Nervo Sciatico

Soffri di un dolore e la causa è il nervo sciatico? Scopriamo insieme cos'è il nervo sciatico e come affrontare questo problema efficacemente sconfiggendo il dolore.
sciatica

Senti un fastidio che parte dalla schiena e scende lungo la gamba? Forse hai un problema al nervo sciatico.
Vediamo insieme Che cosa è la sciatica e come curarla adeguatamente.

Anatomia e decorso

Fondamentale prima di parlare di qualsiasi problematica che possa riguardare il nervo sciatico .
Questo nervo è chiamato anche nervo ischiatico e rappresenta nel corpo umano il nervo la cui grandezza è maggiore rispetto agli altri.

nervo sciatico decorso
La zona della gamba coperta dall’innervazione del nervo sciatico.

Probabilmente è il nervo Che è più conosciuto dalla popolazione in quanto è quello spesso coinvolto nel mal di schiena; si origina nella parte bassa della colonna cioè dalla zona lombare dai forami L4-L5-S1-S2-S3 fuoriuscendo in un unico nervo.
Dopo la riunione delle varie emergenze questo grande nervo scende lungo la gamba andando a passare sotto alla zona dei glutei ( più precisamente al di sotto del muscolo piriforme) andando poi a passare tra il grande trocantere del femore e la spina ischiatica; andando ancora verso il basso e verso la parte centrale della coscia.
A questo punto Nel momento in cui passa tra i muscoli ischiocrurali Sì dirige verso il ginocchio nella sua parte posteriore; qui importante focalizzarsi in quanto il nervo sciatico nella zona poplitea si suddivide in due rami che sono:

  • Sciatico popliteo interno: suddiviso poi anche in Nervo tibiale che si occupa di andare a comandare la zona del polpaccio e della pianta del piede.
  • sciatico popliteo esterno (detto anche nervo peroneo comune) che si occupa di innervare la componente anteriore della gamba con la funzione di alzare la punta del piede ed eseguire quindi una flessione dorsale, azione che risulta essere fondamentale nel momento in cui si cammina e si esegue qualsiasi movimento dell’arto inferiore.

C’è da precisare che questo grande nervo sciatico si occupa non solamente dell’aspetto motorio ma anche di ricevere la sensazione dolorifica, termica e tattile del territorio sopra descritto.

Vi posto questo video quà sotto molto esemplificativo e chiaro che permette di andare a capire meglio quale sia l’anatomia del nervo sciatico.

Nervo Sciatico infiammato

Dopo aver parlato dell’anatomia del nervo sciatico, cosa fondamentale da descrivere è come questo nervo possa andare incontro ad una irritazione e ad infiammarsi.

Infatti l’attacco di sciatica che viene comunemente descritto non sempre è una condizione che riguarda specificatamente il nervo, bensì solamente il territorio di innervazione.

Mi spiego meglio: nel momento in cui un paziente giunge al mio studio qui a Roma, in base alla valutazione che eseguo in prima istanza, sarà possibile andare a capire come e se ci si trova ad una infiammazione nervo sciatico oppure da una condizione muscolare che mima un coinvolgimento del nervo.

Infatti in medicina è possibile suddividere le varie condizioni che irritano questo grande nervo in base alla causa e soprattutto se si tratta veramente di un problema legato al tessuto nervoso oppure legato ad una qualche disfunzione muscolare (vedi trigger point) che mima un problema del genere. Vedremo più avanti con maggior dovizia di particolari ogni tipo di condizione e come mai è possibile che si blocchi questo nervo.

Sciatica: cos’è veramente

Ormai è veramente molto diffuso nel linguaggio popolare dire “ho la sciatica” che fa subito pensare ad un problema che riguarda la gamba e la dolenzia legata ad un nervo sciatico infiammato.
Ma effettivamente, cos’è la sciatica?

a chi rivolgersi per cervicale

Quando parliamo genericamente della sciatica parliamo di una condizione dolorosa che interessa la radice del nervo sciatico e che proietta un dolore e un forte deficit di movimento ai muscoli che sono innervati proprio da questo nervo. Dobbiamo intanto andare a chiarire un concetto fondamentale: La sciatica è sempre un problema correlato al nervo oppure possiamo parlare anche di Sciatalgia, cioè dolore nel territorio del nervo sciatico?

Questa domanda, che sembra alquanto banale, risulta essere invece fondamentale in fase di elaborazione di una valutazione e di un ipotesi di trattamento fisioterapico con terapia manuale: perchè una condizione in cui troviamo un dolore che deriva da una irritazione del nervo sciatico sarà completamente diversa da un indolenzimento o un dolore proveniente da un muscolo che mima il dolore dello sciatico. Questa sottile differenza potrà essere semplice per voi ma nel momento in cui i miei pazienti si approcciano per risolvere questo problema, cambia radicalmente il tipo di approccio terapeutico che va fatto.

Quindi è importante analizzare bene la condizione e le cause che possono portare ad una sciatica e osservare ciò che riferisce il paziente, guardare dove il paziente tocca quando descrive il suo problema e porre le giuste domande per capire il tipo di problema che si ha davanti.

Sciatica: sintomi

Andiamo ora ad osservare quali sono i vari sintomi di chi soffre di una sciatica, intesa come compressione legata al nervo sciatico e analizziamoli meglio uno per uno.

  • Dolore dalla zona lombare fino alla gamba
  • Intorpidimento di tutta la gamba
  • Formicolio all’arto inferiore
  • Debolezza muscolare
  • Sensazioni alterate
  • Bruciore oppure scosse elettriche
  • Fascicolazioni
  • Difficoltà a camminare e a stare in piedi
  • Disturbi motori e sindrome della cauda equina

Andiamo quindi ad analizzare uno per uno quali sono i vari sintomi e cosa significano.

