Sovraspinato

Hai un problema al muscolo sovraspinato?Vuoi sapere di più di ciò che fa questo muscolo? Scopriamo insieme cosa fa, per quale motivo si lesiona e come curarlo adeguatamente.

Anatomia del muscolo sovraspinato

Origine, decorso ed inserzione

muscolo sovraspinato

Il muscolo sovraspinato è un muscolo della spalla che compone il gruppo muscolare chiamato “cuffia dei rotatori”. Nasce nella fossa sovraspinata della scapola (la parte che è divisa dalla protuberanza ossea posteriore della scapola) per dirigere il suo tendine verso la spalla, passando all’interno della capsula articolare.

All’interno dell’articolazione il tendine passa al di sotto dell’acromion per andarsi ad inserire a livello dell’escrescenza ossea maggiore dell’omero chiamato trochite (o grande tuberosità dell’omero).

Innervazione del muscolo sovraspinato

Questo muscolo riceve un innervazione proveniente dal rachide cervicale, più specificatamente dalla radice nervosa tra la quarta e sesta cervicale ( C4-C6) attraverso il nervo che è chiamato Nervo sovrascapolare.
Questo nervo fa parte del plesso nervoso che irradia i muscoli e la sensibilità del braccio ed è chiamato Plesso Brachiale.

Un’annotazione particolare va menzionata cioè che questo nervo, oltre che ad innervare il muscolo sovraspinato fornisce l’innervazione anche per un altro muscolo della cuffia dei rotatori, cioè il muscolo sottospinoso.

Azione del muscolo nella spalla

azione muscolo sovraspinato
L’azione del muscolo sovraspinato viene descritta come quella di elevazione e di rotazione esterna della spalla.

Questo muscolo svolge un’importantissima azione di movimento per tutto ciò che concerne il movimento della spalla. Infatti non solo determina una flessione ed abduzione (apertura laterale) della spalla, ma svolge anche un ruolo importante nella stabilità della testa dell’omero sulla glena.

Infatti insieme agli altri muscoli che compongono il complesso della cuffia dei rotatori questo muscolo in primo luogo svolge un azione di stabilizzazione della testa dell’omero durante i movimenti: questa stabilità è garantita attraverso una continua azione di coattazione della testa omerale verso la glena della scapola.

A livello biomeccanico questo muscolo viene descritto come capace di elevare la spalla e far compiere all’omero una rotazione esterna.

Se si esegue invece un’analisi più attenta, questo muscolo svolge sì un’azione di elevazione, ma deve esser considerato come uno “Starter” del movimento, cioè quello che inizia il movimento, facendo entrare in seconda battuta in azione il deltoide.

Durante il movimento di elevazione, quando la spalla arriva intorno agli 80°-90°, questo muscolo fa compiere all’omero una rotazione esterna in quanto permette, in accoppiata ad un movimento di tilt posteriore della scapola, di far superare l’acromion da parte del trochite.

Quest’azione, spesso non molto conosciuta da molti fisioterapisti, svolge un ruolo fondamentale nella biomeccanica della spalla: infatti l’azione di rotolamento della testa dell’omero poi viene accompagnata da uno scivolamento posteriore ad opera dei muscoli sottospinoso e sottoscapolare durante l’elevazione dell’arto superiore oltre i 90°.

Patologie del muscolo sovraspinato

impingement della spallaQuesto muscolo è, statisticamente, quello più implicato nelle condizioni degenerative e tendinee della spalla. Questo perchè nel corso della medicina si attribuiva a questo muscolo solamente l’azione di elevazione e quindi, non prendendo in esame tutta la biomeccanica del complesso scapolo-omerale, c’era in medicina una poca attenzione a questo distretto.

Il tendine del muscolo sovraspinato è quello che nelle patologie di spalla è sempre più implicato con una sua degenerazione, infiammazione, calcificazione ed eventuale rottura: questo avviene perchè questo muscolo è costantemente azionato durante tutti i movimenti della spalla e perchè, nella maggior parte delle persone con alterazioni strutturali della spalla, la testa dell’omero non risulta esser centrata completamente.

