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Borsite anca

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Se sei arrivato in questa pagina, sicuramente stai cercando qualche informazione in più riguardo al tuo dolore all’anca. Sì, non hai nulla di rotto ma salire le scale, metterti su un fianco o camminare diventa sempre più fastidioso.

Ci ho preso vero?!

Beh, approfondiamo insieme cos’è la borsite all’anca e perchè è bene distinguere le situazioni e la tipologia di problemi.

Borsite dell’anca: cos’è?

Parliamo ora effettivamente di cosa si intende per una borsite all’anca. Sì perchè molto spesso, quando si parla di questa condizione, si intende prevalentemente una borsite trocanterica (o borsite pertrocanterica); secondo me effettivamente però si commette un errore in quanto è opportuno innanzitutto distinguere traborsite trocanterica dell’ancaeborsite ileopettinea (o borsite ileopsoas).

Per Borsite del trocantere si intende una condizione infiammatoria ed edematosa (quindi un ingrossamento) della borsa sierosa posizionata in corrispondenza del gran trocantere e che quindi è compressa al di sotto del muscolo Tensore della fascia lata.

Perchè dobbiamo effettivamente distinguerla dalla borsite ileopettinea? PErchè sono due differenti Borse!!!

Sì perchè invece questa seconda patologia può essere definita come:

Infiammazione e rigonfiamento della borsa sierosa posta al di sotto del muscolo psoas ed iliaco a livello della zona più inguinale, quasi in corrispondenza dell’attaccatura di questi muscoli, in prossimità inoltre del muscolo pettineo, sul piccolo trocantere.

Capite che quando si parla di borsite anca, è necessario fare un distinguo per poter affrontare adeguatamente il problema.

Cause

Borsite trocanterica cause

Iniziamo quindi a parlare della borsite trocanterica, quella che in generale risulta essere più famosa; vi posso dire però che trattando costantemente patologie come questa, è meno comune di ciò che si pensa.

Borsa trocanterica atlante anatomiaQuesta condizione quindi è rappresentata da un continuo sfregamento e compressione della borsa trocanterica ad opera di strutture muscolari e tendinee. Questo genera quindi che questa sorta di cuscinetto che è la borsa sierosa si infiammi e si gonfi, manifestando quindi il problema e determinando una infiammazione della borsa.
Il motivo per cui viene questa situazione è per un eccessivo stato di tensione del muscolo tensore della fascia lata: questo muscolo, dovendo vicariare una debolezza relativa ai muscoli glutei, determina un movimento di intrarotazione del femore, il quale crea tensione alle borse trocanteriche.

Statisticamente quindi questa situazione avviene senza un vero e proprio trauma da caduta diretto sulla borsa, bensì alla presenza di squilibri muscolari nella regione trocanterica dell’anca.

Ovviamente può avvenire inoltre in condizione anche come trauma ripetitivo (anche il semplice stare spesso con le gambe incrociate crea tensioni) oppure impatto importante sulla zona trocanterica può creare questa sindrome dolorosa della coscia.

Vedremo inoltre quali sono i vari sintomi e segni e come si manifestano nel paziente.

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Borsite ileopettinea cause

Questa differente tipologia di infiammazione è veramente molto rognosa perchè spesso non minimamente contemplata ma che può durare molto tempo se non si interviene efficacemente per correggere il problema.

Borsa ileopettinea atlante anatomia

Generalmente le cause che possono portare ad un dolore nella regione interna dell’anca, in zona inguinale, è da attribuire più che altro a tre fattori principali:

  • Grossa tensione a carico dei muscoli psoas, iliaco, retto femorale e pettineo
  • Postura del bacino che è storto e in avanti
  • Sovraccarico da movimenti ripetuti (stare tante ore seduti davanti al pc per esempio)

In questa situazione infatti avviene che la borsa sinoviale posta nella parte interna dell’anca risulta essere compressa per questo grosso stato di tensione dei muscoli flessori dell’anca (che sono sicuramente molto accorciati) e che si ritrovano a schiacciare contro l’osso questo cuscinetto sieroso. Se quà ci aggiungiamo un tipo di postura che porta il bacino ad avanzare ancora di più, risulta normale avere una borsite ileopsoas.

