Quando si sente un senso di pesantezza alle spalle o un dolore al collo, è necessario sempre valutare la condizione del trapezio; ma cosa è? Scopriamolo insieme!

Trapezio: anatomia e biomeccanica

 

fasci del trapezio

Nell’animazione:
•Parte Gialla: Trapezio Superiore
•Parte rossa: Trapezio Medio
•Parte Viola: Trapezio Inferiore

Il trapezio è un grosso muscolo che si trova nella parte posteriore del corpo, più precisamente nella zona compresa tra il cranio e la zona dorsale. Infatti in anatomia questo muscolo viene suddiviso in tre parti:

  1. Trapezio superiore: si origina dall’osso occipitale fino ad inserirsi a livello della terza parte laterale della clavicola
  2. Trapezio Medio: Si origina dalle prime 3 vertebre dorsali per andarsi ad inserire a livello dell’acromion della scapola
  3. Trapezio inferiore: si origina dalle restanti vertebre toraciche per inserirsi anch’esso a livello della scapola (acromion).

Questa suddivisione è stata creata didatticamente per suddividere le differenti funzionalità delle parti del trapezio, nonostante questo appaia fondamentalmente unito e continuo nelle sue porzioni.

Questo muscolo svolge vari ruoli a seconda del punto di attivazione:

  • Ruota la testa verso il lato opposto
  • Estende, ruota e inclina il rachide cervicale
  • Eleva, abbassa, adduce (porta verso la linea centrale) e ruota la scapola
  • Marginalmente partecipa nel movimento di flessione del braccio agendo come motore del movimento scapolo-toracico

La sua innervazione proviene dall’XI paio di nervi cranici (accessorio) e dal dal plesso cervicale (specificatamente dal nervo proveniente da C3-C4).

La sua vascolarizzazione proviene dall’apporto ematico fornitogli dall’arteria cervicale trasversa.

Dolore al trapezio: Sintomi

 

Fondamentale è capire l’anatomia e la funzionalità di questo muscolo per comprendere come mai questo spesso vada in sofferenza e generi un dolore al trapezio; questo dolore in realtà spesso viene accusato in un primo momento come un continuo senso di pesantezza da parte del paziente sulle spalle, sentendo la difficoltà nel tenere la testa sollevata a lungo e sentire il bisogno di piegarla.

Quando inoltre si parla di una disfunzione al trapezio, i sintomi sono anche un senso di bruciore o dolore acuto nella zona compresa tra l’orecchio e la parte superiore della spalla. La facile affaticabilità del muscolo stesso dipende da soggetto a soggetto, in base anche al grado di spasmo in cui è il trapezio.

dolore al trapezioI bambini spesso giocano a farsi male stringendosi l’uno con l’altro sul trapezio, esacerbando un fortissimo dolore: questo fastidio nasce dal fatto che è un grosso muscolo molto ben palpabile e che emana un grandissimo dolore quando questo viene compresso.

Data la sua innervazione, è facile capire come questo muscolo abbia una grande correlazione con una sintomatologia al collo nelle problematiche sia di dolore durante la rotazione che durante l’inclinazione; c’è da dire inoltre che non è solamente il dolore al collo l’unico segno di disfunzione del muscolo trapezio. 

Infatti questo muscolo è altamente correlato con un tipo di mal di testa chiamata “cefalea muscolo tensiva”, un tipo di mal di testa caratterizzata da una stretta correlazione con lo stato di salute dei muscoli che, se entrano in disfunzione, possono provocare un forte mal di testa.

Come abbiamo detto il trapezio anche lui è un muscolo che può partecipare nella formazione del mal di testa: questo aspetto però verrà affrontato successivamente in questo stesso articolo.

 

Dolore al trapezio: Cause

 

Prima di tutto è fondamentale spiegare che i motivi per cui compare un dolore al trapezio sono vari, anche la stessa sintomatologia cambia da un paziente ad un altro, in quanto differenti sono i vari compensi che possono attuare le singole persone, come inoltre cambia l’assetto posturale di ognuno.

Sono differenti i motivi per cui può comparire un dolore al collo, specificatamente al trapezio:

    • Movimenti bruschi: se vengono eseguiti alcuni movimenti attraverso una rapida contrazione muscolare, a volte succede che il sistema muscolare possa andare in spasmo; questo per lo più avviene in quanto si è generato un lieve disallineamento delle faccette articolari del rachide cervicale o toracico, il quale per via neurologica attua un blocco muscolare che genera dolore e rigidità.
    • donna con borsa per trapezioSovraccarico funzionale: Quante donne lamentano una dolenzia al collo o su di un trapezio, e poi scopri che passano ore e ore con una borsa pesante poggiata proprio su quel lato? Studi recenti attraverso elettromiografia hanno mostrato come la postura che si assume portando una borsa va a stressare principalmente il muscolo trapezio. Portare la borsa su entrambe le spalle dovrebbe essere la condizione migliore per ridurre l’attività muscolare spinale che può, a sua volta, ridurre episodi di mal di schiena.
      Cosa molto importante inoltre è il come vengono eseguiti alcuni movimenti durante la giornata: noto sempre più spesso una continua attivazione della muscolatura che eleva il moncone della spalla anche per dei movimenti che non necessitano questo movimento abnorme; questo comporta alla lunga un sovraccarico del muscolo determinando un grave e fastidioso dolore al trapezio.
    • Posture mantenute: mantenere una certa posizione durante l’arco della giornata, può determinare una serie di squilibri muscolo-scheletrici. Pensiamo solamente alla postura mantenuta per motivi lavorativi davanti ad uno schermo del pc; non sempre l’allineamente corporeo è mantenuto efficacemente. Succede quindi che alcuni muscoli cominciano a soffrire in quanto devono cercare di arginare sia la spinta della gravità sia lo squilibrio, facile quindi capire come questo disturbo, mantenuto per tanto tempo, possa determinare non solo uno stress importante alle strutture molli del rachide cervicale (dischi, nucleo polposo, legamenti e tendini) ma indurre uno spasmo e contratture al trapezio. Non avviene quindi solo una ipomobilità della muscolatura, ma comincia a comparire sia quel senso di pesantezza che un vero e proprio dolore, il quale induce il paziente a richiedere l’intervento del fisioterapista, che però deve agire su una condizione cronica che si è sviluppata in parecchio tempo.
    • Ansia e condizioni psicologiche: com’era quel detto?Mens Sana in corpore sana? Beh, il collo e la muscolatura cervicale sono una vera e propria cartina tornasole della salute e serenità mentale. Stress, ansia, depressione, tristezza sono stati d’animo che in parecchie persone vengono completamente interiorizzate e somatizzate. Questo processo porta ad un tipo di postura e ad un’iperattivazione soprattutto del trapezio superiore, con conseguente dolore al collo e senso di pesantezza generale alle spalle e al rachide.
      Questo aspetto poi cambia da persona a persona: ci sono alcuni individui che tendono ad avere dolori intestinali quando sono sotto stress, chi comincia a soffrire di lombalgia, chi avverte un tremore alla palpebra; c’è inoltre chi tende a soffrire con il collo e la cervicale, generando poi un circolo vizioso da cui difficilmente se ne esce.
    • Movimenti alterati della spalla: come abbiamo detto, il trapezio con le sue fibre partecipa inoltre anche ai movimenti scapolari durante il movimento del braccio. Nel mio studio giungono spesso persone con problematiche di spalla che presentano, durante la prima valutazione, un movimento completamente alterato di “timing scapolare”, cioè del corretto movimento di rotazione e inclinazione della scapola nell’elevazione dell’arto. Questo determina un iper lavoro della muscolatura stabilizzatrice della spalla (cuffia dei rotatori) che poi, a catena, si traduce in un dolore che si localizza al centro del torace e tra le scapole.
    • Traumi: Qualunque movimento esagerato e in grado di creare un danno alla colonna, genera come risposta neurofisiologica un aumento del tono muscolare e lo spasmo della muscolatura, in quanto il corpo cerca di bloccare il tutto evitando ulteriori danni. Questo “blocco” genera però spesso un grande dolore, compreso il trapezio che coadiuva nei movimenti cervicali (un esempio è il colpo di frusta).

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Trapezio e Mal di testa

area cefalea trapezioNella classificazione internazionale dei tipi di mal di testa, rientrano anche quelli provenienti da una tensione originatasi dalla muscolatura (cefalea muscolo-tensiva); all’interno del grande mondo dei mal di testa, il trapezio rappresenta spesso un’origine di un dolore che i pazienti accusano a livello della testa.

La zona che generalmente irradia il muscolo del trapezio è quella del collo fino a salire su per la nuca, dirigendosi lateralmente nella zona temporale: generalmente i pazienti riferiscono di un dolore che proviene dal collo fino ad arrivare nella zona dietro l’orecchio; in gergo l’irradiazione del muscolo trapezio viene chiamata “a manico d’ombrello” proprio perchè la forma del territorio descritto nel mal di testa è una forma curva.

Come mostrato dall’immagine, il dolore può arrivare anche intorno al sopracciglio e coinvolgere la zona dell’articolazione Temporo-mandibolare; la risoluzione di questo problema e disturbo è di pertinenza esclusiva del fisioterapista e, per quanto vengano presi farmaci antinfiammatori, questi non agiranno minimamente sul dolore perchè non è presente una infiammazione ma un problema miofasciale che non è risolvibile dai FANS o cortisone.

Dolore al trapezio: La soluzione

Se ti stai chiedendo come risolvere un fastidioso dolore al trapezio, la cosa più importante che devi fare è scegliere un bravo fisioterapista in grado di trovare la strada migliore per il tuo problema. Nel mio studio giungono quotidianamente pazienti con questo tipo di pazienti e, prima di eseguire un trattamento, è necessario valutare il tipo di problema, la cronicità di questo, la durata e le causa che l’hanno creata.