Dolore dalla lombare fino alla gamba

sciatica sintomiProbabilmente è il sintomo più comune e quello che risulta essere il più invalidante per il paziente. La condizione dolorosa è qualcosa che il paziente percepisce dalla zona lombare con un grande dolore intenso, quasi come se fosse un coltello conficcato nella schiena; dalla bassa schiena ecco che scende lungo l’arto inferiore nella parte posteriore della coscia fino ad arrivare al piede, cioè percorrendo tutto il decorso stesso del nervo. Questo tipo di dolore è qualcosa che generalmente blocca completamente il paziente, in quanto è impossibilitato a fare qualsiasi movimento che coinvolga la schiena e che determini anche un minimo stiramento della muscolatura posteriore.
Il dolore della sciatalgia, quando viene coinvolta la radice del nervo, è qualcosa che DEVE partire dalla zona lombare e non dal gluteo, perchè in quella condizione non parleremo di “sciatica VERA” bensì di “sciatica FALSA”; ma lo vedremo più avanti.

Intorpidimento della gamba

Purtroppo un’altro sintomo molto ben conosciuto nelle persone che soffrono di sciatica è quello dell’intorpidimento della gamba. Infatti se durante le normali attività quotidiane il nostro corpo controlla costantemente e in maniera autonoma la sensazione della gamba e la sensibilità tattile, nei casi di un disturbo che coinvolga il nervo sciatico questa viene a mancare in quanto c’è un danno assonale o di segnale proveniente dalla radice del nervo stesso. Il paziente generalmente riferisce come una sensazione alterata della gamba come se fosse stata compressa per tanto tempo, come per un’alterazione del flusso sanguigno; questo aspetto dei sintomi del nervo sciatico è da tenere in grande considerazione in quanto permette non solo di valutare una determinata terapia e soluzione della sciatalgia ma anche per avere una idea approssimativa della condizione del nervo nella sua distribuzione nella gamba.

Formicolio all’arto inferiore

Questo tipo di alterazione della sensibilità è qualcosa che purtroppo riguarda spesso chi soffre di compressione della radice nervosa del nervo sciatico: infatti è determinato dall’irritazione di questa che viene generato un particolare senso di formicolio che riguarda tutto il distretto che riguarda il nervo ischiatico. Questo tipo di formicolio può esser dato anche da una alterazione della sensibilità e può riguardare non solo l’eventuale danno dovuto da una discopatia che irrita il punto da cui fuoriesce il nervo, ma anche da un tipo di tessuto connettivo presente nella gamba che, per vari motivi, può addensarsi e “intrappolare” il troncone nervoso lungo il suo percorso.

Debolezza muscolare

Nervo sciatico crampiLa debolezza muscolare è qualcosa che riguarda proprio la funzione del nervo: infatti quest’ultimo non ha solamente il compito di ricevere l’informazione sensoriale proveniente dalla periferia e inviarla al midollo e al cervello, ma anche la funzione di dare il comando motorio ai muscoli affinchè questi possano eseguire una contrazione. Nel caso in cui ci sia qualcosa che interferisce con il nervo sciatico la contrazione muscolare diventa più difficoltosa in quanto il segnale proveniente dal cervello che induce il muscolo a contrarsi risulta rallentato. Conseguentemente quindi questo determina, anche in combinazione con il dolore, ad una difficoltà a reclutare i vari muscoli durante le attività motorie con successiva debolezza muscolare.

Sensazioni alterate

Purtroppo nel mio studio ho potuto sentire molti tipi di descrizioni inerenti ad una problematica legata al nervo sciatico, e soprattutto una cosa che rimane sempre costante è il modo in cui le varie persone possono descrivere un’alterazione di sensibilità. Infatti molto spesso si trova difficoltà a descrivere quello che si prova, che risulta essere un misto tra riduzione della sensibilità (intesa soprattutto verso le dita dei piedi) oppure una sensazione di increspatura interna dei tessuti , come se ci fosse stata una bruciatura nella zona che lascia quella zona poco reattiva agli stimoli tattili.

Bruciore oppure scosse elettriche alla gamba

scosse elettriche nervo sciaticoUno dei sintomi associati alla compressione del nervo sciatico sicuramente è quello di avvertire lungo l’arto inferiore, nel territorio descritto precedentemente, un senso come di bruciore all’interno dei tessuti. Spesso può esser accompagnato anche ad una condizione legata all’avvertire come una serie di scosse elettriche nei tessuti interni ai muscoli, come se si venisse colpiti sulla pelle da un taser elettrico.
L’alterazione e l’emanazione di queste sensazioni nascono proprio dall’irritazione a carico della radice nervosa responsabile della sciatalgia la quale, per risposta all’edema che si viene a creare, emana una sorta di conduzione nervosa alterata che risulta essere particolarmente fastidiosa e dolente per il paziente affetto da questa condizione.

Fascicolazioni

Per fascicolazioni si parla di una sorta di vibrazione spontanea ed incontrollata da parte dei muscoli, in questo caso nei muscoli posteriori innervati dal suddetto nervo. Questa condizione è in ambito neurologico, una situazione che deve allarmare di molto il paziente e il medico perchè proprie anche di patologie ben più gravi come la SLA ma che in questo caso simboleggiano una sofferenza che viene portata anche a livello muscolare. Questa sorta di rapida e incontrollata contrazione di alcune fibre muscolari al di sotto della pelle porta ad avere queste situazioni anche a riposo cioè senza movimento delle articolazioni. Ricordiamo come queste siano sintomo comunque di una sofferenza a livello del nervo, analizzabile con l’esame della elettromiografia.

Difficoltà a Camminare e stare in piedi

dolore a stare in piediGeneralmente chi soffre con il nervo sciatico dirà quasi sempre “sto molto meglio a letto a riposo che durante la camminata”; questo è dato molto spesso da una condizione di discopatia che, premendo e irritando la radice del nervo, aumenta la sua condizione di peso nella zona nel momento in cui c’è la gravità andando a peggiorare la sintomatologia dolorosa del paziente. Nelle fasi acute infatti il paziente tende a non voler abbandonare il letto proprio perchè la posizione eretta, soprattutto stando completamente dritto sulla schiena aumenta la sciatalgia e genera una impossibilità anche alla deambulazione.
Inoltre proprio il camminare è particolarmente dolente in quanto, durante la marcia, la schiena deve comunque accompagnare il movimento delle gambe e del bacino ma, nel momento in cui è presente uno spasmo muscolare importante, tutto questo è difficoltoso e doloroso per il paziente.

