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Vertigini posizionali

vertigini posizionali

Se anche tu sei esausto di sentire queste vertigini quando ti metti giù nel letto e che ti portano via la gioia di vivere, ho scritto questo articolo proprio per te, per farti capire come è possibile stare bene e come affrontare adeguatamente il problema. Vertigine parossistica : che cos’è Veniamo un po’ alla descrizione […]

Se anche tu sei esausto di sentire queste vertigini quando ti metti giù nel letto e che ti portano via la gioia di vivere, ho scritto questo articolo proprio per te, per farti capire come è possibile stare bene e come affrontare adeguatamente il problema.

Vertigine parossistica : che cos’è

Veniamo un po’ alla descrizione e alla definizione di questa patologia:

La vertigine parossistica posizionale benigna è una sindrome caratterizzata da vertigini oggettive di breve durata accompagnate da un nistagmo e che si presentano con il movimento della testa in determinate posizioni.

Questa condizione è vi assicuro molto frequente e la cui risoluzione è benigna sempre che venga riconosciuta e trattata in maniera adeguata.

Vertigine posizionale benigna: quali sono i sintomi

So sicuramente che stai fremendo per capire bene quali sono i sintomi che portano a questa condizione. Beh devi sapere che ovviamente questi sintomi che leggerai aiutano nell’inquadramento e nella risoluzione molto rapida di questo problema.

sintomi vertigine parossistica posizionale benigna

I sintomi quindi sono:

  1. Vertigini: sono attacchi molto forti dove percepisci che tutto gira in maniera veloce e rapido, e questo ovviamente ti disorienta. La durata di questi attacchi generalmente non è più di 10 secondi ma lo avvertirai come se fossero molto più lunghe. Questi capogiri hanno un carattere rotatorio (ti sembrerà di stare dentro una lavatrice)
  2. Crisi neurovegetativa: ovviamente questo turbinio di sensazioni dà come effetto quello di avere una risposta del sistema nervoso come nausea, vomito, sudorazione
  3. Attacco di panico: Il mancato controllo della situazione crea un alterato stato d’animo con frequenti attacchi di panico e crisi di ansia
  4. Nistagmo: è il movimento incontrollato dell’occhio che sembra muoversi da solo e che batte da una parte. Non ti renderai conto di questo movimento, ma un occhio esperto di un esaminatore se ne renderà conto

Un po’ di dati sulle vertigini parossistiche

La vertigine parossistica benigna è stata descritta la prima volta nel 1921 da Barney. si chiama così perchè:

Vertigine per un alterato movimento rotatorio percepito

Parossistica arriva in maniera veloce e in maniera improvvisa

Posizionale perchè è legata al movimento della testa

Benigna non è qualcosa che mette in pericolo la vita

Rappresenta il 17% delle sindromi vertiginose e riguardano nell’86% dei casi un problema al canale semicircolare posteriore, mentre la rimanente parte del canale semicircolare laterale.

Colpisce prevalentemente le donne con un 60% di casi rispetto al 40% maschile e l’età media di insorgenza è intorno ai 50 anni.

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Perchè vengono questi capogiri a letto?

Per spiegare per quale motivo viene questa vertigine posizionale è necessario fare un brevissimo accenno su come è fatto l’orecchio interno.

otoliti orecchio interno
struttura dell’orecchio interno e la possibile deposizione di otoliti nei canali

I recettori dell’apparato vestibolare sono posizionati all’interno di piccole cavità nell’osso frontale (chiamate labirinto osseo). Questo labirinto è fatto da una sorta di camere comunicanti tra loro (labirinto membranoso) all’interno del quale è presente un liquido chiamato endolinfa.

La parte posteriore del labirinto membranoso è formato dall’utricolo, dal sacculo e da tre canali circolari che contengo i recettori dell’equilibrio.

All’interno dell’utricolo sono presenti delle cellule che sono formati da una parte gelatinosa dove sono immersi dei cristalli di carbonato di calcio chiamati otoliti. L’utricolo si occupa dell’informazione lineare su un piano orizzontale per l’equilibrio.

Nei canali semicircolari invece ci sono strutture simili che però danno un informazione angolare.

Nella VPPB c’è quindi un cambiamento della conformazione liquida sia della parte gelatinosa sia degli otoliti che si dirigono e si depositano in posizioni anomale rispetto a quelle in cui dovrebbero stare cioè vanno nei canali semicircolari.

Perchè vengono le vertigini da sdraiato?

Ora veniamo ad una domanda che spesso mi viene fatta per questo tipo di vertigini notturne. Sì perchè molto spesso i miei pazienti mi chiedono ” Come mai mi compaiono proprio delle vertigini da sdraiato?”

vertigini da sdraiato

Questo avviene perchè come abbiamo spiegato questo tipo di disturbo è determinato da un dislocazione anomala degli otoliti e di questa sorta di “marmellata” entro cui sono immersi questi sassolini delle orecchie.

Quando ci si mette a letto si cambia ovviamente la posizione della testa rispetto allo spazio e c’è quindi un forte scatenamento delle vertigini posturali con i movimenti come:

  • passaggio dalla posizione seduta a quella sdraiata
  • girarsi da un fianco all’altro nel letto
  • Quando ci si alza dal letto
  • Movimenti della testa sul piano sagittale (alzare lo sguardo a guardare qualcosa oppure abbassare la testa a raccogliere qualcosa per terra)

Questi movimenti cambiano inevitabilmente la composizione interna di queste aree dell’orecchio e quindi fanno scatenare le vertigini posizionali.

