Sbandamenti: la guida per guarire dai giramenti di testa

Hai degli sbandamenti mentre cammini e senti di stare in barca? Scopri quali sono le cause dei giramenti di testa, qual'è il trattamento migliore e a chi bisogna rivolgersi per sconfiggere questi fastidiosi sbandamenti.
sbandamenti cervicale

Senti dei continui sbandamenti e pensi che possano provenire dalla cervicale? Andiamo quindi ad analizzare ciò che può portare questo tipo di disturbo e come affrontarlo adeguatamente.

Definizione di sbandamenti

Iniziamo col chiarire in maniera definitiva cosa si intende per sbandamenti:

Gli sbandamenti sono una sensazione percepita dall’individuo che, durante i movimenti che riguardano la testa o il proprio corpo, vengono registrati in maniera non lineare e precisa e che danno una sensazione di difficoltà nel mantenimento di questi, associati inoltre ad un mantenimento di uno stato di equilibrio posturale o propriocettivo.

Generalmente le persone affermano come sensazione quella di essere all’interno di un liquido oppure di trovarsi come in una barca, con un senso di galleggiamento che però rimane durante tutti i movimenti. Questo concetto della propriocezione è ciò che va capito in maniera fondamentale per approcciarsi a questo genere di malessere e cioè che la propriocezione è la percezione del nostro cervello a livello spaziale del nostro corpo e la coordinazione dei movimenti in relazione ai movimenti che questo può eseguire; inoltre in statica va inteso come la sensazione del nostro corpo a livello di equilibrio, posizionamento posturale e cognizione spaziale degli arti, del busto e della testa.

Giramenti di testa: Cause

Molti, quando giungono nel mio studio a Roma, mi chiedono “Daniel, ma a cosa sono dovuti questo senso di sbandamento che avverto durante la giornata” e io rispondo sempre che il nostro sistema di controllo dell’equilibrio e della corretta esecuzione dei movimenti è un sistema basato su molti fattori che si devono integrare tra loro e che, se anche uno viene ad essere deficitario, ecco che possono portare ad uno squilibrio con la comparsa degli sbandamenti e del senso di galleggiamento. Vediamo ora quali sono le possibili cause.

  • Sbandamenti da cervicale
  • Problema alla bocca e all’articolazione temporo-mandibolare
  • Disturbo alla motilità oculare
  • Tensione muscolare
  • Problemi all’orecchio interno
  • Disturbi al cervello
  • Ansia, stress, depressione
  • Alterazione del flusso sanguigno

Sbandamenti da cervicale

Molti sanno che, nel momento in cui possano sopraggiungere degli sbandamenti, uno dei primi indiziati è proprio il collo con le sue vertebre e le sue componenti molli. E questo è assai vero: infatti nel momento in cui possano comparire una serie di disfunzioni che riguardano il rachide cervicale, questo può indurre nel corpo una serie di alterazioni che vanno risolte o altrimenti perdureranno le vertigini e questo fastidioso senso di sbandamento.

sbandamenti cervicale
Di fondamentale importanza in questo tipo di situazione è il rachide cervicale alto, cioè quella parte del collo composto tra Cranio (nuca), Prima vertebra cervicale chiamata Atlante e C2, cioè la seconda vertebra cervicale. Questo distretto presenta il più grande agglomerato di recettori posizionali di tutta la colonna, in quanto è attraverso questo intricato sistema di movimento che è possibile muovere la testa e guardare l’ambiente circostante evitando di perdere l’equilibrio e interfacciarsi continuamente con ciò che ci circonda.

Avviene infatti che queste vertebre, che da solo concorrono al 50% del movimento di rotazione di tutto il collo (giusto per farvi capire quanto partecipano nei vari movimenti della testa), per una serie di fattori, possono andare incontro ad una “deviazione” a livello delle superfici delle faccette articolari; queste articolazioni appunto sono molto importanti per informare il sistema dicendogli “hey, quà puoi muoverti di questa ampiezza e di quà puoi muoverti di quest’altra!” e permettono alle vertebre di muoversi tra loro. Negli sbandamenti è facile ritrovare che la seconda vertebra cervicale, dotata di un perno centrale che si interfaccia con la prima vertebra, si ritrovi in una posizione errata a livello fisiologico.

Voi direte “e quindi? Come ho fatto ad avere una vertebra ruotata? Che cosa genera questa rotazione?