Disturbi motori e sindrome della cauda equina

Parliamo ora di ciò che può e deve preoccupare il paziente che è affetto da una compressione del nervo sciatico: infatti nel momento in cui compaiono dei sintomi che coinvolgono il reclutamento della muscolatura e questa non viene elicitata, è il caso di preoccuparsi. Sì perchè ogni nervo, non solo si occupa di ricevere la sensibilità dalla periferia e portare il segnale verso il cervello, ma anche di portare lo stimolo motorio proveniente dal cervello e dal midollo spinale verso i muscoli per farli contrarre e permettere il movimento. Se è presente in una qualche problematica che coinvolge il nervo sia a livello periferico che a livello della radice nervosa, può esserci un danno che non permette al muscolo di avere un corretto segnale di contrazione. Questo quindi si traduce anche in una debolezza e in una deambulazione alterata; generalmente quando avviene un qualche problema al nervo sciatico, ciò che viene a esser indebolito è il segnale che porta il piede ad andare con la punta in su, determinando una deambulazione con un piede “equino”.
Un’altra condizione che può capitare, fortunatamente rara, è un disturbo che coinvolge al zona sacrale e che si occupa di quella che è chiamata “sindrome della cauda equina” cioè quella parte nervosa che si occupa di innervare tutta l’area del perineo e delle parti intime, generando anche disturbi non poco trascurabili come deficit nel controllo degli sfinteri anali e ciò che riguarda la minzione.

Cause di una sciatalgia

Andiamo ora ad analizzare ciò che può portare ad una problematica del nervo sciatico e quali sono le cause di una sciatalgia. Infatti durante la fase acuta in cui il paziente ha un forte dolore e non ha idea di quale sia il suo problema, avere ben chiare nella mente le cause che possono portare ad un disturbo del nervo sciatico è molto importante.

  • Problematiche al disco
  • Sciatalgia vera, falsa oppure mista
  • Mantenimento di Posture errate
  • Tumori
  • Gravidanza
  • Infezioni
  • Malattie Neurologiche
  • Disfunzioni Viscerali
  • Problemi al bacino,all’anca o alla colonna vertebrale

Problematiche discali

ernia lombare nervo sciatico
erniazione lombare

Statisticamente questo tipo di condizione è quella che può irritare di più il nervo sciatico. Infatti sia nei casi di protrusione che di ernia il disco è responsabile di una irritazione alla radice nervosa, che in questo caso si localizza nella zona lombare da cui emerge il nervo sciatico. Durante la vita del paziente, la componente molle tra le vertebre è sottoposta continuamente a pressioni nelle varie direzioni e quindi è normale che si viene a creare una parte di debolezza che, con il passare del tempo, può dirigersi verso la radice del nervo ischiatico e creare una problematica come la sciatalgia. Questa irritazione non solo produce una sintomatologia dolorosa come abbiamo descritto precedentemente, ma anche un deficit motorio e sensitivo nella zona di innervazione. Quindi potremo trovare in una prima fase uno sfaldamento del disco che corrisponde ad una protrusione e successivamente, se non viene corretto l’assetto posturale, si potrà trovare una erniazione del nucleo polposo che risulta essere una causa importante della sciatica nelle persone soprattutto che stanno molte ore sedute.

Sciatalgia Vera, falsa o mista

In medicina è possibile suddividere una componente irritativa a carico del nervo sciatico classificandola in sciatalgia vera, falsa oppure mista. Veniamo quindi a parlare di cosa si intende con questa descrizione.

Ciò che è importante capire infatti è che potremo parlare di una condizione di sciatica “Vera” nel momento in cui si parla di una problematica che effettivamente è causata dall’irritazione della radice nervosa a livello della schiena e che si ripercuote lungo il nervo fino ad arrivare al piede.
Infatti nel mio studio,  dopo una serie di test specifici ed esami radiografici adeguati, si può capire sicuramente se la sintomatologia è attribuibile alla compressione discale sulla radice del nervo oppure no. Infatti fortunatamente questa condizione di sciatica dovuta ad una irritazione dell’emergenza nervosa è qualcosa di abbastanza raro in quanto la maggior parte delle persone, se sottoposte ad una risonanza magnetica in assenza di dolore, si scopre che sono presenti delle discopatie che irritano la radice nervosa.

trigger point medio gluteo sacroileiteMolti mi chiedono infatti “ma se io ho dolore lungo il decorso dello sciatico, come fa a non essere un qualcosa che comprende il nervo?” La domanda è ottima e rappresenta sempre un bel rebus diagnostico, in quanto è importante valutare se si è davanti ad una sciatalgia “FALSA cioè una disfunzione che comprende il tessuto muscolare e che mima un disturbo sciatalgico. Infatti per spiegare bene cosa avviene è bene spiegare cosa siano i trigger point: all’interno del tessuto muscolare può accadere che alcune fibre muscolari possano andare incontro ad una condizione di sofferenza funzionale, biochimica, metabolica ed subentrano una serie di reazioni infiammatorie e vascolari che determinano la comparsa di questo tipo di disturbi. Nel caso in cui si attivino questi trigger a livello della muscolatura del gluteo, questi hanno la capacità di emanare un dolore lungo l’arto inferiore proprio nella stessa zona del nervo sciatico e determinare anche una sintomatologia dolorosa importante.
Ma allora come fare a capire quando si tratta di sciatica falsa?
Ovviamente in base ai sintomi descritti dal paziente, dai test ortopedici, muscolari e funzionali sarà possibile all’interno del mio studio, capire come e  perchè sia comparsa questa sintomatologia.

E la Sciatica “mistainvece cos’è?
Infatti parleremo di sciatica mista quella condizione caratterizzata da un problema legato o ad una disfunzione dell’articolazione sacroiliaca con una sospetta sacroileite oppure una sorta di intrappolamento del nervo sciatico non a livello della sua radice nervosa, bensì da un blocco della muscolatura a livello più periferico (generalmente a carico del muscolo piriforme) che, andando in disfunzione, tende quasi a “strozzare” il nervo determinando una sintomatologia dolorosa come da irritazione nervosa. Questa condizione della sciatica è una situazione un po’ ambigua in quanto il paziente non sente un dolore che nasce a livello della zona lombare o del sacro bensì dal gluteo. Altro fattore importante che differenzia questa situazione rispetto alle altre è che nello “strangolamento” del nervo il paziente percepisce un discreto beneficio in uno specifico lasso di tempo dall’utilizzo dei farmaci antinfiammatori che, nelle altre condizioni possono risultare efficaci oppure completamente inutili.

