Dolore ginocchio anteriore

Chi ha detto che il dolore al ginocchio sia uguale per tutti? Scopriamo insieme cosa può portare un dolore ginocchio anteriore!

Cosa è il dolore ginocchio anteriore?

Il dolore ginocchio anteriore  può essere definito come una sensazione dolorosa situata generalmente nella parte centrale del ginocchio, nella zona dove è situato il tendine del quadricipite.

Per capire cosa può portare questo disturbo, è necessario comprendere alcune nozioni di Anatomia, per inquadrare meglio il problema e far capire come funziona.

Anatomia ginocchioIl ginocchio è un’articolazione dotato di due tipi di movimento: flesso estensione (la principale) e rotazione (interna ed esterna; comunque molto limitata); su di esso agiscono alcuni muscoli che garantiscono sia stabilità sia la forza necessaria a muoversi e a fare qualunque attività sportiva.

I muscoli che agiscono sul ginocchio sono il:

  • Quadricipite femorale
  • Bicipite femorale
  • Semimembranoso
  • Semitendinoso
  • Popliteo
  • Gemelli
  • Sartorio

Ognuno di questi muscoli si inserisce in punti differenti del ginocchio, esercitando un’azione ben distinta e, se è presente uno squilibrio di forza/tensione, questa può generare un’alterazione che si mostra con un dolore.

Nel video, purtroppo in inglese, è spiegata in maniera molto dettagliata e comprensibile l’anatomia del ginocchio, l’azione e l’inserzione dei vari muscoli che su di esso agiscono.

Tipi di dolore al ginocchio

n base alla localizzazione e al tipo di movimento che lo provoca, il fisioterapista e il medico possono avere un idea delle strutture interessate dal processo infiammatorio o traumatico che sono a carico dell’articolazione. Molto importante è osservare anche la presenza o meno del gonfiore, se sopra o sotto rotuleo, in quanto anche questo è segno di alcuni cambiamenti e infiammazione del ginocchio.

Statisticamente possono esser suddivisi due grandi gruppi nell’origine di un problema all’articolazione:
Lesioni isolate:

  • Infiammazione che coinvolgono solo le strutture anteriori del ginocchio
  • Alterazioni delle superfici di contatto
  • Attività che hanno sovraccaricato solo il ginocchio

Lesioni associate:

  • Traumi con conseguenti fratture
  • Alterazioni posturali di altri distretti che hanno coinvolto secondariamente il ginocchio

Questa distinzione risulta essere molto importante per poter inquadrare al meglio il problema e iniziare un iter terapeutico adeguato.

Esami strumentali

Nel caso si sospetti un trauma con una frattura (generalmente il dolore è talmente tanto elevato che risulta indicato andare in un pronto soccorso), l’esame per monitorare la salute delle ossa risulta essere l’RX, capace quindi di mostrare eventuali rime di fratture a carico della tibia, del femore o della rotula.

Risonanza magnetica GinocchioNel caso invece di un dolore persistente ma che non fa pensare ad una frattura, l’esame più indicato risulta essere sicuramente quello della risonanza magnetica: questa indagine non sottopone il paziente ad un’esposizione di radiazioni ed è capace di valutare e mostrare la salute dei tessuti molli (legamenti, menischi, capsula, tendini), con più probabile riconoscimento dell’origine del disturbo.

Cause del dolore anteriore al ginocchio

Abbiamo già detto che la localizzazione del dolore a livello della zona anteriore del ginocchio può già darci un’idea della problematica, assieme ad un’anamnesi dettagliata e specifica.
Vediamo quali sono le possibili cause del dolore:

  1. Condromalacia RotulaCondropatia Rotulea: si intende una condizione di sofferenza della cartilagine nella zona compresa tra la parte inferiore della rotula e la fossa che accoglie questo osso, localizzata nel femore.
    Generalmente è determinata da una debolezza/eccessiva forza di una parte del muscolo quadricipite, creando quindi uno squilibrio nel movimento della rotula durante l’estensione del ginocchio. Questo squilibrio si traduce con un movimento “viziato”, caratterizzato da uno spostamento da una parte o dall’altra, irrita la cartilagine presente nella zona sopra descritta, generando quindi una sofferenza. Nel caso in cui sopraggiunga una vera e propria degenerazione non si parlerà più di condropatia  bensì di condromalacia.
  2. Tendinite del Quadricipite: I vari capi del quadricipite si uniscono a livello del ginocchio con il tendine del quadricipite, la cui inserzione è a livello dell’apofisi tibiale; questo tendine molto forte, a volte, può incorrere in una infiammazione generando quindi un dolore anteriore. Le cause che portano a questa condizione sono varie, come posture sbagliate, stress eccessivi a carico del ginocchio (sport per esempio), traumi o anche interventi chirurgici (nella ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore può essere prelevato il terzo centrale del tendine per utilizzarlo come neo legamento). Molto frequente soprattutto tra gli sportivi, questa tendinite risulta essere parecchio invalidante, in quanto il dolore si esacerba quando il quadricipite viene contratto, quindi praticamente sempre durante anche la semplice deambulazione.
  3. Trigger point del Quadricipite: condizione meno grave delle precedenti, ma comunque dolorosa e invalidante per il paziente. All’interno del muscolo sono presenti fasci di fibre che, a seguito di alcuni cambiamenti o attività, tendono a rimanere in sofferenza a livello biochimico, rimanendo contratte e generando un dolore che può essere locale o proiettato anche a distanza; nel caso del dolore anteriore del ginocchio, generalmente questa condizione è determinata da un trigger point localizzato a livello del retto femorale (unico muscolo del ginocchio che risulta essere biarticolare, in quanto partecipa anche alla flessione d’anca), il quale proietta il proprio dolore nella faccia anteriore e centrale del ginocchio, rendendo molto difficoltosa e dolorosa anche la deambulazione.
  4. Malattia di Osgood Schlatter: malattia che colpisce generalmente i giovani in età compresa tra i 9 e 14 anni, è caratterizzata da una degenerazione della tuberosità tibiale (dove si inserisce il tendine del quadricipite). Questa patologia determina una infiammazione e frammentazione della tuberosità generando quindi dolore e infiammazione, soprattutto nei soggetti che praticano sport ma può colpire anche facendo le scale. É una condizione che si risolve autonomamente con il riposo e l’utilizzo di farmaci antidolorifici, associati ad una fisioterapia adeguata rivolta a ridurre la tensione della muscolatura posteriore.
  5. Lesioni dei menischi: nonostante il dolore derivante da un problema meniscale generalmente compare nella parte più laterale del ginocchio, a volte può presentarsi anche con una sintomatologia più “centrale”, generando quindi dolore soprattutto durante la deambulazione (magari protratta per molto tempo) o durante qualche attività sportiva, che mette in stress queste strutture che hanno magari o un infiammazione o sono stati lesionati con qualche movimento brusco. Anche in questo caso può essere d’aiuto eseguire una risonanza magnetica per evidenziare lo stato di salute dei menischi.

Trattamento per il dolore anteriore del ginocchio

Quando subentra un dolore al ginocchio, il nostro corpo ci sta inviando un segnale che c’è qualcosa che non va, quindi il mio consiglio principale è: Riposo e ridurre il carico!

So che rinunciare allo sport che amiamo o rifiutare una bella passeggiata durante le belle giornate sono sacrifici importanti, ma è bene inquadrare il problema e cercare di non peggiorare la situazione; più passa il tempo che il problema al ginocchio è presente, più si cronicizza il dolore e più si strutturano tutte le alterazioni posturali e i movimenti antalgici che a loro volta determinano problemi in altri distretti.

Ghiaccio su ginocchioIn prima istanza ciò che consiglio è sicuramente apporre al ginocchio del ghiaccio: le proprietà antinfiammatorie e antalgiche del ghiaccio permettono un rapido sollievo alla sintomatologia dolorosa, permettendo inoltre di ridurre l’eventuale edema che può essersi formato. Il mio consiglio è di mantenere il ghiaccio per almeno 15 minuti ogni due ore, in modo tale da combattere l’infiammazione e dare sollievo al fastidio.

Nel caso in cui ci sia qualche fattore che possa portare ad un movimento abnorme della rotula durante il movimento di flesso-estensione, oltre ad indagare con un fisioterapista a livello funzionale dove intervenire, può essere d’aiuto l’acquisto e l’utilizzo di una ginocchiera.

Questa ginocchiera che suggerisco risulta essere sia da parte dei miei pazienti sia da parte di altri utenti Amazon, un’ottimo aiuto nelle problematiche di instabilità rotulea, aiutando quindi anche durante le normali attività di vita quotidiane.

Nel caso di una infiammazione al tendine del quadricipite, il trattamento migliore risulta essere quello fatto da riposo (nei casi gravi anche per almeno una settimana di deambulazione con stampelle canadesi), ghiaccio terapia fisica: tecarterapia, laserterapia e ultrasuonoterapia.

Molto importante è inoltre la terapia manuale, capace di inquadrare il problema attraverso una valutazione globale e funzionale, e intervenendo con una fisioterapia mirata per cercare di riportare in salute l’articolazione e ridurre tutti gli eventuali compensi che si sono generati.
Un esempio di terapia manuale è l’utilizzo di un taping neuromuscolare per ridurre il dolore ginocchio anteriore.

Esistono inoltre numerosi lavori volti proprio a correggere e a ridurre il dolore anteriore al ginocchio, attraverso l’esecuzione di esercizi proprio per potenziare la muscolatura e ridurre il fastidio e l’infiammazione.

Forse può interessarti anche il mio articolo sul Dolore dietro al ginocchio.

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Dott. Daniel Di Segni

Dott. Daniel Di Segni

Laureato presso "La Sapienza" di Roma in Fisioterapia con votazione 110 e lode.
Specializzato nel trattamento del dolore e delle problematiche muscolari tramite la terapia manuale

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