Fibrolisi

Hai avuto un trauma muscolare e ti hanno prescritto di fare della fibrolisi? Vediamo cosa è e come agisce per aiutarti a stare bene.

Cosa è la fibrolisi

ganci fibrolisi

Quando si parla di fibrolisi si intende una tecnica di pertinenza esclusivamente FISIOTERAPICA caratterizzata dall’utilizzo di alcuni strumenti in acciaio a forma di gancio che viene utilizzata per interfacciarsi con la componente muscolare del paziente, determinando una serie di effetti all’interno e all’esterno del muscolo.

Come abbiamo detto questo tipo di approccio riabilitativo trova un grandissimo utilizzo nel trattamento di varie patologie che colpiscono il sistema muscoloscheletrico, soprattutto per tutto ciò che concerne i tessuti molli. Infatti attraverso un importante azione di rilascio muscolare, questa tecniche permette un corretto scorrimento dei piani muscolari durante l’esecuzione di movimenti e risolve alcune problematiche muscolo-fasciali che possono creare dolori e disfunzioni di vario genere.

Storia della fibrolisi

kurt ekman
Kurt Ekman, creatore e diffusore della fibrolisi

Il concetto di fibrolisi nasce con lo svedese Kurt Ekman, fisioterapista vissuto negli anni ’50 che, durante i suoi viaggi di lavoro, lavorò e collaborò anche con un altro padre della terapia manuale (Cyriax) per tutto ciò che riguardava la terapia agendo sulle strutture muscolari. Mentre Cyriax elaborò il trattamento che prende il suo nome e che consiste in un massaggio trasverso profondo, Ekman invece utilizzò per primi alcuni strumenti a forma di gancio per il trattamento con tecnica compartimentale dei vari muscoli ed eseguendo un trattamento specifico muscolo per muscolo. Infatti egli inizialmente utilizzò vari strumenti come plastica, ottone, legno; dopo averne provati vari egli si orientò verso l’acciaio inox, dove la punta risulta essere strutturata con una sorta di spatula smussa: questo tipo di superficie permette di ridurre la forza applicata diminuendo inoltre anche la pressione che viene trasmessa sulla cute del paziente. Questo tipo di approccio terapeutico venne poi introdotta in Francia, dove prese il nome di “Crochetage”: quì venne poi rielaborata attraverso l’introduzione anche nelle problematiche non solamente cicatriziali ma anche in tutte quelle condizioni muscolari.

Ganci della fibrolisi

I ganci per la fibrolisi hanno delle caratteristiche fondamentali e che garantiscono un tipo di approccio molto interessante per chi utilizza questo tipo di approccio terapeutico. Infatti questo tipo di kit creato da Ekman nasce con delle caratteristiche ben precise: infatti i ganci hanno nel loro “percorso” diversi tipo di curvatura, in modo da potersi adattare alle varie strutture in esame e che permettono un adesione adatta alla pelle e ai muscoli. Infatti come abbiamo già menzionato, i ganci terminano con una superficie superiore a forma di spatula smussa: questo tipo di condizione agevola l’azione del terapista che diminuisce la forza di contatto sulla pelle del paziente ed inoltre, presentando una superficie convessa di fuori e all’interno una superficie piana di taglio. Questo tipo di caratteristica permette una perfetta adesione sulle strutture del paziente senza indurre una sensazione di dolore tra i tessuti; un concetto molto importante da ricordarsi è che questo tipo di attrezzo riabilitativo rende accessibile alcune zone che, altrimenti, sarebbero impossibili da trattare con le sole dita. Inoltre questo strumento aiuta moltissimo il fisioterapista non solo nell’essere sempre più performante e preciso, ma anche per salvaguardare la salute delle mani utilizzando quello che, nei paesi anglosassoni, viene chiamato IASTM (instrument assisted soft tissue mobilization).

fibrolisi meccanicaAttualmente sono presenti vari tipi di ganci in commercio: ciò che io utilizzo e che permettono una maggiore tollerabilità da parte dei pazienti sono i ganci della fibrolisi meccanica: questo tipo di approccio è l’elaborazione ulteriore dei ganci di Ekman e che, attraverso l’introduzione sia di ganci a lamine con un ampia superficie di contatto (chiamati ganci soft) aiutano il paziente a non sentire dolore distribuendo la pressione su di una superficie maggiore. Inoltre questo tipo di approccio raggiunge i recettori della fascia profonda facilitando l’azione del terapista. Sono presenti inoltre anche ganci la cui lamina è bassa e fine (applicabili su zone più piccole) che viene utilizzata in una fase in cui è necessario uno stimolo più puntiforme e per arrivare in zona all’interno del distretto muscolare.
Nelle zone più piccole e dove sono necessari invece alcuni strumenti più piccoli, nel mio kit è presente anche uno stiletto e uno specillo, capace di andare a trattare con estrema precisione anche le zone più piccole e delicate.