Calma! Ora arriviamo a tutto!

Infatti nel momento in cui questa vertebra risulta errata, tutti i tessuti molli (legamenti, capsule, tendini, muscoli e anche ossa) i quali sono dotati di recettori che monitorano costantemente  inviano un segnale di posizionamento al cervello, il quale registra questo cambiamento posizionale e comincia a generare una serie di adattamenti per compensare questo genere di situazione: i muscoli cominciano ad attivarsi in maniera errata e asincrona, cambiando la modalità con la quale il sistema motorio si comporta e mandando tutto il sistema verso una direzione che porta verso gli sbandamenti.

A questo punto è lecito chiedersi come si è potuto arrivare a questa condizione, se c’è stato un momento ben specifico che ha portato questa rotazione: la risposta nella maggior parte delle volte è NO, non si può capire prima o prevenirlo. Sì perché durante la giornata, non è possibile monitorare come e quanto viene ruotato il collo e se l’esecuzione di questo movimento può andare a determinare una disfunzione che intercorre nella cervicale alta.

Esistono dei test ben specifici che possono portare il fisioterapista esperto in questo ambito a capire se si è davanti ad un problema di questo genere e se nel paziente con instabilità, possano esserci vari sistemi che tra loro non interagiscono bene; solo con una visita approfondita sarà possibile capire se si è davanti ad una disfunzione da cervicale che dà sbandamenti.

Per valutare la presenza di una vertebra ruotata, uno dei test più affidabili a livello ortopedico è il Flection rotation test, che permette con una grande accuratezza di valutare questa disfunzione e quindi far capire anche al paziente stesso questa sua condizione. Vi posto l’esecuzione di questo test per capire anche di cosa si parla.

Un altra causa che è possibile attribuire alle vertebre cervicali è quando avviene una degenerazione della cartilagine, cioè quando compare l’artrosi cervicale, in quanto le strutture molli e le faccette articolari non riescono più a muoversi in maniera ottimale generando una serie di alterazioni di movimento e di muscoli che possono provocare anche questi sbandamenti. Anche la presenza di osteofiti a livello cervicale può disturbare anche il flusso sanguigno e generare, durante i movimenti del collo, una serie di vertigini soggettive molto fastidiose.

Problema alla bocca e all’articolazione temporo-mandibolare

Che la bocca e l’occlusione siano distretti altamente collegati alla postura, questo ormai è qualcosa di conclamato; ciò che invece molti ancora non considerano è la grande correlazione che c’è tra disordini dell’apertura e chiusura della bocca e sbandamenti. Sì perchè, soprattutto nelle donne (si è visto che le donne sono 7 volte più colpite rispetto agli uomini), nel momento in cui si presentino dei click o dei disturbi che avvengono nella bocca, questi possono portare a degli squilibri posturali con vertigini e giramenti di testa.

articolazione temporo-mandibolare e cervicale

Andiamo con ordine però:

Iniziamo col dire che la bocca è un sistema di movimento unico nel suo genere ed è collegato alle ossa del cranio e alla cervicale con rapporti anatomici molto stretti, oserei dire che sono come se fossero dei fratellastri. Quando nella bocca avvengono una serie di disturbi come per esempio dei click durante l’apertura o chiusura della bocca oppure un digrignamento dei denti durante la notte, questi si riflettono non solo sul collo ma anche sulle strutture limitrofe, creando alla lunga problemi come instabilità e vertigini.

Volete un altro esempio della correlazione tra Articolazione temporo-mandibolare e sbandamenti?
Il disco posizionato a livello dell’articolazione e che permette il movimento sincrono e fluido dell’articolazione, nella sua parte posteriore presenta un legamento che si dirige esattamente a livello dell’orecchio interno , cioè quel distretto deputato al controllo dell’equilibrio e del corretto mantenimento del corpo in relazione allo spazio che ci circonda.

Facile quindi capire come questo genere di settore, che spesso viene poco indagato, possa essere invece estremamente importante nella valutazione complessiva di un paziente con vertigini e instabilità, e che quindi merita di essere analizzato a fondo.

Disturbo della motilità oculare

Anche gli occhi, come la bocca e il collo, fanno parte di quel sistema di controllo dell’equilibrio e che, nel momento in cui questo non risulta corretto, si può incorrere in una serie di disturbi tra cui gli sbandamenti.

