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Sbandamenti quando cammino

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Indice dei contenuti

Sbandamenti quando cammino o sto fermo in piedi: instabilità legata al controllo posturale

Perchè gli sbandamenti compaiono soprattutto quando cammino

Questa forma di instabilità durante la marcia è estremamente frequente e rappresenta la quasi totalità dei pazienti che vengono nel mio studio a Roma.

Se vuoi avere una panoramica più ampia di cosa siano gli sbandamenti in generale, ti invito a leggere il mio articolo principale che parla degli sbandamenti in maniera approfondita. Puoi leggerla cliccando quì.

I pazienti lamentano spesso questa sensazione di mancata stabilità durante la deambulazione e non capiscono per quale motivo. Infatti mi dicono:

Dottore, a vedermi dall’esterno io cammino normalmente, ma dentro di me sento che oscillo e sbando. Non è che cado, ma è una sensazione di perenne instabilità e rende difficile anche farmi una semplice passeggiata.

Questa forma di instabilità non si manifesta sempre nello stesso modo, ma quasi sempre quando uno cammina. Questo avviene perchè, anche se risulta essere la cosa più naturale del mondo, la deambulazione è qualcosa di complesso. Infatti durante la camminata il cervello deve:

  • mantenerti stabile
  • Muovere le gambe
  • controllare e integrare le informazioni che vengono dai piedi
  • gestire il peso che si sposta
  • orientarti nello spazio

Tutto avviene in automatico, senza che tu effettivamente esegui ogni singola azione, le fai tutte insieme e basta. Se salta qualche attivazione di queste, ecco che possono comparire queste sensazione di sbandamenti proprio mentre cammini, e non quando stai fermo.

Alcuni riferiscono infatti di avere:

  • Oscillazioni
  • Sensazione di esser tirati da un lato o deviare
  • Sensazione di insicurezza quando si cammina (alcuni miei pazienti dicono come di camminare su pavimento pieno d’acqua)

Il controllo posturale durante la deambulazione

Pensi che camminare sia solamente “muovo le gambe e qualcosa succede?”

Beh, ti sbagli di grosso: infatti il sistema nervoso deve integrare tantissime informazioni e deve fare un lavoro di squadra tra:

  • cervello
  • centri vestibolari (centri dell’equilibrio)
  • Cervicale
  • Occhi
  • Muscoli del tronco
  • Muscoli delle gambe

Da queste integrazioni avviene la deambulazione. Ma questo è solo l’output motorio, poi c’è tutto quello che riguarda le informazioni da elaborare. Infatti il cervello riceve informazioni su:

  • Dove si trova il corpo
  • Cosa gli occhi stanno vedendo
  • Se il terreno è stabile
  • Se lo sguardo è allineato alla cervicale e agli occhi
  • Come si sta muovendo tutto

Ora, come risultante, il cervello, la componente motoria e il sistema dell’equilibrio deve elaborare una risposta che regola, in tempo reale:

  • Posizione del busto
  • Direzione del passo
  • Gestione del peso corporeo

Quando tutti questi meccanismi di controllo posturale funzionano bene, il passo avviene normalmente e non si hanno problemi. Se salta però solamente uno dei controlli che ho descritto prima, ecco che può comparire instabilità nella deambulazione e percepire uno sbandamento.

Integrazione sensoriale per sbandamenti quando cammino

Nel mio studio a Roma infatti, riscontro che questi sintomi non sono derivanti da una mancanza di forza (che magari può esserci anche), non c’è un deficit vestibolare chiaro e netto, ma avviene perchè manca coerenza e comunicazione tra i sistemi che regolano il movimento.

Sono queste le motivazioni perchè questi sintomi compaiono solo quando si cammina e non quando si sta fermi. Alcuni dei miei pazienti, quando spiego queste cose, mi rispondono infatti che si sentono sollevati perchè “mi credevano pazzo”.

Integrazione tra vista, orecchio e cervicale durante il cammino

Come dico ai miei pazienti, gli sbandamenti mentre si cammina sono dati da una cattiva integrazione tra le informazioni che vengono dai distretti che abbiamo detto.

Per sintetizzare effettivamente, possiamo dire che le informazioni, attraverso tutta una serie di riflessi che vengono elaborati e creati, avvengono tra:

  1. sistema visivo
  2. Sistema Cervicale
  3. Sistema vestibolare

L’allineamento di queste informazioni e il corretto dialogo tra questi sistemi, permettono una camminata tranquilla e senza problemi. Il problema è quando non c’è una comunicazione adeguata, che compaiono i sintomi.