Come si diagnostica una vertigine parossistica posizionale

Una risonanza magnetica non è capace di rilevare la cattiva dislocazione degli otoliti, quindi la diagnosi è pressochè clinica.

Infatti quando si mette la testa del paziente in un modo tale che i cristalli (otoliti) vanno nei canali semicircolari, queste creano una scarica nervosa ed un segnale di errore che si manifesta con un movimento anomalo dell’occhio, cioè il nistagmo.

Questo avviene perchè la correlazione tra occhio e orecchio e postura del cranio è molto intensa:

Poiché i cristalli dislocati fanno pensare al cervello che una persona si stia muovendo quando non lo sono, provoca erroneamente il movimento degli occhi, il che fa sembrare che la stanza stia girando. Il movimento degli occhi è l’indizio che qualcosa deve accadere meccanicamente per spostare il fluido nei canali dell’orecchio interno quando non dovrebbe essere.

Il nistagmo avrà caratteristiche diverse che consentiranno a un professionista esperto di identificare in quale orecchio si trovano i cristalli spostati e in quali canali si sono trasferiti. Test come Dix-Hallpike o Roll Test comportano lo spostamento della testa in orientamenti specifici, che consentono alla gravità di spostare i cristalli dislocati e innescare le vertigini mentre il praticante osserva i movimenti oculari rivelatori, o nistagmo.

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Vi mostro quella che è la manovra di Dix Hallpike che si usa per la diagnosi.

Trattamento delle vertigini posizionali parossistiche

Come abbiamo detto, la valutazione è primariamente clinica e la soluzione è anch’essa primariamente di tipo meccanico e non chirurgico nè farmacologico.

Sì perchè, quando si è davanti ad una vera VPPB il trattamento migliore è quella che si può fare con la manovra di Epley.

Questo tipo di manovra è una manovra gentile e che porta ad una buonissima risoluzione senza creare particolari problemi.

Quando generalmente ci si rivolge ad un fisioterapista specializzato come il dr. Daniel Di Segni, lui generalmente utilizza proprio questa manovra che porta i pazienti a guarire completamente.

C’è da fare una precisazione importante però: quando ci si rivolge ad un medico otorino generalmente questo predilige eseguire quella che è una manovra Manu Medica (cioè che la può fare solo il medico) che è la manovra di Semont.

Questa manovra è effettivamente molto valida ma essendo molto irruenta, è come se scollasse con forza quella sostanza gelatinosa e gli otoliti all’interno di essa e la traslasse da quella posizione.

Badate bene, è una manovra molto efficace, ma esistono delle condizioni per cui questa manovra non rimette a posto la situazioni bensì la peggiora, perchè la spezzetta e lascia gli otoliti un po’ nel canale posteriore e un po’ nel canale laterale, e quindi non si sa effettivamente che pesci prendere.

Vediamo quindi la manovra di epley e vi mostro anche la manovra di semont.

Ricordo sempre che al medico otorino spetta fare la diagnosi, ma la manovra di epley è possibile eseguirla anche da un fisioterapista (ovviamente a patto che sia capace di eseguirla).

Manovra di Epley

LA manovra di epley è la manovra migliore per sistemare una vertigine posizionale quando riguarda il canale posteriore.

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Si esegue in questo modo:

  1. Paziente si posiziona seduto con le gambe sul lettino e con la testa che è tenuta in rotazione verso il lato che evoca le vertigini
  2. Il paziente con un movimento rapido e continuo viene portato in posizione supina con il capo in iperestensione e sempre ruotato verso il lato patologico, rimanendo in questa posizione per 2 minuti.  In questa fase ovviamente compariranno le vertigini rotatorie e il nistagmo che però tenderanno a passare.
  3. A questo punto si gira la testa del paziente verso il lato opposto mantenendo sempre la testa in iperestensione
  4. Si chiede al paziente a questo punto di mettersi sullo stesso fianco in cui è ruotata la testa (mantenere anche questa posizione per 2 minuti)
  5. L’operatore accompagna quindi il paziente seduto mantenendo la testa per 2 minuti sul lato quindi opposto a quello della vertigine.
  6. Ripetere 4-5 volte l’intera manovra fino a che non è scomparsa la vertigine

Vi mostro anche un breve video su come viene eseguita questa manovra liberatoria.

Manovra di Semont

Come vi ho detto gli otorini molto spesso prediligono questa manovra che invece solo chi è laureato in medicina può fare. Vi mostro quindi un video su come si esegue questa manovra molto efficace ma anche un pochino violenta secondo me.

 

Riguardo Daniel Di Segni
Daniel Di Segni
Nel mio Studio “Cervicale e Vertigini” di Roma, investo moltissime risorse economiche e professionali per permettere al paziente di avere una fisioterapia di qualità ed individuare il miglior percorso riabilitativo per la singola esigenza e situazione del paziente riducendo quindi il numero delle sedute fisioterapiche.

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    Come si guarisce dagli otoliti?

    Si guarisce attraverso una manovra liberatoria chiamata di epley oppure di semont. Importante però è capire se effettivamente ci si trova davanti ad una vertigine posizionale oppure una vertigine di altra natura.

    Quanto tempo ci vuole per guarire dalle vertigini?

    Generalmente questo tipo di vertigini, se trattate con la manovra liberatoria, si risolvono in pochissimo tempo in quanto si riportano gli otoliti nella loro fisiologica posizione.

    Se non trattate possono durare anche settimane in quanto gli otoliti vengono riassorbiti ma è bene eseguire innanzitutto la manovra di epley o semont.

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