Notate bene! Non ho parlato di quanto una persone ci vede (magari si hanno anche 10/decimi) ma di come il cervello muove gli occhi per vedere.

muscoli occhiInfatti gli occhi sono ormai considerati da noi addetti ai lavori come una sorta di estroflessione del cervello stesso, dove sono presenti tutti recettori posizionali e che esistono una serie di strutture collegate tra loro che influenza la postura e come la persona si muove.

L’occhio è una palla con all’interno delle strutture che hanno la capacità di rendere possibile la trasmissione della luce e delle immagini a livello cerebrale; ma questa palla è mossa da muscoli che hanno una serie di collegamenti con i muscoli del collo (i muscolo suboccipitali) e che, come si è visto da recenti studi internazionali, si attivano autonomamente quando si muovono gli occhi.

Alcuni mi chiedono infatti “ma sono stata dall’oculista e mi ha detto che non ho problemi agli occhi!” Ok, ma l’oculista ha controllato come tu vedi, cioè la qualità, non la modalità con il quale il cervello e gli occhi si adattano per permettere la vista, che è una cosa ben diversa. Infatti ormai da tempo collaboro con una optometrista estremamente qualificata che, a seguito di una visita molto approfondita, corregge questi eventuali problemi di visione in team insieme al mio intervento fisioterapico per sistemare efficacemente il problema degli sbandamenti nei pazienti.

Per capire meglio come funziona questo sistema del movimento oculare vi posto questo meraviglioso video dove viene spiegato molto bene come questi si muovono e come permettono alla vista di essere sempre centrata.

Tensione Muscolare

La tensione muscolare è sicuramente una delle possibili cause che può portare ad una serie di sbandamenti. Quì il discorso è molto vario e comprende anche il concetto di tensione del tessuto connettivo che avvolge il muscolo, il quale non ha la stessa capacità elastica del muscolo e che quindi, nel corso del tempo, tende a bloccarsi e a determinare una serie di alterazioni del tessuto muscolare e scheletrico. Questa grossa tensione infatti si traduce, nel paziente che giunge da me nello studio a Roma, come una grande tensione soprattutto ai muscoli che riguardano il collo.

nodo ai muscoliSe uniamo inoltre il concetto della tensione muscolare anche al concetto di catena muscolare, cioè a quella sorta di binario muscolare che mette in correlazione i muscoli di tutto il corpo in un’unica catena, è facile capire come esistono alcune persone che hanno una predisposizione ad avere una tensione della muscolatura maggiore rispetto ad altri. Questo si riscontra spesso negli uomini che dicono durante la valutazione nello studio “mi sento compresso e molto corto a livello dei muscoli” i quali a volte hanno proprio questo tipo di accorciamento e tensione ai muscoli posteriori e quindi anche del collo.

Disturbi all’orecchio interno

Ovviamente anche gli organi che sono deputati al mantenimento dell’equilibrio possono essere responsabili di sbandamenti e di instabilità. Infatti non è raro riscontrare in pazienti che hanno avuto una labirintite e che quindi hanno avuto un problema legato all’orecchio interno, possano sviluppare nel corso dei mesi successivi un senso di giramento di testa . Questo inoltre perchè, chi ha avuto un problema legato ai famosi “sassolini nell’orecchio” cioè gli otoliti, può quindi rimanere comunque traumatizzato da questo attacco di vertigine forte e perdurare un senso di galleggiamento.

Fondamentale in questo genere di condizione assicurarsi alle mani esperte di un medico otorino o di un vestibologo che, attraverso una serie di indagini e in base alla raccolta anamnestica, avranno la possibilità eventualmente di poter correggere la condizione del liquido entro cui sono immersi gli otoliti (questo liquido è chiamato endolinfa) e correggere gli stimoli provenienti proprio dall’orecchio interno.

Problemi al cervello

giramenti di testa cervelloSeppur rari, è necessario menzionare come causa degli sbandamenti anche alcuni disturbi che coinvolgono il cervello e il suo funzionamento sia in termini di vascolarizzazione sia in termini di funzionamento. Infatti se è vero che il cervello è quello che integra tutti i segnali posturali e di equilibrio provenienti dai vari distretti, se sono presenti alcuni disfunzione a carico dell’elaborazione di questi segnali, questo può essere interpretato come un senso di vertigine e instabilità.

