Intervista a Raffaella Bandoni optometrista

Nell'intervista di oggi parleremo con la dottoressa Raffaella Bandoni e di come il ruolo dell'optometrista può essere molto d'aiuto nel lavoro per la cervicale e le vertigini.

Oggi abbiamo il grandissimo onore di ospitare un’esperta a livello nazionale per quanto riguarda tutto il comporto dell’occhio.
Parliamo infatti della dottoressa Raffaella Bandoni, che nell’intervista di oggi ci parlerà di occhio, postura, cervicale e vertigini.

Ciao Raffaella e grazie per la disponibilità. Parlaci un po’ di te, del tuo percorso e di cosa ti occupi. 

optometrista romaBuongiorno e grazie per l’interessamento riguardo al mio lavoro.
Innanzitutto mi presento: sono la Dott.ssa Raffaella Bandoni e sono un’optometrista laureata in Ottica e Optometria presso l’Università Uniroma3 di Roma, ho conseguito l’Abilitazione all’esercizio dell’arte sanitaria ausiliaria di Ottico presso l’Istituto Istruzione Superore De Amicis Cattaneo a Roma, ho prestato una collaborazione esterna al corso di laurea in ottica e optometria dell’Università Uniroma3, ho partecipato alla Scuola di Clinica Visuo Posturale del Dott. Luca Giannelli a Milano, la prima scuola italiana e internazionale di formazione multidisciplinare sulle relazioni neurofisiologiche, l’impatto del sistema visivo sul sistema posturale e sull’apparato stomatognatico attraverso i TEST VISUO-POSTURALI, diventandone docente nel 2018.

Il mio lavoro di optometrista si svolge in diversi studi su Roma e il mio obiettivo non è solo la quantificazione dei difetti visivi con mezzi ottico-fisici, ma soprattutto il miglioramento della funzione visiva.

Eseguo quindi un esame optometrico analitico che non si limita a sapere se si vedono i 10 decimi, ma valuta anche le abilità visive necessarie ad una buona visione, è fondamentale che vi sia un’adeguata visione periferica, dei corretti movimenti oculari, un’adeguata fusione binoculare, un’accomodazione esente da problemi e quando coesistono problematiche visive e dolori cervicali, di schiena, ai muscoli e articolazioni, senso di instabilità, problematiche alla bocca, un esame optometrico visuo posturale. Valuto quindi l’efficienza del sistema visivo, per rilevare se un deficit visivo, un problema a carico dei due occhi, l’adozione di un nuovo occhiale, o la differenza di qualità visiva tra i due occhi, può interferire negativamente sull’assetto posturale.

L’esame optometrico visuo posturale consiste in una sequenza di test e le risposte dell’esaminato consentono di tracciare il suo PROFILO DI EFFICIENZA VISIVA, che mi consente di stabilire il tipo di soluzione visiva più adatta per ogni persona, si propone la possibile correzione con occhiali o lenti a contatto su base visuo-posturale, o in altri casi una ginnastica oculare per ripristinare la corretta relazione tra visione e postura, volta ad eliminare il problema funzionale lamentato.
Va puntualizzato che l’esame optometrico, non è un atto medico, né costituisce esame ortottico o visita oculistica, ai quali si rinvia il soggetto per effettuare la valutazione dello stato di salute degli occhi e per le conseguenti prescrizioni terapeutiche. Qualora il quadro visuo-posturale indicasse una relazione con altri sistemi, viene consigliato un approfondimento posturale da un fisioterapista e/o un odontoiatra.
Lavoro quindi in equipe con altri professionisti oculisti, ortottisti, logopedisti, dentisti, fisioterapisti e osteopati poiché credo fermamente che il lavoro interdisciplinare sia l’unico modo per risolvere problematiche posturali.

Ci spieghi brevemente come l’occhio interviene e in che modo si relaziona con la cervicale?

Gli occhi hanno legami anatomo-neurologici con la cervicale:

    • muscoli occhiI sub occipitali sono legati al cranio e alle prime cervicali per cui qualunque sistema che va ad interferire con la funzione cervicale richiederà un adattamento sia sui muscoli extraoculari (MOE) che sui sub occipitali e viceversa
    • I muscoli sub occipitali e i MOE presentano nomi identici con simili movimenti
    • Il movimento dei muscoli oculari stimola l’attivazione dei sub occipitali
    • Sub occipitali e MOE sono tra i primi 3 organi ad avere la maggior densità di fusi neuromuscolari per placca motoria → controllo centrale fine.

