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Sacco Durale: la guida con tutte le risposte

Se hai una risonanza alla colonna e hanno trovato una impronta del sacco durale, è bene approfondire e capire qual'è il miglior trattamento fisioterapico per questa condizione.

Hai fatto una risonanza magnetica e il referto dice che c’è una impronta sul sacco durale? Scopri cosa è questa condizione, quali sono i sintomi e cosa fare per poter stare bene.

Definizione di impronta sul sacco durale

Iniziamo questa guida con una corretta definizione di questa condizione:

Una compressione o impronta sul sacco durale è una condizione di pressione che viene esercitata, generalmente da un’ernia oppure da una protrusione nei riguardi del foglietto protettivo che avvolge il midollo spinale.

Anatomia delle meningi e del midollo

Il midollo spinale è quella parte del sistema nervoso centrale deputato a trasmettere il segnale motorio e ricevere il segnale sensoriale in tutto il corpo. Questa struttura cilindrica è composta da una serie innumerevoli di neuroni che, nascendo nella parte più profonda del cervello, si dirige in un canale a livello delle varie vertebre e terminando a livello della seconda vertebra lombare.

meningi midollo spinaleQuesto midollo spinale è una struttura estremamente importante e fondamentale per l’esistenza umana e la natura ha dotato questo di una sorta di protezione attraverso la creazione di 3 differenti foglietti connettivali. Sì perchè esistono tre differenti membrane che, disposti uno sull’altro, avvolgono completamente sia il cervello che il midollo con una funzione primariamente contenitiva ma anche di trasmissione di forze.

Esistono infatti tre meningi che sono:

  • Aracnoide
  • Dura Madre
  • Pia Madre

La dura madre è la meninge più importante in quanto è quella più esterna e più spessa, inoltre non è attaccata alle pareti del canale vertebrale. Analizzare lo spazio durale in una risonanza riveste quindi un’importante parametro da valutare.

Caratteristiche del sacco durale

Abbiamo accennato dell’importanza di questo sacco durale con la sua funzione protettiva, ma è anche importante da un punto di vista prettamente funzionale. Si trova infatti tra una parte ossea esterna (cioè quella del canale osseo vertebrale) e la parte interna con l’aracnoide. Lungo tutto il percorso nel midollo vertebrale questo sacco durale non aderisce completamente alla parete dei forami vertebrali; questo genera una sorta di sistema “vuoto” entro cui ci passano solamente le arterie e i vasi che irrorano il midollo spinale. Questo spazio è chiamato spazio epidurale ed è quello che, durante l’anestesia in fase chirurgica, viene iniettato il farmaco anestetizzante.

sacco durale
Rappresentato in rosso la misura e lo spazio del sacco durale a livello vertebrale

Il sacco durale è un elemento molto importante nel sistema nervoso in quanto avvolge sia il cervello che il midollo spinale, avvolgendo quest’ultimo dal forame magno fino alla seconda vertebra sacrale; significa che questa connessione riesce a superare anche il midollo spinale come lunghezza e permette di capire molte dinamiche a livello di dolori alla schiena.

Nella parte finale della zona lombare, cioè dalla seconda vertebra lombare fino al sacro il sacco durale non risulta completamente vuoto, anzi, avvolge tutti i nervi che compongono la cauda equina tra cui anche il nervo sciatico.

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Impronta del sacco durale

Ma veniamo ora a parlare di una condizione che molto spesso crea ansia e pressione nei pazienti che hanno fatto una risonanza magnetica. Mi chiamano infatti molti pazienti che mi dicono “Daniel, ho una impronta del sacco durale a livello X della colonna! Che posso fare???”

Calma!

risonanza magnetica protrusione discaleSì perchè non bisogna allarmarsi nel momento in cui si trova questa compressione, è molto spesso una condizione normale e che avviene in tantissime persone. Una impronta sul sacco durale è quindi una condizione in cui esiste una compressione (causata principalmente da un ernia oppure da una protrusione) che agisce sulla membrana durale. Questo quadro infatti rappresenta una informazione ben precisa: c’è un qualche disallineamento che ha creato questa disfunzione.

Sì perchè se è vero che le discopatie sono quadri fisiologici e quindi non sempre evolvono in vere e proprie radicolopatie, è vero anche che un quadro di impronta sul sacco durale è un campanello d’allarme che l’assetto posturale è alterato e che necessita di trattamento. Se c’è un sacco durale improntato è il segnale che il problema, se trascurato, possa andare verso il midollo spinale che deve rimanere libero.

Il midollo e i nervi che da esso fuoriescono amano lo spazio, non amano che qualcosa prema su di loro: quindi è fondamentale, nel momento in cui si riconosce che il sacco durale è in compressione con una impronta, attivarsi rivolgendosi ad un fisioterapista specializzato che possa aiutare nel percorso terapeutico.