Perchè durante la camminata il sistema è sollecitato

Rispetto a quando si sta fermi, dove le richiesta informazionali sono minori, durante la deambulazione avvengono alcune stimolazioni come:

  • Sguardo esplora l’ambiente circostante
  • Nello spostamento del carico tra un piede e l’altro la testa oscilla
  • Nell’oscillazione della testa gli occhi il vestibolo coordina l’equilibrio

Se ci pensi un attimo, che significa questo? Cervello, occhi, collo, piede, orecchio devono essere integrati. Ma se questo non c’è, ecco la comparsa di sbandamenti quando cammino.
La soluzione a questa equazione non è una vera e propria vertigine rotatoria, bensì sensazioni come quelle descritte dai miei pazienti come:

  • Sensazione di camminare “male”
  • Paura di perdere l’equilibrio
  • Innalzamento del tono posturale dei muscoli di schiena e gambe
  • Sbandamento leggero e continuo
  • Bisogno di fermarsi
  • Necessità di appoggiarsi ad un caro per camminare

Cosa succede quando il sistema non dialoga più bene

Immagina il cervello come una grande area di controllo, che deve sapere tutto e comandare ogni cosa. Se ha informazioni organiche, coerenti e corrette, tutto fila liscio. Se invece anche solo un messaggio proveniente dai distretti che abbiamo detto prima è alterato, ecco che a cascata tutto funziona male, con conseguente sbandamento quando si cammina.

Facciamo degli esempi:

  • Muscoli cervicali in spasmo inviano un errato messaggio sul posizionamento del collo e della testa
  • Un sistema vestibolare alterato o sottoeccitato determina una integrazione sull’equilibrio alterato
  • Un sistema visivo alterato con forie, deficit della convergenza ecc. evoca un riflesso vestibolo-oculare alterato

Indovinate qual’è quindi la condizione che si viene a creare?

Instabilità, sbandamenti, mancanza di fiducia nei propri passi.

Esatto, sono proprio i tuoi sintomi!

soluzione per sbandamenti mentre cammino

Sì lo so, adesso ti senti ancora più sconfortato perchè dirai:

Ma io come faccio quindi a risolvere? Come faccio a far rifunzionare il sistema? A chi mi devo rivolgere?

Per questo ci sono io! Più avanti ti spiego per filo e per segno come gestisco ogni giorno situazioni come la tua, per farti capire che una soluzione c’è, e che passa attraverso i trattamenti di uno specialista come me.

Problemi vestibolari e difficoltà nella marcia

Se si parla di sbandamenti quando cammino, ovviamente dobbiamo menzionare e approfondire sul funzionamento del sistema vestibolare. Il sistema vestibolare è il sistema dell’equilibrio localizzato all’interno dell’orecchio interno, capace di recepire ogni cambio posturale per poi creare risposte e informazioni relative al corretto bilanciamento dell’equilibrio.

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Il vestibolo è connesso praticamente con tutto ed è anche, a sua volta, influenzato da tutto. Basti pensare che ci sono connessioni tra il vestibolo e le strutture profonde del cervello che gestiscono le emozioni (ecco perchè si possono formare gli sbandamenti legati all’ansia). Non lavorando mai da solo, il vestibolo deve dialogare costantemente con:

  1. Occhi che devono stabilizzare ciò che vediamo mentre siamo in movimento
  2. Cervicale per l’informazione spaziale sulla testa
  3. Mandibola per collegamento anatomico e funzionale
  4. Sistema nervoso centrale che deve elaborare e integrare tutte le informazioni

Vorrei un attimo porre l’attenzione sull’enorme quantità di recettori che sono posizionati proprio nella zona cervicale alta, i quali servono proprio a mettere in collegamento le strutture cervicali, mandibolari e vestibolari affinchè tutto sia integrato e coerente.

Sapete qual’è la frase che mi dicono i pazienti durante la prima visita?

Dottore io ho fatto tutti gli accertamenti e visite del caso dagli specialisti, ma non risulta niente. Per loro è tutto ok, ma io sbando davvero!

Spiego questo perchè il vestibolo è proprio un sistema all’interno del sistema, capace di dialogare e intervenire costantemente e vi aiuta anche a capire come un sistema che funziona e come è importante affidarsi a qualcuno che tratta questi sintomi e disturbi ogni giorno da tanti anni.

Come curo gli sbandamenti mentre si cammina

So che sicuramente balzerai sicuramente a questo paragrafo, ma per me è fondamentale spiegare per quale motivo un sistema va in crash e come posso porvi rimedio.

Partiamo però da un presupposto per me fondamentale:

Il cattivo dialogo tra i vari organi è qualcosa che si è sviluppato nel corso del tempo, quindi nessuno ha la bacchetta magica e puff! Scompare tutto!

Come dico sempre, è un percorso che deve essere fatto in maniera attiva da parte del paziente, che deve applicarsi e affidarsi ad uno specialista come me che tratta questo tipo di instabilità ogni giorno.

