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Osteopata raddrizza la schiena? Ecco cosa può fare davvero (e cosa no)
Ti stai chiedendo se con la tua schiena o con la scoliosi l’osteopatia è indicata oppure no?
Ti dico la risposta cruda e onesta da fisioterapista specializzato che da tanti anni lavora in questo settore e in questo ambito (e che utilizza varie tecniche osteopatiche).
- L’osteopatia lavora sul corretto adattamento muscolare e biomeccanico a livello delle vertebre, liberando tensioni anche di carattere muscolare ma senza determinare un cambiamento morfologico che si è strutturato nel tempo. Quindi no, non modifica la scoliosi nè raddrizza la schiena.
- Se vuoi effettivamente correggere la scoliosi o ridonare la corretta armonia della colonna è necessario fare un lavoro globale come la rieducazione posturale coinvolgendo anche un lavoro sul bacino e un lavoro di esercizi attivi.
Cosa fa realmente un osteopata sulla schiena
Ti parlo di questa cosa in quanto sono un fisioterapista che si è formato ormai in tanti anni e in decine di corsi in tecniche sia osteopatiche che di terapia manuale, quindi so perfettamente cosa fa un osteopata sulla schiena.
Esistono vari tipi di approccio osteopatici per la schiena come:
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Il dr. Daniel Di Segni mentre esegue una manipolazione cervicale Tecniche dirette (tecnica a energia muscolare) oppure indirette (tecnica Strain Counterstrain di cui sono un terapista certificato) come ne parlo nell’articolo sull’osteopatia cervicale
- Manipolazioni vertebrali
- Si lavora per recuperare da un blocco che può essere meccanico oppure indotto da disfunzioni muscolari e che “storcono” la schiena
- Può essere fatto un lavoro anche di detensionamento sui visceri che hanno un impatto anche sulla schiena
- Non può determinare un riposizionamento fisso in quanto il corpo umano è un insieme di tensioni connettivali che si relazionano con i movimenti e lo spazio
- Si può “inviare un messaggio” a livello nervoso attraverso uno stimolo meccanico per rendere quel distretto più mobile ma questo non correggerà nè raddrizzerà la schiena nè le vertebre.
Perchè “raddrizzare la schiena” è un’aspettativa sbagliata
Diciamolo chiaramente, il concetto di schiena dritta e perfetta è pura utopia. Questo perchè qualsiasi persona all’interno del mondo non sarà esattamente adiacente alla fisiologia. Questo avviene perchè ogni persona ha il suo proprio modo di relazionarsi con lo spazio e con la forza di gravità.
Questo quindi induce che ogni persona avrà un proprio modo di muoversi e quindi nel caso di una schiena più storta magari è in armonia e il suo corpo ha trovato il suo assetto. Spesso infatti succede nel mio studio che devo fare attenzione a non smuovere troppo l’assetto altrimenti si scompensa il paziente.
Raddrizzare la schiena è un concetto della vecchia scuola di terapia, per cui è necessario andare verso una ipotetica “schiena dritta” che però non è detto che sia funzionale.
Da un punto di vista motorio, è meglio una scoliosi ben compensata che una schiena esageratamente dritta incapace di assorbire i carichi e incapace a muoversi durante le attività quotidiane. Certo ci sono situazioni gravi come le:
- Scoliosi molto gravi che incidono sulle funzionalità cardiorespiratorie
- dismetrie di arto maggiore di 5 cm con impatto sulla schiena
- Traumi e lesioni ossee che determinano alterazioni biomeccaniche
In queste situazioni ovviamente ha senso correggere ciò che è deficitario attraverso un lavoro di equipe con il medico ortopedico, fisioterapista, osteopata, tecnico ortopedico.

In ambito clinico, la gravità della scoliosi si misura attraverso l’Angolo di Cobb, calcolato tramite radiografia. Questo valore in gradi esprime l’entità della curvatura laterale della colonna:
- Sotto i 10°: Semplice asimmetria (atteggiamento scoliotico).
- Tra 10° e 20°: Scoliosi lieve (monitoraggio e approccio conservativo).
- Oltre i 20°-25°: Scoliosi moderata/grave (spesso di pertinenza specialistica con uso di corsetti o chirurgia).
La prospettiva terapeutica manuale: Sebbene l’angolo di Cobb descriva la deformità strutturale e sulla radiografia, il trattamento manuale (come l’osteopatia o la fisioterapia specializzata) non punta a “raddrizzare” i gradi ossei. L’obiettivo si concentra sulla tridimensionalità del disturbo: migliorare la mobilità dei tessuti, ridurre i compensi dolorosi e ottimizzare la biomeccanica respiratoria e posturale del paziente.
Cosa serve davvero per lavorare su schiena storta e scoliosi
Iniziamo con il dire che per andare verso una correzione di una scoliosi o di una qualche alterazione della colonna è necessario sicuramente l’intervento del professionista sanitario (in questo caso il fisioterapista è più indicato) ma anche di una partecipazione attiva del paziente.
Io che tratto decine di condizioni ogni mese come queste vi assicuro che i risultati migliori si hanno quando il paziente a casa esegue degli esercizi mirati sulla sua condizione che aiutano e agevolano il percorso di guarigione.
Ma cosa serve davvero per migliorare la schiena?
- Eseguire in maniera mirata un trattamento della catena cinetica posteriore attraverso un percorso di rieducazione posturale (mezieres o souchard).
- Iniziare ad evitare quei movimenti ripetuti errati che vengono eseguiti e mantenuti durante la giornata (es. stare seduti ore con la gamba sotto l’altra coscia).