Dove avvengono le impronte sul sacco durale

Abbiamo detto come il sacco durale sia un elemento che avvolge il midollo spinale dal momento in cui fuoriesce dal tronco encefalico fino alla seconda vertebra sacrale. Questo permette di capire in maniera semplice come una compressione su di esso possa avvenire ipoteticamente in qualsiasi livello della schiena; fortunatamente però i livelli dove avvengono più queste compressioni sono a livello delle vertebre cervicali e a livello lombare.

cervicale infiammataNon a caso sono questi i distretti che più di ogni altro sviluppano discopatie e che quindi possono andare a creare una tensione interna nel sacco durale prima e poi, se non arginata, anche verso il midollo spinale. Poichè il rachide cervicale è quello più mobile del corpo, la sua struttura porta spesso ad una serie di alterazioni strutturali; questo comporta quindi una facile formazione di problemi ai dischi che irritano il canale e la dura madre.

La zona lombare invece, essendo quella sì meno mobile ma con più carico da sopportare, genera spessissimo irritazioni a carico delle ultime radici nervose e quindi nello spazio durale adiacente.

Sintomi di una impronta durale

Veniamo ora ai sintomi che possono esserci nel caso in cui sia presente una condizione che determina una impronta del sacco durale. É bene precisare come la compressione durale, di per sè, è una condizione molto comune e fortunatamente non è sempre sintomatologica. Infatti se tutte le persone che hanno una compressione del sacco durale avessero dolore, gli ospedali esploderebbero per il numero di pazienti.

Ricordiamo inoltre come la irritazione da parte del sacco durale non è un qualcosa che di per sè genera dolore, ma è una condizione che è sempre associata ad una discopatia che a sua volta genera sintomi.

I sintomi legati ad una discopatia con impronta sul sacco durale sono:

  • Dolore
  • Perdita di forza
  • Formicolio
  • Scosse elettriche
  • Deficit motori
  • Parestesie
  • Disturbi della sensibilità
  • Disturbi della funzionalità vescicale

Quali esami radiologici vanno fatti

Come abbiamo detto, non è possibile percepire una impronta sul sacco durale. Ciò che viene percepito dal paziente è generalmente il dolore associato alla discopatia che quindi porta il paziente a farsi degli esami diagnostici.

impronta sacco duraleCiò che viene eseguito per andare a vedere se è presente una impronta sul sacco durale è una risonanza magnetica. Questo esame infatti, attraverso la peculiarità di monitorare i tessuti molli, mette ben in evidenza quanto è lo spazio durale e se è presente una compressione di qualche genere. Con le varie sezioni poi, è possibile riscontrare anche fenomeni reattivi come infiammazione che, purtroppo, peggiorano il quadro sintomatologico a seguito dell’edema che comprime ancora di più.

Esami come la lastra (RX) oppure l’ecografia sono inutili in questo genere di condizione, mentre trova un riscontro una tac che approfondisce, insieme alla risonanza magnetica, la struttura in esame e il segmento vertebrale.

Trattamento nel sacco durale improntato

A chi rivolgersi

Il mio studio, ormai rinomato nella zona di Roma per la specificità dei trattamenti, segue ormai con successo i pazienti con problematiche dolorose e con disturbi legati anche al sacco durale. Infatti molto spesso i pazienti, per esempio con disturbi cervicali, si chiedono a chi bisogna rivolgersi per risolvere il problema. Alcuni affermano di aver pensato di affidarsi ad un chiropratico in quanto con degli scrocchi al collo è possibile risolvere il problema.PRIMO ERRORE!

Pompage cervicale daniel di segni
Pompage Cervicale eseguito dal dr. Daniel Di Segni

Tante persone invece si affidano alle mani di un osteopata pensando che, una visione “olistica” possa beneficiare nelle compressioni del sacco durale. Anche quì le evidenze scientifiche suggeriscono che la figura medica professionale a cui bisogna rivolgersi non è quella dell’osteopata bensì quella del fisioterapista specializzato.

Cosa fare con un’impronta sul sacco durale

Prima di tutto è fondamentale analizzare bene la condizione del sacco durale insieme ad un medico specialista (generalmente neurochirurgo) il quale, attraverso la valutazione con la risonanza magnetica recente, saprà dire se questa condizione è meritevole di attenzione particolare oppure no.

Per quanto riguarda il tipo di trattamento consigliato, generalmente la via migliore e più sicura è quella conservativa che deve essere svolta con la fisioterapia. Infatti solamente attraverso tecniche manuali e convalidate scientificamente, sarà possibile migliorare la situazione.

Una volta che il medico ha valutato la situazione, il fisioterapista eseguirà una serie di trattamenti che sono specifici per questa condizione e che nel mio studio vengono applicati come:

 

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