Posture errate

cattiva posturaNonostante gli ultimi studi scientifici dimostrino che non c’è correlazione tra postura della persona e comparsa di problematiche dolorose, a mio modo di vedere passare per tanti anni la propria giornata lavorativa fermo davanti ad un computer (magari in posizioni errate ) non porta sicuramente uno stato di salute alla zona del nervo.
Ciò che è sicuramente importante è che le varie posture che ognuno di noi adotta durante la giornata e durante le proprie attività di vita quotidiane influiscono ovviamente sullo stato di salute non solo di nervi  ma anche dei dischi intervertebrali e dei muscoli.

Vi è mai capitato di vedere quelle persone che hanno una schiena con una curvatura eccessiva e con il bacino tutto ruotato anteriormente? Sicuramente questo genere di posture arrecano uno stress non indifferente a livello delle vertebre lombari che sono sottoposte ad una forza di taglio e quindi una maggior predisposizione ad erniare verso il canale midollare. Intervenire precocemente attraverso un tipo di terapia mirata può essere un fattore importante per evitare problematiche importanti come irritazioni al nervo sciatico.

Tumori

Fortunatamente sono condizioni rare ma che devono comunque esser incluse. A volte un tumore od una massa che si sviluppa nella zona limitrofa all’emergenza dello sciatico può determina una sintomatologia algica lungo la gamba e che va diagnosticata il prima possibile con esami radiologici adeguati.

Gravidanza

dolore osso sacro gravidanza
Alterazione biomeccanica della zona lombare e sacrale durante la gravidanza

Nonostante la gravidanza non sia minimamente da annoverare nelle patologie, il cambiamento strutturale della donna durante la gestazione però rende il corpo più suscettibile alla compressione radicolare con conseguente sciatalgia. Durante il parto sia la posizione che assume la donna per sopportare il peso del feto sia la pressione dei visceri sulla zona lombare che sono distesi creano una serie di tensioni che si scaricano a livello della colonna lombare. Lo spostamento del baricentro infatti grava sulla posizione delle varie vertebre lombari inducendo una forza di taglio e compressiva molto importante e presupponendo poi ad uno stress che porta ad un’infiammazione del nervo.

Infezioni

Una infezione da stafilococco può determinare un quadro di spondilodiscite, una condizione molto grave caratterizzata dal coinvolgimento  del disco intervertebrale con formazione di ascesso infettivo; questo determina una sintomatologia dolorosa molto importante, limitando il mantenimento della stazione eretta e di quella seduta costringendo quindi il paziente ad un periodo di immobilità con alterazioni di valori ematici e un quadro di dolore lombare e periferico. Ricordo molto bene una mia paziente nei primi anni di lavoro in cui eseguivo la fisioterapia in ambito domiciliare come fosse stata costretta ad allettarsi a causa di una discite e che, conseguentemente, non gli permetteva di camminare nè di muovere il proprio corpo adeguatamente; solamente dopo aver debellato l’infezione fu possibile recuperare la completa mobilità e ristabilire la deambulazione senza dolore lungo la gamba.

Malattie Neurologiche

Sono da annoverare purtroppo anche malattie neurologiche come causa di irritazione o dolore lungo il decorso del nervo sciatico. Un esempio è quello della sclerosi multipla che, in una fase acuta, può mostrarsi con un dolore lungo il percorso sciatico; in questa condizione il medico neurologo deve iniziare sin da subito a ricercare e ad eseguire una corretta diagnosi con la correlata terapia farmacologica e riabilitativa.

Disfunzioni viscerali

organi visceraliVeniamo ora ad un enorme quadro sintomatologico proveniente dagli organi viscerali addominali: sì perchè molto spesso un dolore somatico percepito a livello dei muscoli, delle articolazioni o in un punto preciso a carico dello scheletro può essere imputato ad una disfunzione viscerale.
Ma cosa si intende per “disordine Viscerale”?
Si intende una condizione per la quale i vari pacchetti connettivi che avvolgono i visceri non riescono a trasmettere in maniera ottimale le varie tensioni pressorie e di movimento determinando quindi uno stimolo che viene raccolto dalle terminazioni nervose. Ogni organo nella parete addominale riceve una innervazione sensoriale che si dirige a livello della midollo spinale. Quì può accadere che queste informazioni disfunzionali migrino verso la componente che si occupa della percezione somatica e quindi viene percepito a livello del nervo sciatico un dolore che però non è attribuibile al nervo stesso bensì al viscere. Generalmente gli organi che possono dare questo genere di disturbi sono il colon, il pacchetto mesenteriale, vescica, utero e reni.

Problematiche al bacino, all’anca o alla colonna vertebrale

Ovviamente è necessario menzionare tra le cause che possono portare, nel lungo periodo, a soffrire di sciatica anche tutte quelle anomalie strutturali che possono essersi create a carico del bacino, delle anche o della colonna vertebrale. Sì perchè non è raro riscontrare una forma di sciatalgia nei pazienti che magari hanno subito un intervento chirurgico all’arto inferiore e che questo li ha lasciati con una differenza di lunghezza dell’arto: questo ovviamente si ripercuote anche a carico del bacino e della colonna lombare la quale cerca di accomodare questa differenza di altezza con una deviazione assiale che porta ad un sovraccarico di alcuni dischi intervertebrali.
Questo infatti è un caso molto comune che denota come il corpo abbia la capacità straordinaria di accomodare questo genere di disomogeneità e come però questo, nel lungo periodo, possa portare eventuali problematiche ai dischi.

Un altro discorso sono  le scoliosi, cioè delle deviazioni assiali della colonna che portano non solo ad una gestione del carico corporeo errata con conseguenti discopatie, ma anche quella di avere una serie di anomalie muscolari che possono indurre dolore. Infatti molto spesso queste deviazioni sull’asse sagittale portano con sè anche un accomodamento in rotazione delle vertebre sottoposte alla curvatura, avendo quindi un quadro di rotoscoliosi: questa condizione è molto invalidante se non trattata in maniera corretta e con attenzione in quanto le forze di taglio che vengono ad esprimersi durante le attività quotidiane portano quindi le strutture a esaurirsi molto velocemente con il rischio poi di intervento chirurgico alla colonna.