Gli occhi devono portare stabilità a tutto il corpo perché sono un sistema di puntamento che serve ad ancorare il corpo a punti di fissazione, se non la portano, daranno instabilità al sistema, è importante che la scena visiva sia il più stabile possibile durante il movimento.
La via che lega occhi, vestibolo e propriocezione cervicale è la via OculoCefaloGiria (OCG), la corretta integrazione tra le afferenze degli occhi, collo e vestibolo è essenziale per un’equilibrata e funzionale organizzazione corporea.
La via OCG serve a mantenere la fissazione visiva stabile durante il movimento della testa e a coordinare i movimenti del corpo con una corretta localizzazione ed esplorazione visiva, serve quindi a mantenere il corpo in equilibrio senza avere il senso di cinetosi e instabilità. Qualora l’integrazione tra questi sistemi venisse a mancare il SNC si adatta usando la strategia del movimento in co-contrazione, aumentando il tono dei gruppi muscolari agonisti e antagonisti per compensare la mancata funzionalità, determinando una serie di manifestazioni sintomatologiche che il clinico ben conosce.

valutazione vista

In clinica vengono utilizzati test neuro posturali interdisciplinari che tutti i professionisti che si occupano di postura possono utilizzare, per valutare l’integrità di questa via, agire con i loro trattamenti e, qualora fosse necessario interagire con altri professionisti per ridare funzionalità al sistema. Quindi la collaborazione tra optometrista che stabilizza la funzione visiva e il fisioterapista che tratta problematiche sulla cervicale è indispensabile.

 

Perché a volte l’occhio è responsabile delle Vertigini?

vad test occhi
Il VAD test valuta l’acuità visiva e permette di capire se gli occhi lavorano adeguatamente o no

Le vertigini sono frequentemente provocate da una cattiva interpretazione dei segnali provenienti dal recettore visivo, dall’apparato vestibolare e dal recettore podalico e, prima di qualsiasi intervento, deve essere esclusa la causa vestibolare periferica o centrale da parte del medico specialista. Quando gli occhi, per diversi motivi, non danno stabilità al STP, possono portare cinetosi, a volte per la presenza di una foria verticale, altre un deficit di convergenza potrebbe portare a vertigini disequilibrio e instabilità, in altri casi sono disfunzioni a livello oculomotorio che possono alterare i normali circuiti compensatori che regolarizzano la postura, e la persona avverte un senso di vertigine. Eseguo quindi dei test visuo posturali per valutare se, e come, il sistema visivo interferisce in maniera disfunzionale sul sistema posturale e qualora lo facesse, mi preoccupo di risolverlo con un allenamento visivo per riprogrammare le abilità visuo-motorie e far sì che il soggetto elabori lo spazio nella maniera corretta.
Con i test visuo posturali ben approfonditi nel libro di Giannelli L.: “Clinica Visuo posturale”, ogni professionista che si occupa di postura, può valutare se il sistema visivo può interferire in maniera funzionale o disfunzionale sul sistema posturale, e il professionista stesso può capirlo e operare per migliorarlo, e comunque lavorare in modo interdisciplinare con l’optometrista, o altri professionisti visivi che si occupano di postura.

Che rapporti ci sono tra occhio con l’articolazione temporo-mandibolare?

Anatomia Temporo mandibolareEsistono dei collegamenti neuroanatomici che legano muscoli extraoculari, propriocezione dei recettori paradontali, e i recettori dell’ATM, attraverso il nucleo mesencefalico del quinto nervo cranico, come anche esiste un legame neuro anatomico tra muscoli extra oculari e midollo allungato a livello C1 C2. I più recenti studi sperimentali e clinici, consolidano la teoria dell’influenza della funzione visiva sulla funzione masticatoria e viceversa, indicano una connessione tra visione, postura e apparato stomatognatico. Poiché esiste un legame biomeccanico fasciale, problematiche occlusali come un precontatto disfunzionale che produce un’asimmetria di tono compensatorio dei muscoli masticatori è in grado di modificare l’equilibrio dei 2 occhi alterando l’espressione funzionale dell’oculomotricità (forie, deficit di convergenza) e della percezione visiva (capacità di messa a fuoco) e viceversa .

In cosa consistono i tuoi esercizi?

esercizi vistaI miei esercizi consistono in una ginnastica oculare dolce, specifica, che aiuta a mantenere una postura corretta, a leggere meglio, più velocemente, senza stancarsi e senza creare tensioni ai muscoli della testa, del collo, delle spalle e della schiena in generale; in particolare serve a migliorare le abilità visive super sollecitate nello studio e nel lavoro al PC.
In poche settimane di lavoro in studio e a casa, si possono ottenere notevoli miglioramenti, ed è particolarmente efficace nella riprogrammazione posturale.
I concetti di base dell’allenamento visivo sono:

    • Il “vedere” è un processo d’apprendimento non innato e pertanto può essere migliorato con l’allenamento.
    • Comprende una serie di tecniche che permettono di utilizzare in modo più efficiente la visione ed incrementare il comfort visivo, l’attenzione e la capacità d’apprendimento.
    • Aumenta la consapevolezza e migliora i meccanismi naturali preposti al processo visivo.
    • Migliora l’efficienza visiva, qualunque sia la sua entità.

