Collo rigido

Senti il collo rigido e hai difficoltà nel girare il collo?Scopri quale sono i motivi, cosa bisogna fare e come sconfiggere questa rigidità cervicale.
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Senti il collo rigido e i tuoi movimenti sono rallentati? Vediamo come affrontare adeguatamente il problema e come risolvere in fretta.

Definizione

Ma cosa si intende quando si parla di collo rigido?

Si parla di rigidità cervicale quando il paziente ha difficoltà nel movimento del collo, sia in rotazione sia in flesso-estensione. Questa condizione può essere anche accompagnata da una diminuzione del movimento da parte delle spalle e del torace, con la sensazione come di essere “un pezzo unico”.

 

Anatomia del collo

Prima di parlare delle cause che possono portare ad un collo rigido, è bene comunque eseguire un breve richiamo di anatomia.

cervicale anatomia
Esempio di vertebra cervicale con tutte le componenti

Il rachide cervicale è composto da 7 vertebre, cioè delle ossa corte che si trovano nella parte posteriore della schiena. Queste vertebre sono composte da un corpo vertebrale centrale su cui è alloggiato il disco intervertebrale (struttura molto importante nella gestione dei carichi e con funzione di ammortizzazione); intorno a questa struttura è possibile riconoscere la parte ossea della vertebra cervicale che permette l’ancoraggio dei vari tendini e legamenti.

Ovviamente il movimento è garantito attraverso l’attivazione di un complesso sistema di muscoli che vengono coordinati dal cervello e che possono andare incontro ad una rigidità cervicale. Questi muscoli sono posti molto vicini l’uno all’altro con ognuno una specifica funzione e quindi, nei casi di collo rigido, è bene indagare con attenzione quale distretto è in disfunzione. Statisticamente esistono alcuni muscoli che si bloccano più degli altri che sono: Trapezio, Sternocleidomastoideo, Splenio del collo e Scaleni.

Vediamo allora come affrontare questo problema, le cause e come risolvere questo collo rigido.

Cause della rigidità cervicale

Veniamo ora a parlare delle cause che possono portare ad una sensazione di collo rigido e di compressione di tutto il rachide cervicale.

  1. artrosi cervicaleArtrosi cervicale: questa è forse la condizione che più è facile riscontrare nei pazienti con questa spiacevole sensazione. Infatti a causa della degenerazione della cartilagine nelle faccette articolari, il movimento è più duro e più difficoltoso. Immaginate di dover muovere un ingranaggio non perfettamente oleato bensì rigido. Ecco nei casi di artrosi cervicale il paziente ha proprio una rigidità del movimento a causa delle faccette articolari che non sono ben allineate e perchè c’è artrosi. Ovviamente questa condizione è qualcosa che avviene fisiologicamente; fondamentale però è capire che anche il compartimento muscolare segue questa rigidità ed è bene liberarla per non aumentare la rigidità cervicale.
  2. Muscolatura in spasmo: veniamo ora a quella che forse è la condizione principale che avviene in pazienti con il collo rigido. Sì perchè questo movimento rallentato al collo è proprio da imputare da una componente muscolare che è in disfunzione. Se i muscoli non riescono a slittare tra loro in maniera fisiologica, il corpo tende a immobilizzare la situazione. Questo, a lungo andare, genera un collo che non ne vuole sapere di muoversi fluidamente.
  3. cattiva posturaPostura scorretta: anche quà la postura cervicale mantenuta per lungo tempo in maniera scorretta porta ad uno squilibrio. Se per lunghe ore non si riesce ad avere una corretta attivazione muscolare (immaginate stare ore davanti al computer in modo sbagliato), ovviamente questo porta ad uno squilibrio dei vari muscoli con conseguenti deficit di movimento.
  4. Stress e ansia: com’era il detto “mens sana in corpore sano”? Ovviamente anche la presenza di stress e di ansia possono portare ad un aumento dell’attivazione muscolare in maniera irregolare. Questo porta ad avere i muscoli tesi di loro, che conseguentemente si manifestano con tensione al collo.
  5. colpo di frusta
    Colpo di frusta

    Incidente automobilistico e colpo di frusta: un movimento repentino a carico del rachide cervicale induce quindi una sorta di errore di programmazione e di posizionamento dei muscoli. Questo comporta che il cervello recepisce un movimento in maniera errata e questo, nel lungo periodo, si traduce in una alterazione di movimento con collo rigido e dolore al collo.