Sintomi

I sintomi legati a queste due infiammazioni dell’anca sono spesso molto simili, nonostante però cambi la localizzazione del dolore (che ovviamente ti spiegherò).

  • Dolore: nella zona pertrocanterica o alla zona interna dell’anca sia durante la palpazione sia durante alcuni movimenti particolari. Il dolore può esacerbarsi in maniera differente in base alla tipologia di infiammazione sierosa e in base all’orario della giornata.
  • Gonfiore: non è raro sentirsi o addirittura, in alcuni casi, vedersi, una sorta di rigonfiamento della zona proprio perchè la borsa sierosa si è talmente distesa con l’edema che può manifestarsi in maniera visibile.
  • Anca a scatto: se i piani muscolari non riescono a slittare in maniera corretta tra loro, ecco che può avvenire una sensazione di scatto. Questo avviene sia perchè durante le attività quotidiane che in movimenti voluti le borse sinoviali non consentono un movimento fluido, rendendo quindi difficile il passaggio dei tessuti durante i movimenti delle normali attività.
  • Indebolimento muscolare: ovviamente se i movimenti con una borsa infiammata sono difficoltosi, è ovvio che si tende a camminare meno e a fare meno le attività fisiche solite.
  • Mal di schiena o sacroiliaco: cosa molto comune è trovarsi di fronte anche ad un dolore che non riguarda solo l’anca, bensì anche la schiena. Questo avviene sia per i rapporti legati allo psoas (nasce a livello lombare) ma anche perchè la capsula e la borsa sierosa dell’anca riceve un’innervazione proveniente dalla seconda vertebra lombare. Anche la zona sacroiliaca ovviamente può essere coinvolta per il discorso del bacino che menzionavo prima.

Borsite anca diagnosi

Ovviamente il concetto di diagnosi spetta esclusivamente al medico che deve capire qual’è il problema. Purtroppo però riscontro troppo frequentemente un’incapacità del medico a riscontrare questa patologia in quanto si affida troppo ai reperti radiografici e non vengono eseguite le corrette manovre che invece nel mio studio eseguo. Questo perchè durante la valutazione nel mio studio sono solito approfondire a 360° il problema in quanto anche situazioni radiologiche di un certo tipo non sempre sono correlabili ad un quadro clinico associato.

Si deve esser sicuri della diagnosi per poter capire effettivamente poi il tipo di intervento terapeutico da iniziare: troppo spesso mi trovo situazioni di diagnosi e terapie completamente sbagliate.

Generalmente per poter fare una diagnosi di borsite all’anca in prima istanza è corretto ascoltare da parte del paziente isintomi della borsite che abbiamo descritto prima; se però effettivamente si vuole fare una diagnosi adeguata può essere fatta tramite dei test clinici ortopedici e affidandoti alle immagini radiografiche ed ecografiche.

Uno dei test, nei casi di borsite trocanterica che eseguo anche nel mio studio, è il “Greater trochanteric bursitis test” che è il test d’elezione per capire di cosa si sta parlando nel dolore del paziente e per indicarmi anche il tipo di trattamento da eseguire.

Questo test è molto semplice e vi mostro un video in cui viene spiegato molto bene.

Come dicevo, utile può essere l’integrazione con l’ecografia capace di andare a valutare sia con una borsite pertrocanterica sia per una borsite dello psoas, capire se c’è un rigonfiamento e una infiammazione di questa sorta di cuscinetto.

Se poi lo specialista vuole andare ancora più nel dettaglio, allora può essere utile analizzare con una Risonanza magnetica lo stato dei tessuti e come procedere nel trattamento conservativo oppure nel trattamento chirurgico.