Ovviamente parliamo non solo delle problematiche sanguigne dei vasi, ma anche purtroppo a quelle condizioni tumorali che possono manifestarsi proprio con un senso di sbandamenti e vertigine.

Ansia, stress, depressione

stress

Questo grande capitolo è forse quello più menzionato e più sottovalutato di tutto ciò che riguarda la macroarea delle vertigini. Sì perchè l’aspetto emotivo, in queste situazioni, risulta essere veramente molto importante in quanto se si è alterati come tono dell’umore oppure si è immersi in un periodo di stress, questo non solo è dannoso in linea generale per la nostra salute, ma anche perchè porta ad avere una somatizzazione di questo con fenomeni di sbandamenti.

Troppo spesso ci si ritrova in persone nel mio studio che hanno una vita veramente frenetica, una vita nella quale si va sempre di corsa e non si riesce ad avere mai un momento di relax o di calma; pensate che questo non possa interagire anche con le strutture che governano nel sistema dell’equilibrio?????

Certo che sì!!!

Lo stress infatti, soprattutto nelle donne che hanno una tendenza a somatizzare di più rispetto all’uomo, può indurre non solo un aumento della tensione muscolare che poi porta a dolori cervicali ma anche ad una condizione di vivere all’interno di un acquario e di avere la sensazione di galleggiare mentre si cammina.

Oltre allo stress, anche l’ansia può portare, nel corso del tempo, ai medesimi risultati con non solo gli attacchi di panico che portano ad una iperossigenazione del sangue e senso di sbandamento, ma anche perchè crea una sorta di circolo vizioso e che non permette al paziente ansioso di uscire da questo turbine di sensazioni sgradevoli e fastidiose.

La depressione invece è qualcosa di molto più lento e che però risulta essere più subdola: sì perchè le persone che hanno una depressione oppure proprio un abbassamento del tono dell’umore portano ad avere una sorta di immagazzinamento delle emozioni in maniera somatica (soprattutto a livello cervicale) ma anche per una tendenza corporea verso la chiusura (spalle chiuse e in avanti, torace curvo, collo in avanti, schiena inarcata in avanti ecc.

Alterazione nel flusso sanguigno

Una cosa che può accadere in chi soffre di sbandamenti e di giramenti di testa è quella di avere una sorta di deficit nell’irrorazione sanguigna a livello dei vasi che portano il sangue al cervello. Molto spesso ci si focalizza nelle malattie neurologiche sulla pervietà delle arterie carotidee per vedere se ci sono placche che possono portare a delle ischemie, ma si sottovaluta anche l’importanza che rivestono le arterie vertebrali che passano a livello del rachide cervicale. Sì perchè le varie vertebre presentano una sorta di buchetto entro cui passa salendo l’arteria vertebrale, un vaso molto importante che si occupa non solo di portare sangue al cervello, ma anche di portarlo nella zona dell’orecchio interno e dei centri dell’equilibrio.

arteria collo sbandamentiCiò che può accadere infatti è che il flusso possa essere disturbato e occluso a causa di problematiche metaboliche come un ateroma che si è andato a creare sui vasi e che occlude il flusso, oppure la presenza di un osteofita a livello cervicale può andare a creare una sorta di impedimento nel flusso. Se questo infatti risulta essere minore, il cervello tende a soffrirne e cosa fa? Riduce la sua attività nella zona che viene irrorata; questo però comporta un mal funzionamento del controllo dell’equilibrio e quindi può generare un senso di sbandamento e di giramenti di testa.

Sbandamenti nel camminare

Una delle domande che mi rivolgono maggiormente nel mio centro specializzato in problematiche di vertigini e di disturbi cervicali è proprio questa ” mi capita spesso di avere degli sbandamenti improvvisi mentre cammino, oppure sento dei giramenti quando mi alzo in piedi, che cosa può essere?”

Andiamo con ordine, senza aumentare lo stato d’ansia che sicuramente avrete in modo da affrontare insieme il problema.

giramenti di testaQuando si cammina il sistema che controlla l’equilibrio crea un continuo monitoraggio della postura, dei muscoli e della visione che permette di muoversi in avanti, camminando, senza avere sbandamenti nè cadute a terra. Ciò che si viene a creare in queste situazioni è che, nel momento in cui sia presente per i motivi elencati prima nelle cause una qualche interferenza a questo sistema di controllo, il cervello va in confusione generando una risposta anomala cioè con le vertigini e con i giramenti di testa.