  6. Discopatie cervicali: queste ovviamente sono una delle cause che possono portare ad una rigidità al collo. Infatti se a livello del disco sono presenti alcune disfunzioni o delle problematiche che irritano la radice nervosa, si evoca uno spasmo muscolare. Questo comporta quindi che tutta la muscolatura cervicale va in blocco a formare come una sorta di “collarino” che immobilizza tutto e che aumenta questa sensazione di collo rigido.
  7. Colpo di freddoanche l’umidità e il freddo possono portare ad un muscolo teso e duro. Infatti bisogna sempre ricordare come il tessuto muscolare e la fascia connettivale che lo avvolge sono termolabili, cioè risentono del cambiamento di temperatura.
  8. morbo di parkinsonMalattie Neurologiche: Malattie come il morbo di Parkinson, sclerosi Multipla oppure meningite causano una rigidità importante del distretto cervicale. É bene ricordare però che questa durezza nei movimenti è differente sia quando riguarda malattie extrapiramidali come il Parkinson, e altre come emorragie e meningiti che hanno un quadro clinico ben differente e che necessitano di recarsi immediatamente al pronto soccorso.
  9. Malattie autoimmuniAnche quelle patologie autoimmuni e che riguardano la sfera reumatologica possono comportare una rigidità cervicale. Se pensiamo infatti a malattie come la spondilite anchilosante o l’artrite reumatoide, è facile capire come anche questi pazienti presentino delle articolazioni dure e difficili da muovere.
  10. Scoliosi radicolopatiaScoliosi: Una deviazione dell’asse fisiologico della colonna in toto può evocare quindi anche un distretto con una ridotta mobilità. Se è presente una scoliosi che induce una convessità toracica, possiamo star certi che anche il collo avrà una deviazione con danni collegati.

 

Ricordiamo però che fortunatamente la maggior causa di collo rigido è sicuramente quella legata alla postura scorretta davanti alla scrivania o davanti ad un computer. Questo comporta quindi una contrazione prolungata con squilibrio totale della muscolatura anteriore e posteriore con conseguente rigidità.

Ansia e tensione cervicale

Mi preme focalizzarmi su alcuni aspetti che nella mia pratica clinica nel mio studio a Roma che possono portare ad una tensione cervicale. Infatti l’irrigidimento muscolare è spesso accompagnato da uno stato d’ansia che accompagna il paziente nel suo stato di sofferente al collo; ma vi siete mai chiesti per quale motivo alcune persone scaricano la tensione psicologica nel distretto cervicale?

ansiaQuesto avviene in quanto sia a livello embriologico che funzionale il sistema nervoso e il sistema muscolare sono intimamente collegati e quindi ci sono collegamenti importanti sotto questo aspetto; inoltre se pensiamo un attimo ad un soggetto ansioso, come ve lo immaginate? Io personalmente con la bocca serrata (con questi soggetti sono frequenti anche i disturbi all’articolazione della mandibola), le spalle alzate e chiuse, la testa flessa e con tutti i muscoli contratti. Questa contrazione di per sè non è un problema ma, se ci pensiamo un attimo, se viene mantenuta per parecchie ore durante il giorno si traduce in una serie di disfunzioni muscolo-scheletriche.

Se si aggiunge a questa ricetta anche una facile eccitabilità delle fibre muscolari durante la fase ansiosa, si crea un mix perfetto per i pazienti.

Mal di testa e irrigidimento muscolare

Altro aspetto che spesso è collegato al collo rigido è la presenza nei pazienti di mal di testa. La cefalea infatti è un aspetto distintivo che fa capire come il rachide cervicale sia implicato non solo nel movimento del collo, ma anche in altri distretti. La rigidità cervicale infatti è qualcosa che viene affrontato dai medici solamente con la somministrazione dei farmaci; quando compare il mal di testa, non viene affrontato in maniera concomitante, ma aggiungendo una nuova pillolina.