Sciatica: come diagnosticarla

Nel momento in cui si pensa di avere una condizione di sciatalgia o di vera e propria sciatica, è bene innanzitutto mettere a fuoco qual’è il problema e capire come diagnosticare la situazione e qual’è il miglior intervento riabilitativo.

Per diagnosticare una sciatica in primis il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un fisioterapista esperto in questo genere di disturbi che, nel momento in cui visiterà il paziente, potrà innanzitutto ideare un piano di trattamento per riportare il paziente a stare bene e poi eventualmente, nei casi particolari, inviarli ad un medico specialista (neurochirurgo o ortopedico).
Ma veniamo ora a come è possibile diagnosticare una compressione del nervo sciatico:

  • Visita Fisioterapista specialistica
  • Eventuale Risonanza Magnetica
  • Visita Specialistica

Visita Fisioterapista specialistica

fisioterapista valutazione

Come ormai mostrato da numerosi studi scientifici, in casi di mal di schiena o di sciatalgia la miglior cosa da fare è quella di recarsi da un fisioterapista specializzato in questo genere di disturbi, cioè quelli muscolo-scheletrici. Infatti nel bagaglio di competenze di un terapista ortopedico c’è una serie di test ortopedici, muscolari e funzionali che permettono di capire con un’ottima percentuale cosa sta creando problemi al paziente e come porvi rimedio.
Nel mio studio infatti giungono molti pazienti che hanno avuto o sono in fase acuta con problemi che riguardano il nervo sciatico e il primo incontro è sicuramente quello più importante in cui si potranno fare una serie di domande e di test che mi permette di analizzare la situazione.

Molto importante è valutare nel paziente come è insorto il problema, il tipo di lavoro che egli fa e come il suo sistema muscolo-scheletrico si muove; a questo fa seguito un eventuale valutazione dei reperti radiografici (nel caso in cui egli ne abbia già con sè) e poi una valutazione posturale in piedi e in varie angolazioni per scandagliare meglio l’assetto muscolare e scheletrico del paziente. A questo poi fa seguito una serie di test ortopedici e neurologici che, nel caso in cui si abbia davanti un paziente con una compressione del nervo sciatico, risulteranno immediatamente positivi.

Uno dei test più affidabili in medicina è sicuramente il test di Lasegue, un test neurologico che va ad indagare se è presente una qualche problematica che irrita la radice del nervo sciatico: questo test è eseguito in posizione supina dove viene eseguita dall’esaminatore una tensione graduale della catena muscolare posteriore e, nel caso in cui si abbia una risposta di dolore nei primi 45° dall’elevazione dell’arto, si può sospettare con una buona certezza che il paziente presenta una qualche irritazione dello sciatico. Vi mostro quà sotto la corretta esecuzione del test di Lasegue per il nervo sciatico.

Oltre ai test neurologici, importante è valutare anche come il rachide lombare si muove e se sono presenti dei blocchi a carico della muscolatura: infatti per questo tipo di indagine ci si affida a dei test muscolari i quali, nel momento in cui si va a testare quale muscolo evoca il problema, sarà possibile trattarlo con efficacia e precisione. Questo aspetto è molto importante da valutare in quanto nel momento in cui il paziente presenta un’anamnesi in cui non ci sarà una risposta effettiva positiva con i farmaci e ci saranno dei muscoli “attivi”, allora ecco che il test ortopedico risulterà essenziale per risolvere in fretta il problema. Oltre all’aspetto neurologico, muscolare è importante inoltre osservare come si muovono le articolazioni del bacino, della sacroiliaca e dell’anca.

Se poi, durante la valutazione fisioterapica, saranno presenti alcuni parametri che non tornano in maniera globale e sarà necessario approfondire il tutto, allora si consiglierà al paziente di eseguire una serie di indagini radiografiche ed eventualmente chiedere anche un consulto con uno specialista della colonna (io consiglio generalmente un neurochirurgo oppure un ortopedico specializzato però nel trattamento delle problematiche della colonna vertebrale).

Eventuale risonanza magnetica

risonanza magnetica protrusione discaleMolti chiederanno: “perchè eventuale risonanza magnetica? Non è bene eseguirla sempre con un dolore al nervo sciatico?” La risposta è: NON SEMPRE!

Studi scientifici infatti hanno mostrato come nel momento in cui siano presenti sintomi che riguardano una sciatica è buona norma in primis eseguire un attenta valutazione e, se questa induce a pensare che sia presente una irritazione nervosa, eseguire una risonanza magnetica; NON PRIMA.
Questo avviene perchè innanzitutto una eventuale protrusione o ernia è qualcosa di estremamente frequente nella popolazione mondiale e non sempre queste generano fastidi o dolori e poi perchè, come mostrato nel 2015 da uno studio americano, il paziente avverte più dolore se è al corrente che ha una qualche discopatia e questo creerà una paura al movimento “per paura che possa danneggiare il disco”.

L’esame di elezione nel caso in cui si sospetti una qualche problematica al nervo sciatico è proprio la risonanza magnetica in quanto è un esame senza emissione di radiazioni ionizzanti che è capace di indagare lo stato di salute dei tessuti molli e osservare, attraverso alcune sezioni, come queste possano andare ad irritare il nervo sia nella sua emergenza sia nel suo percorso lungo l’arto inferiore.

Visita specialistica

Quando durante la valutazione fisioterapica compaiono delle cosa che fanno pensare su di un quadro ben più grave ed è necessario un maggior approfondimento, è mia prassi avvalermi di un consulto neurochirurgico con il quale, attraverso un lavoro di squadra con un dialogo costante, sarà possibile valutare insieme ad uno specialista il da farsi per il paziente. Questa è una cosa a cui tengo molto in quanto permette di ragionare e adoperarsi nel miglior modo negli interessi del paziente che in questo modo verrà messo al centro dell’equipe multidisciplinare per risolvere in fretta dal suo problema.