La non completa centratura della testa omerale determina che i muscoli della cuffia dei rotatori (ricordiamo che è composta dai muscoli sovraspinato, sottospinato, sottoscapolare e piccolo rotondo) sono costretti a lavorare in maniera esasperata: l’azione molto forte di un muscolo grande e potente come il muscolo gran dorsale genera che la spalla è portata in anteposizione e in leggera estensione; questo determina una eventuale lussazione della spalla che però è impedita grazie all’aumento del tono muscolare della muscolatura della cuffia che coatta la testa omerale. Questo iperlavoro quindi genera un’usura precoce dei tendini e delle strutture molli a carico della spalla con un forte dolore alla spalla.

Le patologie che vengono infatti più coinvolte e che riguardano il muscolo sovraspinato sono:

 

Esami per il sovraspinato

Indagini radiologiche

Se ti stai chiedendo quali esami sono necessari per diagnosticare una qualche problematica a carico del muscolo sovraspinato, è necessario capire innanzitutto che questo muscolo ha il tendine che passa all’interno dell’articolazione, quindi è difficile andarlo a palpare direttamente.

Per questo motivo viene suggerito al paziente, al quale si sospetta una qualche degenerazione o problema al sovraspinoso, di eseguire alcuni esami radiologici ben definiti.

Infatti il paziente quando si interfaccia con il proprio medico curante riguardo a questo dolore, in prima istanza viene suggerita di eseguire una semplice lastra alla spalla: questo esame radiologico, in caso di patologia a carico del tendine del sovraspinato, non è molto utile in quanto non evidenzia in alcun modo il tessuto molle. Unica eccezione è data dall’eventuale presenza di una qualche calcificazione (cioè la deposizione di calcio nei tessuti del tendine) che, essendo radiopaca sull’RX, si vedrebbe molto bene.

ecografia tendine sovraspinatoUn altro esame che invece trova un grande impiego e che non è assolutamente pericoloso per il paziente è quello dell’ecografia: questo esame è molto specifico in quanto ha la possibilità di analizzare lo stato di salute ed eventuali lesioni specifiche a carico del muscolo. Ricordiamo che con questo metodo diagnostico è inoltre possibile analizzare un eventuale degenerazione e lo stato dell’attaccatura del sovraspinoso sull’osso.

Nel caso in cui invece il medico ortopedico voglia avere un quadro ancora più chiaro di tutti i tessuti molli e dello stato di salute della spalla, questo può richiedere che il paziente svolga una risonanza magnetica: questo esame diagnostico non prevede alcuna esposizione da parte del paziente a radiazioni e, attraverso un grandissimo magnete, sarà possibile trasferire un’immagine diagnostica che valuta la situazione a carico dei tessuti.

Test per il tendine

In ortopedia inoltre esistono alcuni test ortopedici specifici per alcune problematiche di spalla. Questo distretto infatti è quello dove sono più presenti dei test ortopedici, in quanto è l’articolazione più complessa e più mobile di tutto il corpo umano.

Il primo che effettuò dei test ortopedici per individuare una qualche problematica al tendine del sovraspinoso fu sicuramente l’ortopedico Neer, il quale diede il nome proprio a questo esame evocativo.

In questo test il paziente è posizionato seduto e l’esaminatore è dietro di lui. Con una mano stabilizza la scapola verso il basso e con l’altra esegue una rotazione interna dell’arto superiore in esame. A questo punto si porta l’arto superiore in questa posizione verso l’alto, fino a raggiungere la massima flessione possibile. Se il paziente avverte dolore e riproduce il sintomo conosciuto, il test deve esser considerato come positivo.

Cura per il muscolo sovraspinato

Come abbiamo specificato prima, è necessario innanzitutto eseguire una corretta diagnosi su quale sia il problema da parte del paziente. Infatti in un primo incontro è importante valutare sia la mobilità sia la tipologia di dolore che ha il paziente.

Rispondere ad alcune domande ben specifiche possono dare un’idea della tipologia di dolore e problematica che si ha; un esempio di queste domande sono:

  • Quando è comparso il dolore?
  • Come è comparso il problema?
  • Durante la notte si avverte il fastidio?
  • Quali sono i movimenti che inducono dolore?
  • Ha notato se con il calore (esempio una doccia calda) il fastidio migliora oppure rimane invariato?
  • Utilizzo di farmaci?Se sì, quali?