Terapia

Trattamento chirurgico

Fortunatamente non ho mai riscontrato e trovato pazienti che sono stati sottoposti ad un’asportazione chirurgica della borsa solo per motivi infiammatori.

Purtroppo però esiste anche questo tipo di approccio che però deve essere il più possibile evitato affidandoti ad un esperto fisioterapista come il dr. Daniel Di Segni.

Questo tipo di intervento chirurgico è utilizzato in quei casi veramente gravi con malattie reumatiche (come artrite reumatoide) che però non rispondono ai farmaci anti infiammatori, che non rispondono alle terapie fisiche e che nonostante gli esercizi non migliorano.

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Ripeto, personalmente non ho mai incontrato pazienti sottoposti all’asportazione della borsa perchè tendenzialmente risolvono tutti nel mio studio facendo un iter specifico.

Trattamento conservativo

Questo è forse il paragrafo che più attendevi in quanto volevi effettivamente capire come uscirne da questa trocanterite o borsite anca.

Nel mio studio tratto quotidianamente tantissimi pazienti che hanno una infiammazione nella zona trocanterica o iliaca e, come dicevo prima, tendono a risolvere tutti se seguono alla lettere l’iter specifico che devono compiere a casa e con me a studio.

In prima istanza infatti durante i miei trattamenti mi rivolgo in primis a togliere quelle tensioni muscolari e connettivali che rendono la zona ingolfata. Ovviamente il tutto attraverso metodiche specifiche di terapia manuale e di trattamenti osteopatici mirati a riequilibrare tutte le strutture del bacino e della coscia.

Che utilizzi la tecnica Strain Counterstrain, Mulligan oppure tecniche muscolari di rilascio connettivale, in prima istanza l’obiettivo è: togliere la tensione muscolare.

Trattamento borsite anca
Il Dottor Daniel Di Segni mentre esegue un trattamento con la tecnica Mulligan

Accanto a questo tipo di intervento mi avvalgo come terapia fisica del CMF, un tipo di risorsa che recentemente ho acquistato nel mio studio e che per questa patologia è veramente fenomale.
Attraverso un lavoro specifico antinfiammatorio ed antiedematoso, ho dei risultati clamorosi in pochissime sedute.Magnetoterapia ad Alta Frequenza

Il mio obiettivo però ovviamente è la risoluzione del problema in poche sedute: per questo sono molto esigente nel chiedere al paziente degli esercizi rivolti in primis a rinforzare quei muscoli deficitari che hanno portato a questa situazione e poi anche un lavoro di esercizi di stretching.

Dalle evidenze scientifiche si è visto che fare gli esercizi di potenziamento accanto ad una terapia manuale adeguata dà più risultati che solamente alla terapia farmacologica.

Esercizi per borsite trocanterica

Vi lascio qualche esercizio che potrete fare anche da soli per questo tipo di problema.

Ricordate una cosa: per risolvere in questa condizione i medici non vi danno mai come consiglio quello di eseguire una fisioterapia adeguata e degli esercizi. La salute non si può guadagnare solo con farmaci antinfiammatori e pilloline magiche.

Ma vediamo quindi qualche esercizio per recuperare forza nella zona del bacino e dei muscoli glutei.

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Consiglio questi esercizi per far sì che la forza del muscolo che tiene il bacino (medio gluteo) faccia spegnere l’iperattività invece del muscolo tensore della fascia lata e di quella della coscia esterna.

Anche esercizi di stretching sono molto utili da eseguire per liberare la zona inguinale. In questo video consiglio di allungare tutti i muscoli flessori dell’anca dolorosa anche per evitare non solo ulteriori effetti collaterali (mal di schiena).

Riguardo Daniel Di Segni
Daniel Di Segni
Nel mio Studio “Cervicale e Vertigini” di Roma, investo moltissime risorse economiche e professionali per permettere al paziente di avere una fisioterapia di qualità ed individuare il miglior percorso riabilitativo per la singola esigenza e situazione del paziente riducendo quindi il numero delle sedute fisioterapiche.

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