È un allenamento differente per ognuno, in funzione della problematica riscontrata, volto a migliorare le prestazioni dei nostri occhi portandoli al massimo della loro potenzialità e allenarli a:

    • controllarne e migliorarne i movimenti
    • velocizzare la messa a fuoco a distanze diverse.
    • rilassare gli occhi allentando la tensione muscolare.
    • mantenere consapevolmente il controllo di entrambi gli occhi ed usarli in modo simultaneo preciso e rapido.

Ogni problema visivo che valuto e miglioro non è una malattia, perciò il compito dell’optometrista non è quello di “far guarire”: ma migliorare e potenziare le capacità visive, di fornire consigli, strumenti posturali e le tecniche che aiutano a migliorare le capacità visive renderle più efficienti in modo che il sistema visivo dia stabilità al soggetto.

Parlaci della tua visione e in che rapporti sei con la fisioterapia, nella gestione multidisciplinare.

fisioterapia e equilibrioIo da sempre m’interesso dei legami visuo posturali, e nel lavoro sul campo, ho potuto constatare, che ci sono molte disfunzioni posturali di difficile soluzione, se affrontate a partire da un unico approccio. Non a caso negli ultimi anni l’aspetto posturale è stato sempre più preso in considerazione da diversi specialisti che si occupano di postura, che con un approccio integrativo hanno favorito un’analisi interdisciplinare dell’utente. Risulta importante giungere ad un approccio comune ed ad una analisi delle funzioni che possano orientare il clinico nell’identificare la presenza di una possibile disfunzione degli apparati correlati a quello di propria competenza, così da suggerire l’invio allo specialista di riferimento. L’approccio richiede di conoscere come funzionano tutti gli apparati e come essi si legano gli uni agli altri tramite il SNC. Ecco perché ho scelto di studiare alla scuola neuro visuo posturale del dott. Luca Giannelli, diventandone docente. Ho iniziato quindi a collaborare con fisioterapisti insegnando loro l’utilizzo dei test Visuo posturali specifici, semplici, veloci ma efficaci per valutare l’impatto del sistema visivo sul sistema posturale. Sono test che tutti i professionisti che si occupano di postura: fisioterapisti, ma anche dentisti, osteopati, optometristi possono utilizzare per capire quale sia il problema primario e i, o il, recettore in disfunzione e lavorando in equipe, risolverlo.

Per poter comprendere l’eventuale relazione disfunzionale tra l’area di propria competenza e gli altri sistemi ad essa correlati, è necessario che il clinico abbia a disposizione un protocollo standardizzato di test in grado di evidenziare il reciproco interessamento. Seguire il protocollo consente di ipotizzare disfunzioni non inerenti la propria area di pertinenza in modo da poter indirizzare allo specialista competente, senza formulare diagnosi o suggerire terapie.
cervicalgiaDisturbi della funzione visiva come una differenza di visus tra i due occhi, un difetto visivo non adeguatamente corretto, un occhiale non correttamente centrato, una disfunzione sulla convergenza oculare o la presenza di eteroforie posturalmente significative, possono modificare il tono dei muscoli o viziare un atteggiamento della testa determinando delle posizioni anomale del capo con dolori alla cervicale, vertigini o con variazioni dei rapporti occlusali e/o tensioni muscolari, che si ripercuotono, attraverso le catene miofasciali, nei diversi distretti corporei fino all’appoggio podalico. E per la connessione bidirezionale, una disfunzione podalica o cranio cervico mandibolare potrebbe produrre disfunzioni sul sistema visivo e sollecitare riflessi vestibolari e visivi che, attraverso la via oculocefalogiria( via neurofisiologica che li connette) esprimeranno un’asimmetria tonica nei diversi distretti corporei. Ecco perché è importante il lavoro interdisciplinare, occhi, cervicale e ATM, sono legati, e quando il legame è disfunzionale, lavorare su un solo sistema, come nel mio caso solo sugli occhi, per risolvere un problema visivo, non è sufficiente se il collo per esempio non è libero o c’è un problema sull’ATM o sullo SCOM, e si può affermare anche il contrario, vi sarà capitato di lavorare sul collo e non riuscire a risolvere definitivamente il problema del vostro utente, questo potrebbe essere dovuto ad un problema visivo non risolto che potrebbe riportare il soggetto ad una posizione anomala del capo responsabile dei suoi disturbi, e questo perché in quella posizione potrebbe avere una miglior visione o maggior stabilità visiva.
Sarebbe quindi importante che il sistema visivo venga valutato dai vari professionisti, affinché dia al STP la stabilità di cui ha bisogno.
Mi preoccupo quindi di spiegare, durante corsi che tengo saltuariamente, o personalmente ai fisioterapisti con cui inizio una collaborazione, tutti i legami neuroanatomici che legano cervicale, sistema visivo, ATM e sistema stomatognatognatico con l’utilizzo dei test Visuo posturali del Dott. Giannelli L., necessari per valutare l’impatto del sistema visivo sul sistema posturale e iniziare un lavoro in equipe.

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