Sciatica Rimedi

Ma veniamo ora a parlare di quali possono essere dei rimedi per sconfiggere definitivamente ciò che irrita il nervo sciatico e fa venire il mal di schiena.
Cerchiamo quindi di raggruppare le cose che vanno fatte, ciò che va evitato e se ci sono dei rimedi naturali per la sciatalgia.

Cosa fare con la sciatica

  • Eseguire una valutazione fisioterapica per capire se si è davanti ad una infiammazione del nervo sciatico oppure ad una problematica muscolare.
  • Utilizzare dei farmaci antinfiammatori e/o miorilassanti i quali da una parte riducono l’infiammazione sulla radice del nervo e dall’altra riducono lo spasmo muscolare che il corpo adotta
  • Cercare di ridurre eventuali sforzi nella fase acuta del problema, i quali potrebbero indurre una nuova acutizzazione del dolore
  • Iniziare trattamenti Fisioterapici con un fisioterapista esperto in modo da velocizzare il percorso riabilitativo e ritornare in fretta a stare bene.
  • Muoversi il più possibile, soprattutto camminare
  • Iniziare, seguendo il fisioterapista, un ciclo di esercizi quotidiani in grado di ridare al corpo elasticità e forza nei movimenti
  • Cercare di evitare l’esposizione a correnti d’aria fredde capaci di contrarre a protezione la muscolatura faticosamente rilassata
  • Correggere la postura sia durante le attività lavorative sia durante l’esecuzione di alcuni esercizi.
  • Mobilizzare tutto il distretto pelvico e allungare i muscoli dei glutei

Cosa evitare con una sciatalgia

  • Eseguire movimenti scorretti
  • Pensare che “Prima o poi passerà”. Questo porta ad una cronicizzazione del problema con attacchi sempre più frequenti e intensi
  • Stare troppo tempo sdraiati o a riposo. Questo porta ad un indebolimento dei muscoli della colonna
  • Applicare ghiaccio sulla cute: non solo si rischiano ustioni da freddo ma, nel caso in cui il problema nasca da un muscolo, si rischia di peggiorare la situazione
  • Rivolgersi a personale non laureato oppure non specializzati in questo genere di disturbo
  • Eseguire subito stretching dei muscoli posteriori in fase acuta
  • Utilizzare troppi farmaci antinfiammatori senza però intraprendere un percorso riabilitativo
  • Eseguire delle torsioni del busto in maniera improvvisa e senza elasticità

Cosa Mangiare per ridurre l’infiammazione

  • Prediligere cibi che possano portare l’organismo verso l’alcalinizzazione (frutta, verdura e cibi ricchi di magnesio)
  • Incrementare l’assunzione di cibi che possono aiutare naturalmente a combattere l’infiammazione come curcuma, zenzero e cibi antiossidanti

Rimedi naturali per la sciatica

  • Arnica: questa sostanza viene usata anche in ambito sportivo. Serve a ridurre la quota infiamatoria e a portare il corpo ad avere meno dolore
  • Canfora: anche la canfora ha proprietà antidolorifiche e antiedemigene
  • Curcuma: Bassi livelli di infiammazione sono stati riscontrati nelle persone che assumono nella loro dieta la curcuma (zona dell’India) e che quindi fa sospettare come l’utilizzo di curcuma possa portare benefici nella gestione dell’infiammazione del nervo sciatico
  • Zenzero: eseguire infusioni della radice dello zenzero aiuta non solo il sistema nella lotta agli agenti ossidanti, ma aiuta l’organismo a depurarsi e ridurre l’infiammazione.

Per semplificare il tutto, vi ho inserito queste capsule di curcuma specifiche per le infiammazioni, acquistabili su Amazon.

Farmaci per la sciatalgia

Tutti i tipi di Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei) come:

  • Ibuprofene
  • Naprossene sodico
  • Diclofenac
  • Indometacina

Farmaci miorilassanti per lo spasmo muscolare come:

  • Diazepam
  • Tiocolchicoside (muscoril)

Farmaci Corticosteroidi (cortisone)

  • Prednisone
  • Metilprednisolone

Farmaci oppioidi per il dolore

  • Idrocodone

Farmaci per il dolore neuropatico

  • Pregabalin (Lyrica)

Ovviamente questi tipi di farmaco devono essere assolutamente prescritti da un medico abilitato dopo una visita valutando ogni situazione clinica e anamnestica.

Sciatica come prevenirla

  • Evitare di sollevare pesi esagerati durante la fase acuta del problema
  • Cercare di utilizzare le gambe per ammortizzare il peso durante il sollevamento da terra di oggetti
  • Eseguire durante i periodi senza dolore uno stretching di tutta la muscolatura del bacino e della coscia, sia anteriormente che posteriormente

Cura per la sciatica

Veniamo ora a parlare di cosa si può fare per curare la sciatica e come risolvere in fretta.

Capita molto frequentemente come arrivi all’interno del mio studio una serie di pazienti che hanno talmente tanto dolore che non riescono a sdraiarsi neanche sul lettino perchè ogni movimento è difficoltoso, doloroso e particolarmente rigido: beh, in questi casi è importante innanzitutto, durante la visita, capire che cosa fare e di cosa si sta parlando, senza sottoporre il paziente a dolorosi e magari inutili test diagnostici.
Abbiamo già parlato di come sia importante durante una visita eseguire una raccolta anamnestica e funzionale da parte del paziente che, già parlando di quello che sente, in quali posizioni sente male oppure cosa gli provoca beneficio, potrà indirizzare il trattamento che deve essere assolutamente di competenza FISIOTERAPICA.

Dolore all'anca
Nella foto sto trattando l’anca andando a riposizionare l’articolazione e facendo scomparire il dolore

Anche in una fase acuta, una tecnica che si può applicare nel trattamento del nervo sciatico è quello della Tecnica Mulligan® la quale è altamente indicata in quanto il paziente potrà esser trattato con il carico corporeo, percependo immediatamente un beneficio immediato nel mal di schiena e nella lombosciatalgia. Essendo io un terapista certificato Mulligan, applico con successo questa tecnica che si avvale di moltissime evidenze scientifiche e che permette un rapido miglioramento nella sciatica. Abbiamo parlato precedentemente come anche l’anca sia molto importante nella comparsa del mal di schiena e nella sciatalgia e per questo è importante anche andare a trattare il compartimento articolare dell’anca riportando l’articolazione a lavorare fisiologicamente.
Nella foto quì accanto mostro proprio come viene eseguito il trattamento con la cinta Mulligan del compartimento dell’anca.

