Hai fatto una radiografia cervicale e il referto mostra una artrosi cervicale…Ma cosa è esattamente?
Scopriamolo insieme!

Artrosi Cervicale: cos’è e quali sono le cause

artrosi cervicalePartiamo con lo spiegare cosa è l’artrosi cervicale: si intende una condizione degenerativa della cartilagine presente a livello delle superfici articolari a livello cervicale; questo impoverimento progressivo del “lubrificante” delle articolazioni coinvolge anche le altre strutture come osso, liquido sinoviale capsula.

Questa degenerazione risulta essere cronica, cioè nel corso del tempo la condizione non migliora, semmai tende a peggiorare se non si attuano contromisure adeguate (fisioterapia).
Ma cosa ha portato questa artrosi cervicale?

Fisiologicamente le nostre strutture corporee sono capaci di svolgere la loro funzione per tutta la vita, subentrano però in tutte le persone alcuni cambiamenti riguardanti la postura corporea che modifica l’assetto delle varie articolazioni. Risulta comunque normale e biologico che ci sia una leggera e progressiva degenerazione e impoverimento delle varie componenti muscolo-scheletriche.

dna spiraleA livello cervicale, essendo questa la parte più mobile della nostra colonna, la moltitudine di movimenti che si eseguono durante la giornata e per tutta la vita rende questo tratto più soggetto alle usure. Esistono però alcuni individui che tendono ad avere più accentuata questa degenerazione rispetto ad altri: questo succede in quanto possono avere una serie di squilibri muscolari che tendono a stressare maggiormente le articolazioni e, a lungo andare, si va incontro ad una artrosi cervicale.
Il corredo genetico in questo gioca un ruolo molto importante, in quanto studi hanno mostrato che questa facilità alla degenerazione cartilaginea sia presente con una certa facilità di trasmissione.

postura errata davanti al monitor

postura errata davanti al monitor

Abbiamo parlato di posture che generano questo tipo di problema, ma in che modo? Passare ore e ore fermi davanti ad un monitor, oppure avere un capo molto anteriorizzato determina nel lungo periodo un grande sforzo da parte della muscolatura e delle varie vertebre; a lungo andare questa condizione può generare questa condizione molto dolorosa ed invalidente. Queste tensioni muscolari generano una compressione ed uno spostamento dei vari segmenti vertebrali, aumentando l’usura di una struttura rispetto ad un’altra.

Artrosi Cervicale: i Sintomi

Essendo una condizione che varia da soggetto a soggetto, le varie sintomatologie possono essere diverse.
Ciò che risulta essere molto frequente è la presenza di osteofiti: questi sono delle protuberanze ossee che si generano soprattutto in presenza di artrosi cervicale e hanno la forma di un becco. La formazione di questo “nuovo osso” si genera nelle articolazioni che stanno avendo una degenerazione e si formano come risposta al danno meccanico (con conseguente infiammazione) a carico delle stesse.

dolore cervicaleSpiegare cosa sono questi osteofiti è fondamentale per spiegare quali sono i sintomi di questa condizione cervicale:

  • Dolore localizzato al collo, con irritazione delle varie strutture muscolo-fasciali
  • sensazione di Scricchiolio collo
  • Se sono presenti osteofiti potrebbe esserci anche un interessamento delle radici nervose con fenomeni di irritazione nervosa e Cervicobrachialgia
  • Alterazione dei vari corpi vertebrali e deformità posturale del collo
  • Diminuzione dello spazio tra una vertebra e un’altra

Risulta quindi una condizione molto ingravescente per il paziente e particolarmente dolorosa, soprattutto se con qualche irritazione meccanica, la zona tende ad infiammarsi.

Artrosi Cervicale: Diagnosi

Come abbiamo già detto, sebbene questa condizione risulta essere facilmente riscontrabile in soggetti anziani, è bene analizzare radiologicamente questa situazione.

radiografia artrosi cervicaleIl mio consiglio è di eseguire un RX classico della zona cervicale, come mostrato nell’immagina sia attraverso una proiezioni a bocca aperta: questa proiezione risulta essere molto importante per andare a vedere anteriormente la condizione e i rapporti articolari che intercorrono nelle prime due vertebre cervicali.
La radiografia a bocca aperta permette infatti di analizzare la mobilità e la presenza di osteofiti nella zona del dente dell’epistrofeo, che a volte muovendosi male comporta uno stress meccanico alle altre vertebre.

Può essere a volte utile, in caso di compressione importante sia sul midollo sia sulle radici nervose, anche di una TAC per scansionare meglio sui vari piani ogni singola vertebra cervicale.

 

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Artrosi cervicale: cura

Molti pazienti giungono allo studio chiedendo: cosa posso fare se ho un’artrosi cervicale?

Innanzitutto una corretta analisi posturale è fondamentale per permettere di inquadrare il problema e vedere quali sono le tecniche migliori da eseguire.

metodo-mezieresNel caso in cui sia possibile, il trattamento di ginnastica postura con metodica Mezieres risulta essere un trattamento d’elite nell’ artrosi cervicale, in quanto è possibile riallungare e riequilibrare le strutture muscolari e conseguentemente anche i segmenti ossei, diminuendo quindi lo stress meccanico a carico delle articolazioni. In questo tipo di trattamento c’è il mantenimento di alcune posizioni con una messa in tensione graduale che permette, in associazione alla respirazione, di ottenere già dalla prima seduta, una gradevole e duratura sensazione di benessere.

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Se non sono presenti invece degli osteofiti “pericolosi”, si può eseguire senza problemi anche una manipolazione ad alta velocità e a bassa ampiezza (HVLA Thrust) per riposizionare in posizione corretta le faccette articolari nella zona cervicale.
Tutto è bene comunque accompagnarlo attraverso un riequilibrio fasciale per rendere il tessuto muscolare armonico e libero di muoversi.tape cervicale

Può essere d’aiuto anche terminare la seduta con del Taping neuromuscolare applicato con tecnica antalgica, cioè l’applicazione di un cerotto senza medicinale che sfrutta alcuni recettori della pelle per permettere una diminuzione del dolore avvertito da parte del paziente.

 

 

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