Infatti il sistema posturale e locomotore si interfaccia continuamente con il controllo dell’equilibrio: se però sono presenti delle alterazioni importanti nella gestione degli occhi e della visione, durante la deambulazione (nella quale avviene una continua perdita e ricattura del baricentro) la confusione che proviene dall’aspetto oculomotorio e dell’integrazione visiva genera nei centri nervosi che controllano la coordinazione e il mantenimento della postura eretta genera una serie di alterazioni che portano al senso di sbandamento.

Ricordiamo proprio come sia importante la componente rotatoria della testa e degli occhi grazie ad una serie di riflessi che intercorrono proprio dal movimento della testa e grazie al riflesso oculo-vestibolare, cioè quel sistema che regola il mantenimento dell’immagine sulla retina nel mentre si muove la testa e muovendo gli occhi nel verso opposto.

Giramenti di testa quando ci si alza

Altro quesito molto importante e che vale la pena analizzare: quando ci si alza perchè gira tutto e sono presenti degli sbandamenti?

giramenti di testa quando mi alzoQuando magari si sta stesi sul letto o sul divano, il nostro sistema d’equilibrio è in uno stato di quiete e non è completamente attivato, diciamo come se si volesse fare un paragone con l’automobile, che lavora ai minimi giri. Ma nel momento in cui ci si alza, questo sistema si desta da questa condizione calma e deve immediatamente badare alla gestione della postura e dell’equilibrio, per evitare che l’individuo possa ricadere indietro. In alcuni soggetti avviene che questa reattività non sia particolarmente accentuata e questo perchè è necessario indagare sui suoi sistemi di gestione di controllo posturale e per vedere se c’è un deficit di reclutamento dei recettori posizionali ed eventualmente porvi rimedio. Infatti non è raro che il paziente possa riferire anche la presenza di testa confusa oppure di avere la testa pesante proprio quando si alza in piedi.

Un’altro concetto che è importante valutare nel momento in cui compaiono dei giramenti di testa quando ci si alza è che il sistema pressorio a livello cardiaco deve rapidamente modificare la propria azione perchè magari prima lavorava in un regime sdraiato e deve modificare per mantenere l’efficienza pressoria; un conto è pompare il sangue in una posizione sdraiata dove la pressione sia sulla testa e sui piedi è la stessa, un conto invece è ricalibrare istantaneamente la pressione che deve arrivare al cervello rispetto ai piedi (in questi casi si potrà anche parlare di ipotensione ortostatica).

Come ho risolto gli sbandamenti al mio paziente

Vi racconto ora come ho potuto sconfiggere definitivamente il problema degli sbandamenti ad un mio paziente: uomo, di 43 anni di professione magazziniere. Questo avvertiva durante la giornata un senso di galleggiamento e di giramenti di testa che si acuivano maggiormente quando, durante l’attività lavorativa, era costretto a cercare nel ripiano in alto degli oggetti (quindi a portare verso l’estensione il rachide cervicale).
Dopo un’attenta visita ho potuto riscontrare come il suo grande problema fosse una deviazione nella rotazione della seconda vertebra cervicale, abbinata ad una grossa tensione nella zona dei trapezi e dei muscolo rotatori della colonna cervicale. Durante la valutazione ho riscontrato come il suo disturbo non fosse collegato ad un disturbo degli occhi e neanche dell’articolazione temporo-mandibolare.

Ho provveduto quindi a correggere con una manipolazione l’articolazione cervicale che era bloccata ripristinando quindi al corretta fisiologia articolare; oltre a questo avendo liberato anche la zona muscolare, ho potuto applicare un grande focus sui muscoli responsabili del suo malessere, andando a smontare fibra dopo fibra le tensioni muscolari che si erano create in molti anni.

Il tutto è stato eseguito in 6 sedute abbinate, oltre che al mio intervento, alla continua esercitazione da parte del paziente di una serie di compiti e di lavori muscolari per mantenere i risultati ottenuti e rinforzare invece quei distretti che erano molto ipotonici e deboli.