Sciatica come curarla
Il Dott. Daniel Di Segni mentre esegue una Manipolazione lombare per liberare il nervo sciatico e i muscoli lombari

Oltre al trattamento Mulligan, risultano essere molto efficaci anche le manipolazioni vertebrali: Queste manovre sono altamente consigliate nelle problematiche di mal di schiena e sciatica in quanto migliora non solo il comparto muscolare ma anche fornendo una serie di informazioni sensoriali che inducono un rapido e duraturo miglioramento nella gestione del dolore. Questo genere di manovra chiamata HVLA (High Velocity Low Amplitude Thrust) sono assolutamente sicure e, nonostante il paziente percepisce un crack, non si va a riposizionare nessuna vertebra, bensì si va a far collassare la pressione all’interno delle capsule articolari inducendo una serie di effetti neurofisiologici molto positivi per il paziente.
Applico con molto successo questo genere di manovre che vengono altamente apprezzate dai miei pazienti nel mio studio a Roma.
Nella foto quì accanto mostro proprio il momento in cui il paziente viene messo in “chiusura” e quindi è pronto a ricevere l’impulso per la manipolazione.
Vi assicuro che la sensazione successiva è di benessere, senza alcun tipo di dolore e di grande libertà.

Nella maggior parte dei casi, è importante intervenire nella zona anche correggendo la postura generale e sistemare l’accorciamento della muscolatura posteriore: questa infatti, nei casi in cui è presente un problema al nervo sciatico, è sempre accorciata ed è causa di molte problematiche alla colonna.
Il miglior trattamento è quindi eseguire un ciclo di rieducazione posturale Mezieres il quale, attraverso una messa in tensione globale abbinata alla respirazione e a specifiche posture mantenute a terra, sarà possibile non solo allungare la catena posteriore, ma riportare il corpo ad avere un assetto corretto, senza tensioni e con la progressiva scomparsa delle sintomatologie dolorose.
Ricordo quando giunse da me questo ragazzo per un problema proprio alla catena posteriore e, con un’attenta valutazione e con una progressiva messa in tensione, non solo siamo riusciti a riportare il corpo ad avere una posizione corretta, ma anche eseguire un simile allungamento (vedere il video).

attestato terapia manuale visceraleNei casi in cui invece siano presenti delle disfunzioni viscerali come meteorismo, colon irritabile, disturbi ai reni o alla vescica, un occhio al compartimento viscerale è sempre utile eseguirlo e personalmente lo tratto proprio attraverso la terapia manuale viscerale la quale, con manovre dolci e senza alcun dolore, riporta il compartimento organico a distribuire meglio le pressioni che a loro volta si ripercuotono sulla schiena.

Caso trattato e risolto

Ricordo come se fosse adesso quel paziente che giunse da me con dolori veramente atroci: ragazzo di 35 anni che praticava a livello professionistico calcetto e che adesso è un imprenditore di successo nel settore delle disinfestazioni. Arrivò da me che si muoveva a malapena, con un passo veramente molto corto in quanto ogni passo che faceva gli creava “una corrente di dolore”; a malapena riusciva a stare seduto e la sua faccia era una continua smorfia di dolore.

Lo valuto e, facendo il test di Lasegue scopro che questo era positivo, in quanto già ai 20 gradi di flessione di anca veniva emanato un forte dolore che scendeva dalla colonna vertebrale fino alla gamba arrivando alla punta delle dita: questo, insieme ad altri segni e sintomi, mi ha fatto pensare subito che fosse un problema di sciatica “Vera” e che quindi il tutto era da imputare ad una discopatia che generava una irritazione nervosa. A quel punto avevo l’obbligo morale anche di alleviare un po’ il suo dolore e, attraverso una manipolazione vertebrale, riusciì a farlo passare da un dolore 9 (in una scala da 1 a 10) a 5, migliorando la sua postura. Inoltre applicai una serie di manovre manuali che riposizionavano le vertebre lombari durante i movimenti che gli arrecavano dolore abbinandole al suo movimento attivo.

paziente con sciatalgiaA quel punto suggeriì al paziente di farsi somministrare dal suo medico un ciclo di farmaci antinfiammatori, miorilassanti e gastroprotettori per cercare di far passare velocemente questa fase acuta e permettere al sistema di riprendere a lavorare: ovviamente mi sono raccomandato di camminare molto ed eseguire controllati ma continui movimenti della colonna lombare. Questo poi ha permesso di intraprendere un percorso di rieducazione posturale Mezieres che, in sole 6 sedute, non solo hanno fatto scomparire la sintomatologia dolorosa, ma hanno permesso a F. di recuperare l’attività fisica persa e di non avere più il fastidio che gli provocava anche l’insensibilità ad alcune dita dei piedi.

Come dormire con la sciatica

Spesso i miei pazienti giungono lamentando anche di una certa difficoltà a dormire quando si hanno questo tipo di problema: infatti per chi soffre di nervo sciatico la notte rappresenta un incubo, in quanto si deve star sdraiati in una posizione che però non sempre è comoda per il paziente.

come dormire con il mal di schienaPer questo motivo, nei casi in cui si abbia un problema allo sciatico (sia che esso sia vero o misto come abbiamo visto precedentemente) è bene utilizzare qualche supporto da adottare per poter passare la notte con serenità e senza dolore: infatti un primo accorgimento che mi viene da consigliare è quello del materasso. Il materasso infatti è un supporto fondamentale in quanto passiamo distesi al letto moltissimi anni della nostra vita, ed è quindi importante utilizzarne uno che sia di ottima qualità.
Personalmente mi trovo molto bene sia nell’usarlo io in prima persona che consigliandolo ai miei pazienti l’utilizzo del materasso in Memory foam: questo tipo di materasso ha una sua specifica consistenza capace di non dare una controspinta alla colonna anzi, accomoda la posizione favorendo il corretto riposo.
Nel caso in cui si decida di acquistarlo, mi trovo assolutamente di consigliare questo tipo di supporto in memory foam che ha non solo la possibilità di esser detratto dalla dichiarazione dei redditi, ma ha anche la certificazione come “dispositivo medico sanitario”.
Per acquistarlo potete cliccare sul pulsante “compra su Amazon”.