Ritengo fondamentale una corretta valutazione e diagnosi, la quale permette di intervenire più efficacemente e avere un tipo di risoluzione più rapida e duratura.
Varie sono le tecniche che possono essere utilizzate: personalmente ritengo più efficaci quelle di terapia manuale, la quale avviene con il trattamento manuale del terapista sui distretti specifici e che emanano dolore.

manipolazione giunzione cervico-toracica

Manovra eseguita con il paziente prono.

Per quanto riguarda le tecniche migliori che devono essere usate, sicuramente vanno incluse le manipolazioni delle giunzione cervicotoracica: questo tipo di manipolazione ad alta velocità e a bassa ampiezza può essere eseguita sia in posizione prona che da seduto. Il lavoro che viene svolto è proprio quello di creare un effetto neurofisiologico di rilascio muscolare e, come dimostrato da studi scientifici, questo distretto quando liberato da una manipolazione (HVLA thrust) determina un immediato sollievo al paziente che soffre di dolore al trapezio.
Generalmente il paziente avverte un numero abbastanza alto di cavitazioni multiple (lo scrocchio) che è determinato dalla liberazione all’interno delle capsule articolari di gas che fuoriesce e genera questo tipo di rumore.
Questo tipo di manovra non è eseguita da TUTTI i fisioterapisti: per saper fare questo genere di trattamento è necessario eseguire dei corsi specifici di manipolazioni vertebrali e avere un’ottima manualità nell’esecuzione; se non è eseguita perfettamente, il paziente può avvertire fastidio in quanto viene esercitata una forza laterale che non è molto piacevole.

 

Oltre a questo tipo di trattamento viene eseguito la ricerca e la disattivazione (ove presenti) di alcuni trigger point a livello del trapezio: per quanto riguarda il trapezio questo trattamento miofasciale è sì un po’ doloroso, ma molto efficace nel risolvere immediatamente il dolore e percepire manualmente proprio il release del muscolo.  Varie sono le tecniche che possono essere utilizzate per questo tipo di problema (dry needling, compressione ischemica, Tecarterapia, trattamento miofasciale ecc.) ognuna con delle peculiarità differenti e che mirano comunque tutte quanti ad alleviare il dolore del trapezio.

trapezio tapingAnche l’utilizzo del Taping neuromuscolare può apportare un beneficio che permane anche dopo la terapia nel mio studio: questi cerotti colorati non hanno alcun farmaco e, attraverso la modalità in cui vengono applicati, possono agire sui recettori della pelle bloccando l’invio del segnale doloroso. In letteratura si discute molto riguardo l’utilità di questa applicazione: personalmente la coadiuvo sempre ai miei pazienti a fine trattamento, per cercare anche di mantenere i benefici ottenuti e aiutare in un recupero post-trattamento. Ricordo che anche questi cerotti particolari devono esser messi da personale qualificato che ha eseguito corsi di specializzazione per applicarli alla perfezione.

 

Se però la genesi dei problemi al collo e al trapezio provengono da assetti posturali errati, il trattamento di elezione è sicuramente quello della rieducazione posturale Mezieres : questa metodica personalmente la considero come una Ferrari della fisioterapia.
Attraverso una serie di posizioni mantenute durante la seduta, accompagnata da un tipo di respirazione particolare, permette di riequilibrare ogni segmento corporeo in maniera simultanea e duratura, permettendo un allungamento e una sensazione di rilascio immediato.

Dolore al trapezio: Cosa posso fare da solo?

“Se pensi che trattare un dolore al trapezio sia una cosa semplice, è perchè non hai mai sentito veramente dolore al trapezio!”, questa frase viene usata spesso nei convegni a cui noi fisioterapisti partecipiamo. É pressochè impossibile autotrattarsi un trapezio, proprio perchè un muscolo grande, che svolge parecchie funzioni e doloroso.
Ciò che amo però è la possibilità a volte di allentare un po’ la tensione che agisce su questo; come?
Nel video il fisiologo anatomista Pete Egoscue mostra un semplice esercizio che può essere eseguito spessissimo e che può aiutare nel ricalibrare l’assetto corporeo e il bilanciamento muscolare; purtroppo è in inglese e non è possibile trovarlo in italiano ma comunque vi darò io stesso la modalità di esecuzione:

Es. Dolore al trapezio destro:

  1. posizionare il piede sinistro subito dopo il piede destro come se si volesse metterli in fila.
  2. contrarre per 20 volte i glutei
  3. evitare di contrarre la muscolatura addominale
  4. mantenere lo sguardo in avanti

 

Ricordo che questo esercizio non è una cura per il dolore al trapezio ma solo un esercizio che può migliorare il senso di pesantezza alle spalle e al collo.

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