La valutazione come inizio fondamentale

Sì perchè la valutazione è la parte fondamentale di ogni trattamento, ma negli sbandamenti nella marcia ancora di più.

fisioterapista specializzato in vertigini copertinaTi sDurante la mia valutazione raccolgo tutta la documentazione del paziente, visionando eventuali reperti radiografici e capendo anche le eventuali visite preliminari che hanno fatto già i pazienti.

Accanto a questo devo eseguire una serie di test per indagare:

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  • Postura
  • Forza o debolezza muscolare
  • Test visivi visuoposturali
  • test mandibolari
  • Test cervicali
  • test vestibolari
  • Analisi palpatoria
  • Test evocativi

Capite come questi esami vadano fatti inequivocabilmente dal vivo, vedendo e dialogando con il paziente per capire l’origine del suo disturbo.

Ciò che avviene, nel caso in cui durante la valutazione venga palesato, è che possa avvalermi anche di altri professionisti per intervenire in maniera multidisciplinare sul sistema del paziente e riportarlo a stare bene nel minor tempo possibile. Per me è un onore infatti affermare di come ho creato, nel mio studio, un equipe multidisciplinare che risolve in maniera organica e concorde tutte le problematiche dei pazienti che hanno sbandamenti mentre camminano.

Ho infatti che collaborano e dialogano con me:

  • oculista
  • Optometrista
  • dentista gnatologo
  • Nutrizionista
  • Otorino
  • Allergologo
  • Psicologa
  • Neurochirurgo

Trattamento manuale

Dopo aver capito cosa fare, personalmente cerco di adattare il trattamento al paziente, non il contrario.

Mi capita spessissimo di vedere pazienti che ricevono trattamenti tutti uguali, magari anche con macchinari spesso inutili, e senza andare dritto al nocciolo del problema.

Personalmente io utilizzo la tecnica osteopatica strain counterstrain di cui sono un operatore certificato, la quale è eccezionale per il trattamento di questi sintomi. Accanto alla tecnica indiretta counterstrain, utilizzo la sua parte avanzata che è quella sul trattamento connettivo (Fascial Counterstrain) che permette di andare ancora più in profondità nel trattamento e risolvere ciò che effettivamente non funziona.

La peculiarità di questa tecnica è l’essere indolore, estremamente efficace e perfetta per ristabilire il corretto funzionamento del sistema nervoso, muscolare ecc.

Accanto a questo tipo di trattamento, ovviamente applico le più importanti tecniche di terapia manuale come la tecnica mulligan, manipolazioni vertebrali e rilascio muscolare per andare in profondità e risolvere il problema nel minor tempo possibile.

Nella maggior parte dei casi no, soprattutto quando si tratta di una sensazione di instabilità senza vere cadute, perdita di coscienza o sintomi neurologici importanti.

Molto spesso gli sbandamenti durante il cammino sono legati a un problema di integrazione tra equilibrio, cervicale, vista e postura, non a una malattia grave.
Questo non significa che vadano ignorati, ma che vanno inquadrati correttamente per capire da dove nascono e come intervenire.

È una situazione estremamente comune.

Da seduto o sdraiato il sistema dell’equilibrio è poco sollecitato.
Quando invece ti alzi e inizi a camminare, il cervello deve gestire contemporaneamente:

  • movimento

  • controllo posturale

  • spostamento del peso

  • informazioni che arrivano da occhi, orecchio e cervicale

Se uno di questi sistemi non comunica bene con gli altri, l’instabilità emerge proprio durante la marcia, mentre da fermo puoi sentirti quasi normale.

No, ed è uno degli errori più comuni.

Il sistema vestibolare (orecchio interno) è fondamentale per l’equilibrio, ma non lavora mai da solo.
Gli sbandamenti durante il cammino possono dipendere anche da:

  • cervicale rigida o poco funzionale

  • problemi di integrazione visiva

  • tensioni mandibolari

  • alterazioni del controllo posturale

Ecco perché molte persone hanno esami dell’orecchio “tutti normali”, ma continuano comunque a sentirsi instabili mentre camminano.

La cosa più importante è evitare soluzioni generiche e affidarsi a una valutazione mirata.

Ogni persona può avere una causa diversa:
in alcuni casi prevale la cervicale, in altri il sistema vestibolare, in altri ancora l’integrazione tra più sistemi.

Nel mio lavoro clinico parto sempre da una valutazione approfondita, per capire:

  • da dove nasce l’instabilità

  • quali sistemi sono coinvolti

  • come impostare un trattamento manuale realmente efficace

Solo così è possibile recuperare sicurezza nel cammino e tornare a muoversi senza paura.

Riguardo Daniel Di Segni
Daniel Di Segni
Nel mio Studio “Cervicale e Vertigini” di Roma, investo moltissime risorse economiche e professionali per permettere al paziente di avere una fisioterapia di qualità ed individuare il miglior percorso riabilitativo per la singola esigenza e situazione del paziente riducendo quindi il numero delle sedute fisioterapiche.

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    Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 196/2003.

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