Cervicalgia

Varie possono essere le zona legate al mal di testa con coinvolgimento cervicale come:

Ovviamente in queste situazioni un collo rigido è la conseguenza di una serie di strutture che non riescono a muoversi bene. Quando quindi i muscoli e i tessuti non riescono a svolgere una corretta funzione biomeccanica, ecco che vanno in sofferenza generando mal di testa e tensione muscolare al collo.

Sintomi associati del collo rigido

Veniamo ora a parlare dei sintomi che avverte il paziente con collo rigido e tensione muscolare.

  1. Movimenti rigidi e bloccati: questo è probabilmente il sintomo più frequente e per il quale i miei pazienti mi contattano in cerca di uno specialista. I movimenti risultano essere difficoltosi, soprattutto nel girare il collo da una parte all’altra. Il paziente avverte come una sorta di tiranti non ben localizzati a livello del collo, che lo tengono bloccato e impalato. Vi assicuro che la sensazione è veramente fastidiosa, in quanto non si riescono a svolgere le normali attività come girare il collo per parcheggiare la macchina oppure chinare il collo a leggere.
  2. Dolore cervicale: ovviamente, la cervicalgia (cioè il dolore al distretto cervicale) è un fattore che è spesso presente. Non è una conditio sine qua non ma è spesso accompagnato; infatti il paziente avverte come una zona tesa e dolente che varia in base ai movimenti ma che non rende la vita impossibile ma la limita un po’.
  3. Difficoltà a dormire correttamente: il riposo notturno è spesso qualcosa che non viene mai considerato ma che rende veramente nervosi i pazienti. Infatti durante la notte non si riesce a trovare una corretta posizione e quindi ci si sveglia moltissime volte. Proprio per questo motivo avevo scritto una guida su come dormire con la cervicale che, se stai leggendo questo articolo, potrebbe esserti utile.
  4. Vertigini: possono o non possono esser presenti. Questi sbandamenti sono qualcosa di veramente fastidioso per il paziente che oltre ad avvertire il collo rigido, percepisce una sensazione di non completa stabilità sia durante la fase deambulatoria sia stando fermo. In queste situazioni è essenziale rivolgersi ad un professionista specializzato in questi disturbi per risolvere il prima possibile.
  5. radicolopatia irritativa
    Quando c’è un problema ai nervi, anche la sensibilità periferica viene a modificarsi

    Discopatie: Ovviamente il fatto che il collo si muova poco e male, costringe i dischi intervertebrali a essere sovraccaricati sempre negli stessi range di movimento. Questo genera situazioni abbastanza spiacevoli come radicolopatie oppure dolore dal collo fino al braccio.

  6. Fastidi agli occhi: Senti una sorta di difficoltà nel mettere a fuoco con la vista gli oggetti? Se è così, è molto probabile che anche il movimento oculare non sia completamente libero. Questo perchè il rachide cervicale e il movimento oculare sono estremamente collegati. Se sentite quindi che gli occhi sono pesanti, vista annebbiata, vista sdoppiata è il caso che iniziate a farvi vedere subito da un professionista sanitario.

Quando è il caso di preoccuparsi

Purtroppo, nei casi in cui sono presenti anche alcuni fattori neurologici da monitorare, è il caso di recarsi immediatamente in pronto soccorso in quanto si potrebbe pensare ad una forma di meningite o condizione di sofferenza neurologica che necessita di immediato soccorso.

Cervicalgia come si manifestaRicordiamo che fortunatamente queste situazioni sono molto rare, ma è bene conoscerle nei casi di rigidità nucale e collo rigido. Queste sono condizioni che insorgono

  • Impossibilità a ruotare il collo in maniera rapida dovuta ad una sorta di blocco di cemento fatto dai muscoli
  • Febbre molto alta
  • Rigidità alla base della nuca
  • Convulsioni
  • vomito
  • Turbe nella coscienza (confusione mentale, continuo dormire)

In questi casi il mio consiglio è quello di recarsi immediatamente in ospedale in quanto questi aspetti neurologici sono spesso associati a condizioni di meningite batterica o virale che vanno affrontate immediatamente da personale sanitario adeguato.