- Rinforzare la stabilità dei muscoli anteriori e posteriori
- Creare consapevolezza dei corretti movimenti
- Evitare di usare solo la schiena per eseguire piegamenti ma ingaggiare anche le anche
- coinvolgere nel rinforzo tutto il bacino
- Correggere eventuali disturbi alimentari o del microbiota intestinale
- Eseguire un rinforzo della muscolatura del cingolo scapolare
- Controllare se sono presenti alterazioni visive che possono portare a posizioni anomale della testa
- Controllare eventuali alterazioni di eventuali spostamenti della prima vertebra cervicale (atlante)
Capite che questi aspetti richiedono tempo anche per essere “digeriti” dal cervello del paziente, che deve praticamente cambiare il modo in cui il suo corpo viene mosso e usato. Purtroppo non basta una “scrocchiata” dall’osteopata per sistemare.
Essendo io un terapista certificato del Metodo Mezieres ormai da tanti anni, ho visto situazioni varie durante la mia carriera e ho una enorme esperienza su ciò che effettivamente funziona o no nella schiena storta di un paziente.
Per darti un parametro, ti metto quà sotto un mio video dove ti spiego bene come si esegue e cosa è la rieducazione posturale.
Osteopatia e Mezieres insieme: un approccio integrato
Avendo conseguito parecchi corsi in tecniche manipolatorie e tecniche osteopatiche, oltre al lungo corso di Rieducazione posturale Mezieres, so bene quali sono i punti di forza di un tipo di approccio e quale dell’altro.
Saper dosare tecniche e impulsi verso il corpo del paziente è fondamentale perchè permette di aumentare a dismisura i benefici ma anche ridurre il numero di sedute.
Spesso ho avuto persone che sono giunte nel mio studio da ogni parte di Italia e decidendo di fare un percorso per svariati motivi a Roma nel mio studio: quando poi hanno provato a fare un percorso di rieducazione posturale la frase è sempre stata
Daniel, io non so per quale motivo, ma il tuo tipo di trattamento lo sento di più, sento che mi corregge veramente. Quello che sto seguendo nella mia città non è la stessa cosa!
Questo avviene perchè molto spesso gli operatori non eseguono la tecnica di rieducazione posturale mezieres in maniera corretta o perchè non hanno la visione globale di uno specialista come me che si aggiorna e studia ogni giorno per migliorare la salute dei pazienti.
Spesso però la sola posturale non basta per correggere, serve prima un lavoro preliminare per eliminare quei blocchi tissutali o connettivi che possono tenere in scacco una schiena. Ecco perchè l’integrazione tra osteopatia + mezieres è una combinazione vincente ma che deve essere fatta in maniera mirata ed esperta.
FAQ
In quante sedute si vedono i risultati sulla postura?
I trattamenti mirati di osteopatia e di trattamento con metodo mezieres per correggere la postura dipendono da tanti fattori come:
- Qualità dei tessuti del paziente
- Quanti esercizi esegue
- Che lavoro preliminare era necessario fare
- Abitudini sbagliate che devono essere eliminate
Dire quindi a prescindere quante sedute servono non si può. Per l’esperienza però dico che almeno una decina di trattamenti di rieducazione posturale danno un iniziale cambiamento.
La scoliosi si può curare da adulti?
Il nostro corpo è un sistema dinamico che è influenzato da tanti parametri. Diciamo che tendenzialmente la scoliosi andrebbe curata durante l’adolescenza, ma quando si è adulti il trattamento è altrettanto valido, il problema è che la capacità di modificazione in un adulto è più lenta rispetto ad un giovane. Quindi sì, ma con tempi e obiettivi differenti rispetto a chi è più giovane.
Osteopata o fisioterapista per la schiena storta: chi scegliere?
Secondo me la vera scelta non è nella distinzione ma nell’unione. Il top sarebbe scegliere un fisioterapista che conosce il metodo mezieres e conosce le dinamiche della rieducazione posturale ma che ha anche la capacità di trattare con la terapia manuale e con tecniche osteopatiche eventuali blocchi o restringimenti connettivali che deformano la struttura e la colonna.
Per questo motivo mi sono impegnato nel corso degli anni per ottenere certificati e fare corsi: proprio per garantire ai pazienti che giungono nel mio studio una terapia completa, efficace e su misura delle personali esigenze del paziente.
Gli esercizi Mezieres possono essere fatti a casa da soli?
So che esistono alcuni terapisti che consigliano al paziente alcune posizioni da fare a casa: beh, io non sono molto d’accordo.
Scrivi Una Recensione
La rieducazione posturale Mezieres è qualcosa di molto complicato per cui servono competenze, esperienza e attenzione.
Facciamo un esempio: se si fanno degli allungamenti mezieres a casa, ma ci si posiziona male (perchè magari inconsciamente si pensa di stare dritti ma si sta storti) ecco che quindi invece di curare si va a peggiorare.
Io quindi sono dell’idea che è un tipo di tecnica che necessita di un terapista che controlli e quindi no, non lo consiglio.
Se ti riconosci in questa situazione e vuoi davvero capire se la tua schiena ha bisogno di un lavoro posturale, di un intervento osteopatico o di entrambi, la cosa migliore è una valutazione mirata. Nel mio studio a Roma unisco le competenze osteopatiche a quelle di terapista certificato Mezieres per costruirti un percorso su misura, senza improvvisazioni.
Puoi contattarmi attraverso un modulo di contatto come Ho bisogno di aiuto oppure puoi leggere le centinaia di recensioni.




