Un altro supporto che consiglio per scaricare la schiena durante la notte è un bel cuscinone che possa portare le gambe in scarico e allungare la zona lombare: questo porterebbe ad aver un miglior riposo e un allentamento della muscolatura paravertebrale e della schiena durante il riposo notturno. Vi metto quà sotto il link per acquistarlo su Amazon.

Se la vostra ulteriore domanda è: quali posizioni assumere durante la notte durante la sciatalgia? Ovviamente la posizione migliore è quella che fa riposare bene, ma comunque il mio consiglio è quello di evitare di dormire a pancia sotto, in quanto aumenta la curvatura lombare e peggiora il carico sui dischi intervertebrali. La posizione da scegliere in questa situazione del nervo sciatico è o in decubito laterale, facendo attenzione a non portare la colonna in rotazione oppure a pancia sopra.
Per evitare di dormire con la schiena in tensione il mio suggerimento è di utilizzare un cuscino specifico per la notte che si posiziona tra le gambe e che aiuta nel mantenimento delle gambe in posizione neutra.

Per ulteriori approfondimenti, vi invito a leggere questa mia guida su come dormire con il mal di schiena.

Esercizi Sciatica

Veniamo ora a parlare degli esercizi che possono esser eseguiti per chi soffre di un dolore al nervo sciatico: ricordiamo ovviamente che il tutto deve esser seguito da un fisioterapista che saprà dosare in base al soggetto carichi, numero di ripetizioni e sessioni di compito a casa.

Uno che consiglio sempre durante i miei trattamenti per mantenere i progressi ottenuti durante la sessione di trattamento è attraverso la tecnica mulligan con la quale è possibile riposizionare le vertebre lombari con un movimento attivo del paziente. Attraverso la cinta (qua sotto è possibile acquistarla su Amazon) è possibile eseguire una sorta di “sollevamento” della vertebra e muoversi attraverso o una flessione o una estensione del rachide lombare.

Nel video qui sotto vi mostro la corretta esecuzione dell’esercizio:

Nelle fasi subacute molto importanti è eseguire anche un miglioramento della dinamica periferica del nervo sciatico, per esempio attraverso esercizi di neurodinamica: da distesi è utile abbassare il mento afferrando la coscia e, una volta passata la tensione, applicare una nuova tensione con l’estensione della coscia ad anca flessa. Il tutto mantenuto qualche secondo e poi riportando giù la gamba.

In aiuto negli esercizi per il dolore alla sciatica viene anche dal metodo Egoscue, che può essere eseguito facilmente a domicilio: in questo esercizio per la schiena ci si stende a terra con le gambe in alto adagiate su di un sostegno in modo da avere anche e ginocchio piegate a 90°. da questa posizione si inserisce un cuscino tra le gambe e, in maniera ritmica, si stringono le cosce per rilassare la muscolatura posteriore.

Domande varie per la sciatalgia

Sciatica chi la cura?

Sicuramente la figura più importante per la cura della sciatica è il fisioterapista, il quale ha competenze per indagare lo stato di salute e curare al meglio chi soffre al nervo sciatico.

Come Calmare il dolore della sciatalgia?

Innanzitutto è bene intervenire efficacemente rivolgendosi ad un fisioterapista, inoltre magari in un primo momento può essere utile utilizzare farmaci antidolorifici per gestire al meglio il tutto. Nel caso in cui il dolore non si calmi completamente, è bene anche consultare uno specialista per vedere se è il caso oppure no di intervenire chirurgicamente per togliere l’irritazione del nervo.

Quando preoccuparsi per la sciatica?

Quando ci si trova ad una perdita di forza importante, una insensibilità del territorio del nervo sciatico e con un dolore veramente molto alto, è il caso di indagare a fondo ed eventualmente intervenire chirurgicamente in modo da evitare danni da denervazione. Se sono presenti inoltre fastidi che coinvolgono il perineo cioè la zona tra l’ano e le parti intime allora è il caso prima di andare a fondo con indagini radiologiche e poi valutare il percorso terapeutico migliore per evitare danni anche gravi.

Per la sciatalgia meglio il caldo o il freddo?

La risposta è dipende! Sì perchè se ci si trova davanti ad una sciatica vera, il freddo può aiutare nella gestione dell’infiammazione e ridurre l’edema che si è venuto a creare, mentre nei casi di sciatalgia “Falsa” cioè da trigger point che si è attivato, il miglior trattamento è con il calore, in quanto i muscoli sono termolabili e con il calore giunge afflusso sanguigno che aiuta a rilassare le fibre muscolari responsabili del dolore.

Una irritazione dello sciatico può coinvolgere anche altri distretti?

Sì in quanto, per una serie di correlazioni anatomiche, non è raro riscontrare un dolore nella zona dell’inguine e nella zona intima con conseguente sensazione di pubalgia associata ad un mal di schiena. Quà è fondamentale appunto abbinare le terapie manuali della colonna con quella dell’anca in modo da liberare entrambi i distretti ristabilendo quindi i corretti movimenti.

Test per scoprire se hai la sciatica

Hai ancora dubbi e vuoi fare un semplice test per avere un idea se il tuo problema riguarda il nervo sciatico oppure è generato da un altro problema? Scoprilo con il test quì sotto.

Il tuo Dolore parte dal centro della schiena?

sciatica da dove parte

Il dolore viene esasperato con una contrazione dei glutei?

trigger point medio gluteo sacroileite

Stai meglio quando ti distendi oppure dopo un po' che cammini?

sciatica sdraiati

Se applichi calore sul gluteo, migliora la sintomatologia?

Il dolore si ferma al ginocchio oppure arriva fino alla punta dei piedi?

sciatica fino al piede

Nervo Sciatico
Sì, hai un problema al nervo sciatico

sciatica sintomi

No, ciò che ti crea il problema non è il nervo sciatico

nervo sciatico

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