Che esami fare per il collo rigido

Ovviamente quando ci si rivolge al proprio medico di base per questo senso di rigidità, questo generalmente di routine prescrive una RX.

radiologo lastraQuesto esame non dico che è inutile, anzi. Ma quello che mi chiedo è: se una persona di media età (50-60 anni) che presenta un collo rigido si fa una lastra cosa pensate che si trovi?

Ovviamente una forma di artrosi, accompagnata magari da una verticalizzazione del rachide cervicale e con la presenza di osteofiti.

E quindi?

Quindi è un quadro assolutamente normale e fisiologico da trovare; non lo dico io, lo dice la scienza e le innumerevoli prove scientifiche a livello internazionale che non è detto che una situazione radiologica corrisponda sempre ad una sintomatologia presentata dal paziente.

Ricapitoliamo: L’RX quindi va bene oppure no?

Certo, serve comunque in fase di valutazione nel mio studio ad avere un quadro su come sono impilate le vertebre l’una sull’altra, che situazione artrosica c’è e come stanno i forami di coniugazione.

Se vogliamo andare a scoprire ancora di più a livello dei tessuti molli, potrebbe essere utile indagare con una risonanza magnetica senza mezzo di contrasto.

Ovviamente non esistono esami del sangue che permettono di vedere se ci sono valori collegati alla rigidità cervicale.

La diagnosi per il collo rigido

Veniamo adesso a quello che probabilmente tiene alla maggior parte di voi che state cercando informazioni in più su quella sensazione di collo bloccato.

A livello legislativo, la diagnosi di cervicalgia con blocco muscolare spetta al medico che dopo, avervi visitato e (in teoria) fatto degli specifici test funzionali e in base alla vostra descrizione, dovrebbe formulare una sorta di diagnosi per questo che fondamentalmente è un collo rigido.

Pompage cervicale daniel di segni
Pompage Cervicale eseguito dal dr. Daniel Di Segni

Questa è la teoria. Oramai i pazienti giungono autonomamente dalla figura che più è adatta per la risoluzione del problema: Il Fisioterapista.

Infatti la figura del professionista sanitario è assolutamente lineare nel trattamento di questo disagio: è colui che sistemerà efficacemente il vostro collo con una mirata fisioterapia cervicale.

Certo, nel caso in cui durante la prima visita (parte forse più importante di tutto il trattamento) vengano mostrate alcune criticità che necessitano di alcuni approfondimenti, è ovvio che si manda il paziente all’attenzione di un medico ortopedico o fisiatra.

Veniamo ora alla diagnosi per il collo rigido: come si esegue?

Attraverso alcuni test specifici che permettono di capire qual’è il muscolo o gruppo di muscoli che necessita di trattamento. Sono dei test specifici contro resistenza che, se compare un dolore in un determinato range di movimento, fanno capire qual’è il muscolo disfunzionale.

Oltre a questi test muscolari, è importantissimo eseguire una corretta valutazione sull’assetto vertebrale: sì perchè se ci sono alcune vertebre che risultano essere bloccate (magari in flessione o estensione), queste vanno prima liberate per rendere il movimento libero e sciolto.

Cura e trattamento per la cervicale rigida

“Dott. Di Segni, ma come posso sciogliere questo collo che sembra fatto di pietra?”.

Se avessi un euro per ogni volta che ho sentito questa frase, starei in uno yacht ai caraibi…yacht

Torniamo seri, il problema del trattamento del collo rigido è qualcosa di serio che va trattato in maniera scrupolosa e attenta. Infatti la situazione va affrontata su più piani di osservazione e di tempo, donando al corpo una continua sollecitazione a sciogliersi e a liberare quelle strutture bloccate.

Personalmente, dopo aver fatto un’attenta valutazione, una scansione di tutto il corpo fino al bacino, fatto dei test muscolari e funzionali, posso iniziare il trattamento.

