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Mani che si addormentano

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Ma quanto può essere fastidioso avere un formicolio alle mani?Spesso è una cosa normale ma a volte invece nasconde un problema ben più grave che va capito in maniera adeguata. Scopriamo insieme quindi i motivi per cui avviene la sensazione delle mani che si addormentano.

Perchè le mani si addormentano?

Partiamo con il dire un concetto importante: di per sè le mani che si addormentano non è un grave problema e non è sempre l’espressione di un problema che riguarda i nervi.

Sì perchè sarà capitato a tutti di addormentarsi in maniera errata e risvegliarsi con tutte le mani o anche le braccia intorpidite e che si sentono strane. Questo avviene perchè temporaneamente ci può esser stato una sorta di ostruzione o di blocco nella conduzione sensoriale discendente del braccio e quindi si ha questa sensazione che dopo pochi minuti scompare.

Quindi rientra nella normalità che alle volte le mani possano avere una leggera alterazione della sensibilità.

Le mani però, (e quì viene la componente patologica che va affrontata in maniera seria) possono anche manifestare questo formicolio in situazioni ben più gravi come per esempio una compressione del nervo mediano a livello del polso, oppure per una sorta di ostruzione che riguarda i vasi sanguigni.

É bene quindi eseguire un’attenta valutazione per capire quando questa è qualcosa che rientra nella normalità oppure se è bene affrontarla con uno specialista.

Cause di un formicolio alle mani

Veniamo ora a parlare delle possibili cause che riguardano lo stato di salute dei nervi oppure del sistemi vascolare dell’arto superiore.

Cause formicolio mani

Sì perchè come avrete capito, il problema può essere non solamente legato ai nervi, ma anche ad un difetto di vascolarizzazione o di ostruzione del passaggio.

  • Discopatie cervicali: non è raro riscontrare la presenza di ernie oppure protrusioni discali (generalmente nella zona C5-C6) che possono evocare sintomi legati alla sensibilità dei nervi. Succede infatti che il nervo sia compresso a livello del collo e questo quindi scarichi in maniera errata verso il braccio, creando quella che si chiama Cervicobrachialgia.
  • Sindrome dello stretto toracico: questa è una sindrome estremamente frequente che viene diagnosticata praticamente mai dal medico specialista. Sì perchè in questa situazione si ha una riduzione dello spazio nello stretto passaggio del complesso vascolare e nervoso che va verso il braccio. Il paziente quindi avrà vari sintomi tra cui le dita intorpidite che nascono da una compressione mista a livello o del collo o della spalla.
  • Spasmo dei muscoli scaleni: non è raro riscontrare una parziale perdita della sensibilità dovuta ad una ipercontrazione dei muscoli scaleni. Al di sotto di essi infatti passano delle strutture che arrivano fino alla mano e che possono quindi evocare le mani che si addormentano.
  • Compressione nervo mediano: un’altra cosa che spesso avviene è una compressione del nervo mediano o a livello del polso o al di sotto di alcune strutture a livello del gomito. Si avrà quindi un formicolio che necessiterà o di un trattamento fisioterapico adeguato o, nei casi peggiori, dell’intervento chirurgico.
  • Tensioni al braccio e al collo: non è raro riscontrare in alcuni pazienti una sorta di eccessiva tensione che riguarda proprio il tessuto connettivo a livello periferico. Questo quindi genera una sorta di intrappolamento dei nervi che non riescono a scaricare bene. Ecco quindi che si ha questa parestesia.
  • Malattie metaboliche:problemi come il diabete mellito oppure condizioni che riguardano proprio lo stato di salute dei nervi possono ovviamente generare condizioni di formicolio e di sofferenza nervosa. Questo perchè nei microvasi che irrorano i nervi c’è un problema con graduale anche perdita di sensibilità.
  • Traumi: lesioni che incorrono alla clavicola, prima costa oppure al collo (colpo di frusta per esempio) può evocare un problema con una mancanza di capacità di risvegliare le mani e che quindi sono collegato parallelamente al problema delle mani che si addormentano.
  • Patologie vascolari o linfatiche:anche patologie che riguardano il microcircolo (es. sindrome di Reynaud) oppure un disturbo della conduzione linfatica (es. intervento di rimozione tumore al seno) possono creare una stasi dei liquidi, una ritenzione idrica e conseguentemente avere mani fredde e dita delle mani addormentate.
  • Posture inadeguate: mantenere tante ore una postura errata può inevitabilmente generare uno scompenso posturale e andare incontro ad una perdita della capacità di equilibrio nella zona, con la comparsa di questa sensazione fastidiosa.