Già rispondere a queste domande può dare l’idea di quale sia il problema e provare ad intervenire efficacemente.

Ma quali sono i trattamenti migliori per questo muscolo?

Una volta individuato il problema (generalmente a carico del tendine) esistono alcuni trattamenti molto indicati per patologie a carico del muscolo sovraspinato:

  1. trattamento muscolare sovraspinatoRiequilibrio muscolo-fasciale:Quando parliamo di muscolatura, è importante eseguire un riequilibrio dei tessuti muscolari. Infatti secondo il trattamento fasciale, i tessuti muscolari e connettivali fanno parte di un grande sistema di tensegrità e che si influenzano reciprocamente. In questo tipo di trattamento, attraverso alcuni test, si individua quali sono i distretti in disfunzione e, attraverso un lavoro di frizione profonda, è possibile riportare questo sistema in armonia e in fisiologico movimento. Dobbiamo immaginare come il sistema muscolare come una sorta di “vestito” che, per varie ragioni, tende ad avere delle “grappette” che non fanno stare in maniera corretta il vestito.
  2. Mobilizzazioni Mulligan: questo tipo di approccio terapeutico ideato da Brian Mulligan, rappresenta uno dei trattamenti più efficaci nel panorama internazionale per la cura delle problematiche della spalla. Essendo io un terapista certificato secondo metodica Mulligan®, ho la possibilità di applicarlo con grandissimo successo verso i miei pazienti. Questo tipo di approccio si basa sul riposizionamento articolare associato però ad un movimento attivo del paziente, In questo modo il cervello e i recettori posti a livello dei tessuti molli percepiscono un immediato rilassamento dei tessuti e tornano immediatamente a lavorare in maniera fisiologica e soprattutto senza dolore.
  3. Taping alla spalla:l’applicazione di alcuni tape in maniera antalgica svolgono un’importante azione di rilassamento muscolare e coadiuvano il paziente a stare bene durante il periodo tra una seduta fisioterapica e l’altra.
  4. Manipolazione della spalla:La manipolazione ad alta velocità e bassa ampiezza (HVLA Thrust) è un tipo di approccio chiropratico di riposizionamento posteriore della testa dell’omero
  5. rispetto alla glena. Nel video quì sotto vi mostro un esempio di ciò che è possibile eseguire.
  6. Fibrolisi Meccanica:Utilizzando alcuni strumenti a forma di ganci e con alcuni specilli, si può essere estremamente precisi e creare un grande rilassamento a carico del muscolo, che in questo modo viene percepito immediatamente da parte del paziente come un grande sollievo, soprattutto in caso di spasmo muscolare del sovraspinato. Questo tipo di approccio trova nella spalla uno dei migliori utilizzi in quanto non solo esegue alcune manovre sul ventre muscolare per creare un release, ma è possibile liberare la zona entro cui passa il tendine al di sotto dell’acromion. Generalmente è proprio sotto questa zona che il tendine si trova in posizione di conflitto, andando a creare la patologia dell’impingement.
  7. Rieducazione posturale Mezieres: questo tipo di approccio elaborato da Françoise Mezieres si basa sull’allungamento globale della muscolatura a livello di catena cinetica. Infatti attraverso una messa in tensione globale accompagnata dalla respirazione, c’è un progressivo tensionamento della catena posteriore responsabile di tutti i dismorfismi a livello della muscolatura e della componente ossea. Nel caso specifico della spalla e del sovraspinoso togliendo la tensione del muscolo gran dorsale che porterebbe la spalla in anteriorità, avviene quindi un riequilibrio della tensione a livello della cuffia dei rotatori eliminando i fattori che minano la centratura della testa omerale a livello della spalla.

posturale mezieres

 

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Dott. Daniel Di Segni

Dott. Daniel Di Segni

Laureato presso "La Sapienza" di Roma in Fisioterapia con votazione 110 e lode.
Specializzato nel trattamento del dolore e delle problematiche muscolari tramite la terapia manuale

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