    1. Fisioterapia per cervicalgia
      Il dr. Daniel Di Segni mentre esegue una manipolazione cervicale

      Trattamento spinale: se le vertebre sono bloccate, è inutile andare a pensare di liberarle con un massaggino. Ci vuole un approccio scientifico e immediatamente risolutivo. Per questo motivo sono estremamente utili in questa fase eseguire delle manipolazioni vertebrali che donano subito una grande sensazione di movimento al paziente.
      Può essere utile anche eseguire un trattamento non doloroso con alcune tecniche internazionali come la tecnica Mulligan (leggi quì la mia intervista per la testata Adnkronos) oppure con la tecnica Strain Counterstrain di cui sono un terapista certificato.

    2. Trattamento Muscolare: ovviamente i muscoli sono quelli che tengono in scacco tutto il comparto cervicale e che sono contratti. Infatti se il tessuto connettivo che li avvolge è bloccato, il muscolo non può svolgere la sua funzione.
      In queste situazioni personalmente utilizzo con grande successo nel mio studio a Roma la fibrolisi meccanica. Questo approccio, attraverso l’utilizzo di alcuni ganci e specilli molto piccoli, permette di liberare in maniera eccezionale tutti i muscoli con una precisione quasi chirurgica, permettendo di sentire sin da subito un benessere a livello globale e a livello di motilità cervicale.compressione ischemica trigger point


Nel caso in cui invece siano presenti alcuni blocchi veri e propri di alcune fibre muscolari, parleremo di trigger point che necessitano di un trattamento specifico in base al muscolo e alla localizzazione.

  1. Trattamento della catena muscolare: ovviamente una volta terminato tutto il discorso settoriale del collo e del suo trattamento specifico, è necessario riarmonizzare il trattamento attraverso una messa in tensione della catena cinetica muscolare posteriore. Questo viene fatto attraverso la tecnica di rieducazione posturale Mezieres che, vi assicuro, è una Ferrari della riabilitazione. Non c’è un paziente che, una volta terminato tutto il percorso di trattamento, non ha beneficiato enormemente di questo approccio.
  2. Trattamento dei sistemi accessori: Come abbiamo già spiegato, nel caso in cui sia presente una rigidità del collo, è bene anche valutare gli altri distretti corporei e gli altri sistemi che si relazionano con il collo. Infatti è bene capire come sta il rachide toracico, se è presente un dolore dorsale che irradia sul collo e che limita il movimento.

Cosa fare da soli per stare bene

É normale, uno prova a fare inizialmente delle cose da soli per cercare di stare bene; ho letto mille volte pagine in cui consigliavano di fare questo o quell’altro per sbloccare da soli il collo.

La soluzione quindi è quella di rivolgersi ad un fisioterapista che saprà risolvere il vostro problema in poche sedute risolutive. Volete ancora sapere cosa potete fare da soli? Vi accontento subito!

Allora, vi consiglio alcuni dispositivi che potranno aiutarvi e alleviare un minimo il vostro problema aiutando quindi il sistema a ridurre questo ingolfamento cervicale.

Vediamo allora alcuni dispositivi che potrebbero fare al caso vostro per tamponare la situazione:

  • Correttore per la scoliosi: una cosa che spesso può generare questi fastidi è una postura non adatta durante le ore lavorative. Ecco perchè può essere utile utilizzare un dispositivo che può alleviare e correggere parzialmente il vostro atteggiamento e ridurre lo stresso sul collo.
  • Pallina per rilasciare i muscoli: questa speciale pallina fatta a nocciolina è utile in quelle condizioni in cui i muscoli bloccati che rendono rigidi i movimenti sono quelli vicini alla colonna vertebrale.
  • Massaggiatore Cervicale: Questo strumento è molto buono soprattutto quando sentite il vostro collo molto stanco e rigido. Attraverso una pressione su alcuni punti dello shatzu, sarà possibile liberare alcune tensioni e sentirsi meglio. Attenzione però, questo strumento, se eseguito male, può portare a fenomeni di spasmo muscolare.
  • Cerotti Termici: Se invece volete, durante il giorno, un azione riscaldante sui muscoli in modo da ridurre la tensione al collo e al trapezio, potete usare questi cerotti riscaldanti che sono molto buoni.

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