Quando si usa la fibrolisi

La fibrolisi è un tipo di approccio riabilitativo che deve essere essenzialmente eseguito solamente da chi ha conseguito una particolare preparazione accademica e con un adeguato tirocinio.

fibrolisi meccanica
L’approccio attraverso la fibrolisi meccanica permette un trattamento sicuro e molto efficace.

Ciò che è importante specificare che il trattamento classico della fibrolisi è ormai allargato anche ad altri ambiti: infatti inizialmente questo particolare trattamento veniva essenzialmente indicato in quei pazienti che avevano subito una lesione muscolare e avevano bisogno di riorganizzare la “cicatrice” fibrosa all’interno del muscolo e che avrebbe limitato il normale scorrimento del muscolo, rendendolo rigido. Questo tipo di concezione oramai viene allargata in tutte quelle sindromi muscolari e scheletriche che hanno bisogno di un tipo di rilascio muscolare. É fondamentale spiegare come il trattamento con Fibrolisi debba rientrare all’interno di una valutazione globale da parte del terapista che saprà scegliere al meglio il tipo di approccio da eseguire. Infatti nelle sindromi dolorose di origine muscolare questo approccio ha una grande azione non solo per la capacità di creare uno scioglimento del muscolo e della rigidità, ma anche perchè, attraverso le varie manovre che vengono proposte, c’è anche un importante azione a livello dei mediatori immunitari.

Sì perché quando si esegue la fibrolisi ci sono una serie di effetti che si generano nel paziente:

  1. Effetto meccanico: entrando all’interno dei setti intramuscolari c’è uno scollamento meccanico più efficace della mano.
  2. Riflesso Neuro-muscolare: l’utilizzo di specilli e stiletti permette l’elicitazione di alcuni riflessi neuro-fisiologici.
  3. Riflesso neuro-vascolare: attraverso le varie tecniche, c’è non solo un grande afflusso di sangue, ma anche una serie di azioni di stiramento e rilascio che agiscono sul sistema nervoso.
  4. Effetto antalgico: come azione, questo tipo di approccio terapeutico ha come azione anche la scomparsa della sensazione di dolore.
  5. Effetto immunitario: con l’azione di scollamento, c’è una grande deposizione di cellule immunitarie (mastociti) che migrano nella zona, combattendo anche l’eventuale infiammazione.

Le condizioni che si utilizza questa tecnica sono molteplici e si applicano in tutto il corpo, vediamo per esempio qualche campo di applicazione:

  • Trattamento del trapezio: il trapezio viene lavorato in tutte le sue fibre, permettendo un maggior scorrevolezza e diminuendo il dolore ed il mal di testa associato. Questo è un esempio di trattamento nel collo.
  • Trattamento nel dolore allo sternocleidomastoideo: con lo specillo e lo stiletto è possibile trattare con sicurezza questo muscolo riducendo il dolore in maniera eccezionale.
  • Trattamento del dolore alla spalla: ciò che coinvolge la fisioterapia per la spalla trova un grande alleato nella fibrolisi. Infatti sia con tecniche per scollare sia per aumentare alcune zone di scorrimento tendineo, questa tecnica viene largamente usata in tutti i disturbi che riguardano la spalla.
  • Sacroileite: nel caso in cui ci si trovi davanti ad una sacroileite di origine muscolare, i muscoli del gluteo vengono rilassati moltissimi da questo approccio. Infatti la zona del sacro sia nella sua parte legamentosa sia nella parte del ventre muscolare, necessita di alcuni accorgimenti particolari e di una grande precisione nel trattamento compartimentale.
  • Rigidità muscolare: se si avverte una rigidità nei movimenti, la fibrolisi attraverso l’azione di rilascio, aiuta proprio le persone che avvertono questa sensazione.
  • Dolore al coccige: essendo questa una zona particolarmente difficile da arrivarci con le mani, le punte piccole degli strumenti aiutano nell’arrivare dove altrimenti le mani non arriverebbero.
  • vertigini da cervicale: nel trattamento specifico dei distretti che possono indurre le vertigini e che possono esser riconducibili al tratto cervicale.
  • Ginocchio: i vari setti muscolari sia nel dolore anteriore che nel dolore posteriore al ginocchio come in quello laterale hanno un grande rilascio dopo il trattamento con la fibrolisi.
  • Dito a scatto: con questa riabilitazione le logge e le zone entro cui passa il tendine non saranno più ostacolate e scomparirà anche il problema della tenosinovite.
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Dott. Daniel Di Segni

Dott. Daniel Di Segni

Laureato presso "La Sapienza" di Roma in Fisioterapia con votazione 110 e lode.
Specializzato nel trattamento del dolore e delle problematiche muscolari tramite la terapia manuale

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