La cosa più bella fu proprio quando mi disse “sai Daniel, ormai ero rassegnato a non poter più stare girato verso mia moglie al letto perchè ogni volta che ci stavo partiva questo malessere e questo senso di galleggiamento che mi costringeva a ritornare in posizione neutra. Adesso finalmente posso dormire abbracciato con lei e non ho più fastidio alcuno. Inoltre non sento più quel senso di pesantezza alle spalle e al collo che avvertivo tutto il giorno.”. Vi assicuro che a queste parole mi sono molto emozionato perchè vuol dire che ho potuto effettivamente aiutare qualcun’altro nella sua vita quotidiana e che ho migliorato la sua situazione, oltre che eseguire correttamente il mio lavoro.

 

Come risolvere i giramenti di testa

Probabilmente la parte che più vi interessa e che merita quindi di apporvi un focus particolare proprio perchè le persone devono stare meglio.

Se la tua domanda è “come risolvere gli sbandamenti e i giramenti di testa durante la giornata” è la parte più importante e che dovrai porvi la maggior attenzione.

Chiariamo innanzitutto la procedura con il quale interfacciarsi con questo genere di disturbo: infatti nel momento in cui si osserva che questo fastidio comincia a perdurare per qualche tempo il mio consiglio è quello di recarsi dal medico di base il quale, conoscendo la vostra situazione clinica e anamnestica innanzitutto potrà valutare se c’è il caso di preoccuparsi oppure no.

Nel momento in cui appunto ci si approccia in maniera approfondita in questa situazione, ovviamente la prima figura medica con il quale interfacciarsi è quella del medico otorinolaringoiatra: la scelta di questa figura è importante in quanto è lo specialista che comunque ha a che fare con i centri dell’equilibrio e dell’orecchio interno e potrà avere sicuramente la miglior visuale nel caso in cui possa entrarci qualche patologia dell’orecchio.

Purtroppo nel mio studio ne vedo tanti di persone che, aihmè, hanno girato numerosi medici otorini che li hanno girati a lungo facendo test, trattamenti con manovre correttive ma che, nonostante queste cure, non hanno risolto questo senso di sbandamento; questo è perchè ovviamente il medico specialista va ad osservare solamente ciò che è di sua competenza senza andare a valutare molto spesso come tutto il sistema si interfaccia e come tutti gli elementi coadiuvino insieme per mantenere l’equilibrio.

Il dott. Daniel Di Segni specializzato nelle problematiche cervicali e nelle vertigini

Per questo motivo è la figura di maggior importanza in questo genere quella del FISIOTERAPISTA specializzato proprio in vertigini e disordini cranio-cervico-mandibolari. Infatti solamente attraverso una lunga e attenta valutazione si potrà analizzare come i vari sistemi collaborino tra loro e se, nel momento in cui sia presente una disfunzione, correggerla adeguatamente.

Nel corso dei miei studi e della mia formazione post-universitaria ho potuto creare infatti una rete di specialisti che, in base alla valutazione che viene eseguita all’interno dello studio (per fissare un appuntamento potete chiamare quì!), interviene collaborando posizionando il paziente al centro di un progetto riabilitativo globale e che porta sicuramente ad una soluzione del problema. Infatti solamente in questo modo si potrà effettivamente risolvere il disturbo dei giramenti di testa in maniera effettiva e duratura: questo avviene probabilmente solamente nel mio studio in quanto pochi sono i fisioterapisti specializzati in questo ambito e che pongono il paziente in una condizione tale da risolvere attraverso l’intervento di vari specialisti.

Vediamo ora quali sono i passi importanti per risolvere i giramenti di testa:

radiologo lastra

 

  1. Valutazione: La valutazione infatti è la cosa più importante che avviene nel mio studio: il paziente infatti comincia dall’inizio del suo calvario spiegando bene cosa e come lo attanaglia, valutando attraverso domande quale sistema è coinvolto nella problematica e come evolve durante la giornata il suo fastidio. Attraverso appunto una serie di domande sarà possibile innanzitutto quale tipo di sistema è coinvolto e come questo crea il fastidio. In questa fase inoltre si prospetta con il paziente con quale frequenza e come dovranno esser distribuite le sedute fisioterapiche.
  2. Analisi dei sistemi accessori: abbiamo detto come questi sistemi come quello degli occhi, della bocca, delle tensioni muscolari e degli stati d’animo come l’ansia possono generare questo senso di galleggiamento. Nello studio infatti sarà possibile eseguire dei test visivi che servono a monitorare come i due occhi separatamente lavorano per mettere a fuoco l’immagine e valutare l’acuità visiva. In questo senso sarà importante valutare in maniera grossolana se è presente oppure no un disturbo oculomotorio e di messa a fuoco, in grado poi di indirizzare il mio paziente ad un optometrista (io mi avvalgo di una bravissima optometrista con la quale collaboro e con la quale strutturo il piano riabilitativo in maniera focale e coordinata).
    vad test occhi
    Il VAD test valuta l’acuità visiva e permette di capire se gli occhi lavorano adeguatamente o no