Cosa fare per le braccia che si addormentano

Abbiamo quindi elencato velocemente le più comuni cause che possono portare a questo disagio. Ovviamente la corretta terapia da eseguire in questo tipo di situazione è strettamente collegato sia ad un esame obiettivo sia da alcuni esami che, in teoria, il medico specialista dovrebbe eseguire.

Dico in teoria perchè praticamente ogni giorno nel mio studio giungono pazienti che hanno questo tipologia di disturbo, vengono carichi di CD di risonanza magnetica, esame elettromiografico, potenziali evocati ecc. che però non è uscito nulla di particolare e che quindi non hanno risposte. Questo avviene nella stragrande maggioranza dei casi perchè il medico non ha posto le corrette domande e perchè non hanno eseguito dei test specifici.

Specialista cervicale RomaEssendo io uno specialista della zona e avendo creato nel corso del tempo un tipo di approccio risolutivo per questo disturbo, eseguo durante la valutazione test vascolari, test nervosi, test ortopedici, test evocativi, cioè tutti quei segnali che mi servono per avere una corretta valutazione per poter poi lavorare in sicurezza e con precisione sulla causa del problema.

Generalmente, per il problema legato alle mani che si addormentano, la prima figura che va consultata è quella del fisioterapista specializzato. Infatti con una serie di attività e manovre , sarà possibile andare a liberare sia la componente vascolare che la componente nervose nelle varie interfacce e possibili ostruzioni.

Utilizzo di macchinari nella terapie fisiche possono essere utili solamente in un ristretto cerchio di situazioni; nella stragrande maggioranza dei casi è fondamentale risolvere il problema del paziente con la terapia manuale.

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Esistono tante tipologie di intervento che possono essere fatti, come un lavoro sul tessuto connettivale (in modo da liberare il nervo ed evitare un rischioso intervento chirurgico), liberare la zona cervicale con manovre sia articolari (tecnica Mulligan) che a livello neurologico ( Strain Counterstrain).

Solamente nel mio studio “Cervicale e Vertigini” a Roma è possibile trovare varie tecniche manuali che vengono plasmate e adattate in base alle specifiche problematiche del paziente.

Tanti pazienti che giungono nel mio studio mi dicono che ricevono trattamenti standard e che però non escono fuori dal problema; molto spesso questo succede per un trattamento non individualizzato e per tecniche manuali non correttamente eseguite.

Tunnel carpale

Voglio dedicare una particolare menzione a quello che comunemente viene chiamata “sindrome del tunnel carpale” cioè quella sindrome da intrappolamento del nervo mediano a livello del polso. Questa generalmente si manifesta con una sensazione solo di una mano che si addormenta, soprattutto alla notte con risvegli continui ed incapacità di svegliare la mano.

tunnel carpaleNon starò quì a spiegare quando è necessario o no eseguire l’intervento operatorio di liberazione del nervo, bensì voglio solamente porre l’attenzione di quante volte basterebbe liberare il percorso del nervo mediano lungo tutto il suo percorso per avere un miglioramento importante della sintomatologia e a volte evitare proprio l’operazione.

Il tunnel carpale, insieme alla sindrome dello stretto toracico, sono le condizioni che più frequentemente determinano il formicolio alle dita.

Sindrome dello stretto toracico

Come ho spiegato, questa è una condizione molto frequente che non sempre viene diagnosticata dagli specialisti, e che comporta una sorta di intrappolamento del complesso vascolo-nervoso nella zona compresa tra muscoli scaleni, prima costa, clavicola e piccolo pettorale.

Poichè questo passaggio è molto angusto e stretto, una problematica relativa a queste strutture, può determinare prevalentemente una compressione dei vasi sanguigni, ma che in alcuni casi può riguardare proprio i nervi.

Anche in questa situazione il fisioterapista specializzato come il dottor Daniel Di Segni è la figura perfetta per individuare e risolvere in poche sedute questo fastidioso formicolio e riportare i vasi ed i nervi a svolgere le normali attività senza avere una diminuzione della sensibilità

Riguardo Daniel Di Segni
Daniel Di Segni
Nel mio Studio “Cervicale e Vertigini” di Roma, investo moltissime risorse economiche e professionali per permettere al paziente di avere una fisioterapia di qualità ed individuare il miglior percorso riabilitativo per la singola esigenza e situazione del paziente riducendo quindi il numero delle sedute fisioterapiche.

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