    Oltre al sistema degli occhi, molto importante è anche la valutazione dell’articolazione temporo-mandibolare: infatti la presenza di click mandibolari in apertura o in chiusura, indolenzimento al mattino in zona dei muscoli masticatori oppure presenza di mal di testa può indurre a pensare che una componente del problema è sicuramente da attribuire ad un disordine della bocca. Solamente attraverso una preparazione specifica nell’inquadramento del problema dell’ATM sarà possibile intervenire efficacemente nella risoluzione del problema.Si assiste molto spesso a trovare persone che, a causa di inattività fisica o proprio per una loro predisposizione genetica, tendono ad avere una muscolatura veramente molto corta e dura: questo porta inevitabilmente ad una situazione di ingorgo a livello informazionale in quanto i tessuti tendono a sovraccaricare il rachide cervicale attraverso una eccessiva tensione muscolare che, nel lungo periodo, può portare anche a dei giramenti di testa e agli sbandamenti. Esistono infatti alcuni muscoli del rachide cervicale che si è visto siano molto implicati nella presenza di vertigini e di senso di galleggiamento e, guarda caso, sono quelli che lavorano insieme agli occhi per il mantenimento della postura corretta e dell’assetto del cranio.

  3. Trattamento fisioterapico con terapia manuale: Nel mio studio a Roma giungono continuamente pazienti che si sono rivolti ad altri professionisti sanitari per questo fastidio degli sbandamenti da cervicale e vengono trattati sempre nello stesso modo: TECAR, MASSAGGINO E MOBILIZZAZIONE.
    ATTENZIONE! Sì perchè questi trattamenti possono essere innanzitutto inadeguati nel trattamento delle sindromi vertiginose e nel senso di galleggiamento mentre si cammina, ma sono terapie standard che vengono propinate a molti pazienti ignari che pagano per ricevere un trattamento non proprio adatto alle disfunzioni che hanno.

    Fisioterapia per cervicalgia
    Il dr. Daniel Di Segni mentre esegue una manipolazione cervicale

    Innanzitutto, in sede di valutazione si sarà valutato l’eventuale disfunzione delle vertebre cervicali alte che potranno esser corrette o tramite manipolazione vertebrale oppure attraverso la tecnica Mulligan di cui sono professionista certificato e sistemare l’assetto delle superfici articolari.Una volta corretta questa disfunzione sarà molto importante anche andare a lavorare sul compartimento muscolare che abbiamo detto spesso può esser coinvolto in quanto tende ad essere bloccato e particolarmente rigido: per questo motivo tendo ad utilizzare molto spesso la fibrolisi meccanica che è uno strumento in questo senso molto valido in quando risulta essere veramente molto preciso nel riuscire a trattare e a rilassare dei muscoli con una precisione quasi chirurgica.Ovviamente poi sarà importante collaborare con gli altri professionisti che hanno preso in carico il paziente nel trattare da più fronti quei distretti che sono coinvolti e si attivano simultaneamente con la vista e con la mandibola: infatti attraverso un continuo dialogo con l’optometrista, il chirurgo maxillo-facciale sarà possibile trattare in maniera favolosa quei muscoli della nuca che si attivano e che vanno in blocco insieme al movimento dei muscoli oculari. Questo tipo di trattamento viene eseguito in maniera specifica e probabilmente unica in tutto il territorio nazionale in quanto viene abbinato il trattamento del movimento degli occhi alla liberazione del tessuto muscolare del collo specifico durante i movimenti oculari.

  4. Rieducazione posturale Mezieres: Se nel corso del tempo, si sono venute a creare situazioni a livello del collo che hanno determinato questo genere di fastidio, sicuramente è avvenuto in quanto le tensioni provenienti dalle catene muscolari erano talmente tanto elevate che hanno generato deformità importanti. Solamente una volta trattate le problematiche relative al collo e agli occhi, sarà possibile applicare il metodo mezieres al paziente dove avverrà una messa in tensione globale capace di allungare la muscolatura e ristabilire il corretto assetto muscolo-scheletrico favorendo inoltre anche la scomparsa del problema degli sbandamenti.
  5. Educazione agli esercizi del paziente: Questa è la parte forse più importante, in quanto solamente attraverso una educazione ai corretti movimenti che il corpo deve eseguire e attraverso il continuo esercizio che verrà suggerito dal fisioterapista, sarà possibile scongiurare del tutto questa spiacevole sensazione. Sì perchè è impensabile risolvere una condizione intricata come i giramenti di testa senza la partecipazione attiva da parte del paziente, il quale deve costantemente eseguire dei compiti specifici alla sua situazione e che permettono quindi di evitare ricadute e mantenere alto il livello di salute.

Rimedi per i giramenti di testa

Abbiamo già detto come è possibile effettivamente risolvere questi sbandamenti e come questi vanno inquadrati in maniera seria e con un approccio multidisciplinare; esistono però alcuni aiuti che possono essere utilizzati per ridurre il più possibile i fastidi.

Amo precisare però che questi rimedi servono più che altro a coadiuvare la vera e propria terapia che deve essere fatta in maniera seria da professionisti sanitari e non è ovviamente sufficiente solamente questi aiuti per venire a capo di questa intricata situazione.

Vediamo insieme quindi cosa si può utilizzare:

  1. Rullo Massaggiante con effetto termico per rilassare la muscolatura del collo. Questo strumento acquistabile su Amazon è molto comodo in quanto può essere un valido aiuto per mantenere l’effetto rilassante che viene eseguito sui muscoli del collo, abbinandolo anche all’effetto termico che aiuta i muscoli a sciogliersi.
  2. Nel caso in cui il problema fosse dovuto al troppo stress o alle forme di ansia, potreste pensare di utilizzare anche una tisana rilassante che permette al corpo di rilassare non solo la muscolatura ma anche lo spirito, ritagliandovi un piccolo momento di relax e di calma.
  3.  Per valutare se la bocca è un elemento che partecipa nel vostro disturbo di sbandamenti, potreste provare a rilassare la muscolatura durante la notte utilizzando questo byte automodellante per ridurre la componente masticatoria e vedere se, rilassando i muscoli masseteri e temporali, la condizione migliora durante il giorno. Ovviamente è una prova e il tutto va monitorato e gestito seguendo le indicazioni di un medico o di uno gnatologo.
Ti è piaciuto questo articolo?
Facebook
WhatsApp
Telegram
Email

Contattami

La nostra sede è a Roma, in via Capo D'Africa 31, Zona Colosseo

Chiudi il menu

La tua Opinione per me è importante

4,9 16 Recensioni da Facebook
5,0 128 Recensioni da Google

Il titolare del trattamento dei dati raccolti, a seguito della consultazione di questo sito, è Daniel Di Segni con sede legale a Roma– Via Leopoldo Traversi, 33 – 00154 ( RM ) phisio.daniel@gmail.com

Dati e modalità del trattamento
L’acquisizione dei vostri dati personali inviatici in modo facoltativo, esplicito e volontario via mail o mediante la compilazione di appositi moduli di richiesta durante la consultazione di questo sito, è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Questi dati verranno utilizzati solo a fini statistici anonimi, relativi all’uso di questo sito, per controllarne il corretto funzionamento e potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità, in caso di ipotetici reati informatici ai danni del presente sito. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti, che si connettono a questo sito ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente. I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati, per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti. Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

Diritti degli interessati
In qualunque momento, potete chiederci la conferma dell’esistenza o meno dei vostri dati e conoscerne il contenuto, l’origine o chiederne l’aggiornamento. Potete inoltre chiederne la cancellazione o la trasformazione in forma anonima.

Eventuali richieste potranno essere rivolte:
Via e-mail, all’indirizzo phisio.daniel@gmail.com
oppure via posta, a: Daniel Di Segni – Roma – Via Leopoldo Traversi, 33 – 00154 ( RM )

Leggi la privacy policy da qui: Privacy Policy